Homer's Reviews: Bugs Bunny in Crazy Castle - Blog - Retrogaming History
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Homer's Reviews

Homer's Reviews: Bugs Bunny in Crazy Castle

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Recensione Bugs Bunny Crazy Castle

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Intro:
C’era una volta un coniglio dispettoso e fortunato che si divertiva a sbeffeggiare e umiliare i suoi nemici. Il suo nome è Bugs Bunny ed è la mascotte della Warner Bros. Nato nel 1938 a Brooklyn divenne ben presto la risposta alla mascotte Disney, Topolino.
Io ho sempre preferito il coniglio grigio al fortunatissimo topo, in quanto Bugs Bunny è più astuto, scaltro e fa combinare diverse figuracce ai suoi nemici. Nel 1989 la Kemco ha pensato bene di portare il famoso personaggio della Warner sul Nintendo.

Il gioco:
La storia è solo un pretesto per provare questo giochino, il nostro coniglietto deve salvare la sua amata Honey Bunny dalle grinfie dei cattivi.
Il comparto grafico è molto carino, con gli sprite di Bugs e dei suoi nemici molto dettagliati per un NES e ambientazioni molto curate anche se un po' monotone. Tuttavia, sono presenti dei piccoli bug, per esempio quando raccoglieremo l' ultima carota che magari si trova a mezz'aria, il nostro personaggio rimarrà a esultare anche lui a mezz'aria, nulla di rilevante per carità.
Il sonoro è discreto, con temi carini e accattivanti anche se un po' ripetitivi e pochi effetti sonori apprezzabili.
Il titolo Kemco è un rompicapo in side-scrolling con elementi d'azione. Anche se può sembrare un gioco di piattaforme, in realtà non lo è perché il nostro Bugs non è capace di saltare. I livelli che affronteremo saranno 60 e se inizialmente saranno molto facili da affrontare man mano che avanzeremo, diverranno sempre più difficili. L'obiettivo di Bugs Bunny è molto semplice, deve raccogliere tutte le carote evitando di toccare i nemici presenti nel gioco. Una volta ottenute tutte le carote oltre a passare di livello guadagneremo una vita supplementare ma attenzione, se prenderemo il segnale con il divieto di carota, perderemo una vita e affronteremo uno scenario più complesso del precedente. Inoltre come ho già detto prima se toccheremo i nostri nemici, perderemo vite. Tuttavia potremo scagliare contro loro guantoni da pugile, casse, vasi, pesi ecc... che serviranno per facilitare la nostra ricerca verso gli ortaggi preferiti dal coniglio inoltre, ci saranno pozioni magiche che ci renderanno temporaneamente invincibili. Come ho già detto la difficoltà di gioco è molto elevata grazie all’intelligenza artificiale dei nostri avversari e il gioco è anche molto lungo (ci sono 60 scenari principali più scenari bonus) infatti, sono state aggiunte delle password presenti in ogni stage in modo che da non dover ricominciare da capo ogni volta.

Differenze tra versione occidentale e nipponica:
Il titolo originale (uscito in Giappone), non ha come protagonista Bugs Bunny, bensì è un altro coniglio di nome Roger Rabbit (famoso per il film “Chi ha incastrato Roger Rabbit” del 1988). Le differenze non sono molte, Roger deve collezionare i cuori e i suoi rivali sono i cattivi provenienti dal film. Il gioco (intitolato semplicemente “Roger Rabbit”) è uscito nello stesso anno di Bugs Bunny Crazy Castle. Il coniglio dai capelli rossi però è un personaggio della Touchstone Pictures.
(divisione della Disney) e i diritti per la distribuzione di titoli sotto licenza Disney in quel periodo li possedeva la Capcom per il mercato occidentale. Quei volponi della Kemco pensarono bene di distribuire comunque il gioco cambiandogli nome e sprite dei personaggi. Il finale è diverso rispetto alla versione occidentale.

Versione Game Boy:
Anche qui ci sono poche differenze. La grafica è più curata rispetto alla versione nonostante non sia colorata anche per i limiti tecnici della console portatile. Questo titolo è intitolato “Bugs Bunny”, anche qui la Kemco ha utilizzato il solito trucchetto (in Giappone il gioco era Mickey Mouse).
Pure qua il finale della versione portatile è diverso dal porting NES.

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I personaggi:
Bugs Bunny: è il protagonista del gioco, per il resto vedi intro.

Honey Bunny: non è certo il primo personaggio che possa venire in mente parlando dei Looney Toons, è una coniglietta antropomorfa simile a Bugs Bunny, nel gioco appare vestita di azzurro e porta in testa un fiocco abbinato. Sarà sostituita da Lola Bunny a partire dal film “Space Jam”.

I guardiani del castello:
Gatto Silvestro: come suggerisce il nome, è un gatto. E' sempre affamato e vuole mangiare Titti (un canarino giallo) ma anche Speedy Gonzales (un topo molto veloce). Nei cartoni Looney non è mai stato nemico di Bugs.
Nel titolo Kemco appare in tre diversi colori (grigio, rosso e verde), tra l'altro il suo sprite seppur riconoscibile è colorato in modo sbagliato. E' l’avversario più comune del gioco e attacca con i suoi graffi.

Daffy Duck: un’anatra nera antropomorfa. Molto spesso è nemico del coniglietto grigio talvolta, però si allea con lui. Svitato e folle ma anche calcolatore, cerca di mettere nei guai i suoi rivali anche se spesso ci finisce lui. Nel gioco ci attaccherà con i suoi pugni.

Willie il Coyote: un coyote molto sfortunato che elabora diversi piani per catturare e poi mangiare Beep Beep (simile a un esemplare di struzzo, più precisamente un road runner) e Bugs Bunny ma con risultati alquanto disastrosi. Aggredisce il nostro coniglio con coltello.

Yosemite Sam: è un cowboy ed è tra i peggiori nemici del roditore. Ha un carattere violento e belligerante ed è molto irascibile. Come ogni cowboy che si rispetti utilizzerà le proprie pistole nel videogioco. Come Gatto Silvestro, il suo sprite è presente in più versioni colorate (precisamente due).

Commento finale:
Il titolo Kemco non è certo un capolavoro ma si rivela essere un titolo molto gradevole e anche molto originale. Insomma non è il solito gioco rompicapo in cui dobbiamo mettere in ordine dei quadratini, ma sono presenti oggetti da utilizzare e avversari da sconfiggere. E con questo “That's all folks!” (traduzione: questo è tutto gente).

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Informazioni:
Sistema:NES
Anno:1989
Sviluppatore:Kemco/Seika
Casa:Kemco
Genere:Puzzle game

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Nes games

Commenti

  1. L'avatar di Robbey
    mmh, non male mi sa che gli darò una possibilità