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Wii non è nata casual, lo dice Iwata.

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Non era intenzione di Nintendo concentrarsi sul casual gamer: nonostante questo, un'immagine family-friendly ed un'estesa libreria di casual game hanno irrimediabilmente orientato il posizionamento sul mercato della console.

Trovate il testo integrale dell'intervista al boss di Nintendo su http://www.computerandvideogames.com...ding-nintendo/

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Nintendo

Commenti

  1. L'avatar di musehead
    Credo siano dichiarazioni che la Nintendo rilascia per recuperare l'affetto di alcuni giocatori un po' seccati dalla direzione presa dalla console, ma non mi fido di Iwata.

    Del resto, una console che punta sulla semplificazione estrema dei comandi e va in bundle con Wii Sports e poi Wii Party di sicuro non vuole apparire hardcore. Non c'è nulla di male in ciò se non la disonestà nel non volerlo riconoscere. E temo che oggi Nintendo debba risolvere un problema di fiducia.
  2. L'avatar di AlextheLioNet
    Penso che il Wii puntasse fin dall'inizio a ricavarsi una comoda nicchia di mercato in cui non doveva fare i conti con la concorrenza delle rivali e tale strategia ha indubbiamente pagato. Se poi tra le intenzioni ci fosse stata anche quella di diversificare la produzione cercando di accontentare anche i videogiocatori non inclini ad un determinato approccio "light", la Nintendo di fatto non l'ha perseguita in quanto più rischiosa e meno remunerativa. Direi che la cosa è quanto mai evidente.

    Se a conti fatti la strategia di mercato di Nintendo ha pagato moltissimo in termini commerciali (almeno fino al 2009), ha tuttavia comportato una spiccata disaffezione degli "hardcore" nei suoi confronti. Sicuramente Iwata cerca preparare il terreno per una nuova console che, almeno nelle intenzioni, dovrebbe venire incontro anche ai gusti un po' più "sofisticati" (hardcore compresi). Nintendo cerca dunque di rimodulare la propria immagine in vista di un Wii U "ecumenico" che vorrebbe dare un colpo al cerchio e uno alla botte... impresa indubbiamente difficile.

    Una dichiarazione sincera e non mirata ad un "reset" dell'immagine sarebbe così formulata: "Abbiamo puntato di più sul casual poichè garantiva l'optimum perseguito da qualsiasi impresa: minima spesa & massimo ricavo". Lapalissiano.
    Aggiornato il 02-11-2011 alle 23:54 da AlextheLioNet
  3. L'avatar di LordRey
    Indipendentemente da ciò che dice Iwata, certamente esisteva la possibilità di tirare fuori un numero maggiore di giochi "non casual" dalla Wii.

    Ma questo non è stato fatto, purtroppo, per ragioni principalmente di mercato.

    Personalmente spero nella WII U, in questo senso... anche se alcune cose mi lasciano perplesso.

    Ciao
  4. L'avatar di hannibal the king
    Non era intenzione di Nintendo concentrarsi solo sui casual gamer, questa frase sarebbe stata più coerente, caro Iwata...
    effettivamente qualche chicca per gli hardcore gamers Nintendo l'ha tirata fuori dal cilindro. Da amante dei platform, personalente trovo in wii, la piattaforma ideale per questo genere di giochi, visto la qualità e la quantità, ma per il resto vige la pochezza, soprattutto se paragonata alla concorrenza (in questo caso c'e' da impallidire). Senza contare che la console andrà in pensione tra un'anno e oltre i titoli che stanno per uscire (Zelda, The last story), Nintendo non si è degnata di annunciare altro, per tamponare la fame di titoli harcore prima dell'avvento della wii u... questo la trovo mancanza di rispetto per gli utenti di vecchia data!