The Legend of Zelda: Ocarina of Time e il Tempio del Fuoco - Blog - Retrogaming History
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The Legend of Zelda: Ocarina of Time e il Tempio del Fuoco

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The Legend of Zelda: Ocarina of Time. Acclamato e celebrato titolo Nintendo (e secondo me uno dei più bei giochi di sempre) recentemente tornato “alla ribalta” con un degno remake per 3DS. Ma probabilmente pochi sanno che dopo la sua uscita, nel lontano 1998, il lavoro della casa di Kyoto non era ancora finito. Il gioco fu oggetto di qualche piccolo “ritocco”.

Ma racconterò prima la mia esperienza personale. All’epoca undicenne, giocai alla versione americana del gioco, fresca fresca d’uscita, presa d’importazione dai miei fratelli maggiori (a quei tempi era raro per noi acquistare giochi e console PAL, per il semplice fatto che, al contrario di oggi, quasi sempre uscivano con netto ritardo rispetto alle versioni Usa e Jap ed eravamo troppo impazienti per attenderne l’uscita europea), e ne fui totalmente rapito, complice anche la straordinaria colonna sonora firmata da Koji Kondo. Parecchi anni dopo ripresi in mano il gioco in versione PAL e con mia grande sorpresa e dispiacere, notai che la musica del Tempio del Fuoco era stata cambiata.
Era passato diverso tempo da allora ma ancora risuonava nella mia mente l’arcano coro della prima versione, voci mistiche intrecciate in un canto rituale che sembrava provenire dall’oltretomba, una “musica” incredibilmente evocativa come poche se ne sono sentite nella storia dei videogiochi; mentre nella seconda versione il coro è stato sostituito da una banale traccia MIDI, perdendone tutto il fascino.
Nonostante la delusione di allora, solo recentemente mi sono documentato sul perché quella musica fosse stata modificata. Sono quindi venuto a conoscenza del “risentimento” della comunità islamica nei confronti della suddetta soundtrack: i cori in realtà recitano una preghiera del Corano inneggiante ad Allah. La traduzione:

“Testimonio che non vi è altro dio al di fuori di Allah”

“Nel nome di Allah, il più buono e misericordioso”

“Allah è il più grande”


Il problema per loro non fu la preghiera in se stessa, ma era sacrilego il fatto che venisse cantata in un luogo infuocato, il Tempio del Fuoco appunto, che poteva simboleggiare l’inferno. Per cui Nintendo, per rispetto verso i Musulmani, provvide a cambiare la musica nelle successive release del gioco (inclusa quella Gamecube contenuta in un edizione speciale di Wind Waker).

Ma non è finita qui. Fatto curioso (anche se non ha nulla a che fare con l’islamismo) è che una delle più antiche religioni ancora esistenti, lo Zoroastrismo, fa del fuoco punto centrale e simbolo della loro religione (come il crocifisso per i cattolici/cristiani), e utilizza come luoghi di culto posti chiamati, appunto, templi di fuoco.
Inoltre alla Nintendo, per evitare altre controversie, da Majora’s Mask in poi cambiarono anche l’emblema del popolo dei Gerudo, in quanto il primo era praticamente il simbolo della fede islamica rovesciato orizzontalmente: altro riferimento alquanto palese.
Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: The Legend of Zelda Gerudo symbols.jpg 
Visualizzazioni: 365 
Dimensione: 69.1 KB 
ID: 19801

Restano degli interrogativi: come mai la casa di Mario ha inserito dei richiami così espliciti a qualcosa che con il videogame non ha nulla a che fare? Mi riesce difficile pensare che si tratti di semplice casualità. Che il loro intento fosse lasciare una sorta di messaggio? Tutti sappiamo cosa accadde negli anni successivi con l'11 settembre e le guerre in Afghanistan e Iraq, è troppo inverosimile pensare a una correlazione?


Vi lascio con la musica originale del Tempio del Fuoco.

Zelda - Original Fire Temple Music - YouTube

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Commenti

  1. L'avatar di Cthulhu
    I giapponesi spesso prendono nomi, luoghi ed in generale roba a caso di altre popolazioni e culture (anche riguardo al cristianesimo, storpiando o ironizzando, a tal proposito ricordo che in un negozio in Giappone ad esempio trovai un bellissimo gadget di Evangelion il quale in poche parole era... un rosario! Ma non solo, ci sono riferimenti cristiani e potenzialmente sacrileghi in molte produzioni nipponiche, da fumetti a videogiochi) quindi direi che non c'è da preoccuparsi, come minimo gli piaceva quella musica e l'hanno presa senza pensare di offendere nessuno.

    Tutti sappiamo cosa accadde negli anni successivi con l'11 settembre e le guerre in Afghanistan e Iraq, è troppo inverosimile pensare a una correlazione?
    Direi proprio di si.
    Aggiornato il 09-11-2011 alle 17:17 da Cthulhu
  2. L'avatar di Super Fabio Bros
    La cultura videoludica nipponica non è nuova al riutilizzo di simboli sacri contestualizzati in tema fantastico, esempi le croci di Castlevania e le tantissime citazioni religiose dei vari Final Fantasy. In questo particolare caso può essere che l'attualità dell'epoca e i molteplici riferimenti dei media alla cultura coranica abbiano potuto influenzare, nel 1998, alcuni elementi della sceneggiatura di Zelda OoT.