Homer's Reviews: River City Ransom - Blog - Retrogaming History
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Homer's Reviews

Homer's Reviews: River City Ransom

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River City Ransom
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E' ora di fare i compiti, specialmente i conti:
Technos, un nome, una garanzia per i beat’em’up a scorrimento, come si può non ricordarsi per esempio di Double Dragon, un titolo di grande successo che ha goduto di diverse conversioni ed è popolare ancora oggi. Nel 1989 la Technos Japan decise di pubblicare un bel picchiaduro originale su console Nintendo con il nome di Downtown Nekketsu Monogatari e fu pubblicato sia in America con il nome di River City Ransom nel 1990 e l’anno successivo in Europa come Street Gangs (pubblicato dalla francese Infogrames). Questo gioco ottenne un successo tale da produrre un seguito, diverse conversioni e un remake per il Game Boy Advance. Inoltre è parte della serie Kunio-kun (mascotte dell’azienda nipponica). Allora, siete pronti a buttarvi nella mischia?

Una scuola da difendere:
Alex e Ryan, sono due studenti che devono attraversare River City nel tentativo di liberare la loro scuola e la ragazza di Ryan, entrambe nelle grinfie di un certo Slick. Durante il tragitto dovranno combattere numerose gang di studenti, classica trama, non troppo dissimile da un qualunque titolo dello stesso genere. L’aspetto visivo è di ottimo impatto, il design delle ambientazioni è molto vario e sempre di ottima fattura e non mancano certi omaggi come lo stage della fabbrica simile al secondo livello di Double Dragon. E’, però il design dei personaggi a essere davvero fantastico poiché sono di dimensioni deformate e hanno uno stile molto “cute”, ottime anche le animazioni che riescono a far a far strappare un sorriso quando vedremo il nostro avatar sbattere contro le pareti o incassare i colpi in un certo modo. Tutto è anche molto ben colorato, risultando così una vera gioia per gli occhi! Il sonoro è abbastanza curato, le musiche di sottofondo sono carine e orecchiabili come accompagnamento e gli effetti audio sono molto realistici, nonostante le limitazioni del processore audio del Nes. Il punto cardine del gioco sta nel gameplay, infatti, non dovremo affrontare in sequenza degli stage bensì percorreremo delle strade popolate da teppistelli che dovremo prendere a botte e raccogliere vari oggetti contundenti come, bastoni ma anche bidoni (vedere il nostro personaggio maneggiare quel contenitore d’immondizia è davvero molto piacevole) e casse. Tra una strada e un’altra, potremo aggirarci in determinate vie abitate, dove possiamo comprare cibo, fumetti, libri che serviranno per aumentare le nostre statistiche o insegnarci nuove mosse. Infatti, in River City Ransom sarà fondamentale fare una capatina in quei negozi perché potremo aumentare le nostre capacità che saranno fondamentali per proseguire nell’avventura e per sconfiggere i nostri avversari che hanno un’intelligenza artificiale molto sviluppata, oltre ad essere ben caratterizzati d’aspetto e alla loro capacità di pronunciare frasi mentre colpiscono o vengono messi KO. I protagonisti invece non sono differenti per capacità e sono molto simili tra loro (cambia solo un po’ l’aspetto). Non abbiamo un determinato numero di crediti quindi quando moriremo, ritorneremo automaticamente nell’ultimo quartiere visitato e perderemo anche dei soldi. Insomma, ci sono degli elementi rpg che danno molto pepe all’azione del gioco, cercando di renderlo mai banale e ripetitivo. Bene anche le collisioni che sono quasi perfette. La longevità non è certo elevata e se siete degli habitué del genere lo finirete abbastanza presto anche se riesce comunque ad essere memorabile, per via della sua varietà. Se però volete sviscerarne ogni segreto sappiate che non è poi così corto, tenendo conto del genere d’appartenenza.

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Come in altri titoli, le tre versioni di River City Ransom non differiscono solo nel nome. Per esempio, sono state apportate alcune modifiche con lo scopo di rendere il titolo più vicino alla cultura occidentale: gli sprite dei protagonisti e dei nemici sono stati ridisegnati, per sostituire l'uniforme scolastica con jeans e t-shirt; è stata inoltre eliminata la possibilità di selezionare una terza difficoltà di gioco, e un'altra che permetteva a due giocatori umani di danneggiarsi a vicenda nella modalità multiplayer. La traduzione dei dialoghi invece, ha dato vita ad alcuni curiosi adattamenti: fra tutti l'esclamazione "BARF!", pronunciata dai nemici sconfitti e che nello slang americano significa vomito.

Commento finale:
River City Ransom è una pietra miliare, un pezzo più unico che raro che riesce a distinguersi ancora oggi nella folta schiera di picchiaduro a scorrimento esistenti. Tra bulli e pupe di quartiere scoprirete un beat'em'up molto istrionico, dal divertimento massiccio e dallo spessore innato. Se possedete un Nintendo, non dovete farvelo sfuggire assolutamente.

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Informazioni:
Sistema: NES
Anno: 1989
Sviluppatore: Technos Japan
Casa: Technos Japan
Genere: Beat’em’up a scorrimento

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Nes games

Commenti

  1. L'avatar di Robbey
    Bellissimo gioco lo proverò subito