Sull'onda dei ricordi gelosamente conservati... - Blog - Retrogaming History
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Bryan Fury

Sull'onda dei ricordi gelosamente conservati...

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Questa notte ho fatto un sogno alquanto strano: la vecchia sala giochi sotto casa...
E' già abbastanza raro che riesca a sognare qualcosa di buono di notte (di solito veri incubi, tra cui un'ultima ipotetica apertura di attività con relativo fallimento il giorno successivo, roba da farti rialzare del tutto sconbussolato...), ma non mi è mai successo di sognare qualcosa anche minimamente legata al mondo dei videogames.
Sono stato tutta la prima mattinata a chiedermi il perchè e forse ancora non l'ho capito, mi sento strano.
Più che un sogno era un ricordo preciso di quando, manco decenne, ogni domenica mattina mi recavo dal caro covo di ciucciasoldi e spendevo metà della mia 2000 lire settimanale (guadagnata tralatro dando piccoli aiuti in casa): con quella cifra era possibile prendere ben 5 gettoni, ad ogni 5 gettoni il proprietario ti regalava una Goleador alla frutta, roba pazzesca!
Il sogno non me lo ricordo bene, ma nel tentare di ricordarmelo sono riaffiorati alla mente pensieri che fino ad allora erano svaniti, forse offuscati dalle responsabilità via via crescenti con il progredire dell'età...
...entravo e mi mettevo in fila dietro al primo cabinato di turno, spesso il caro "Street Fighter II" dove vi era sempre una fila manco fossero i saldi di fine stagione, dove si attendeva il proprio turno e nell'attesa si ammiravano le gesta più o meno epiche di ogni tizio che, precedendoci, metteva le mani su quella sudicia manopola e quei pulsanti altrettanto luridi, sperando che fosse eliminato al primo tentativo e si liberasse un posto...
Poi magari, dopo 5 turni a me precedenti mollavo e cedevo il posto a qualcun'altro, dato che si era liberato il posto a quel bel cabinato con mega schermo di Darkstalkers: scappavo subito a prendere posto ed una volta seduto sulla poltrona del mega cabinato inserivo la moneta, scegliendo sempre il buon caro Dimitri.
Di mosse speciali e di tecnica non ne capivo una mazza, premevo più tasti possibile finchè non stremavo l'avversario computerizzato, arrivavo quasi sempre fino alla fine quando arrivava il solito marmocchietto di manco 5 anni (6 compiuti da poco al massimo), che senza chiederti il permesso inseriva il gettone, rafforzato dalla presenza del padre dietro le sue esili spalle: "NOOO! A new challenger is coming..." pensavo con la mente, citando con il pensiero le parole scritte su quel grande schermo.
Vi erano tre casi:

Caso 1 - ...lo massacravo di mazzate per levarmelo subito dalle balle allo scopo di continuare il cammino digitale verso l'avversario finale, ma il padre del bimbetto mi rimproverava dicendo frasi del tipo "eh vabbè, ma fallo respirare però..." che scazzavano alla grande e mi facevano perdere una volta ripreso in mano l'epico cammino per via dei sensi di colpa;

Caso 2 - ...massacravo facilmente l'ego virtuale del tenero figlio e correva in sua salvezza il padre che, dopo aver inserito il gettone, puntualmente in un modo o nell'altro massacrava me e dopo avermi fatto fuori citava amorevolmente "...tieni, ora puoi giocare te!" verso il figlio, ed io colmo di rabbia quasi volevo ribaltare il cabinato...

Caso 3 - ...stessa situazione del caso 2, solo che il padre prendeva in mano la situazione e giocava al posto del figlio caricandoselo sulle gambe nell'attesa del primo combattimento dicendoli "d'ora in poi siamo una squadra, premi i pulsanti assieme a me...", inutile dire che spesso reinserivo la moneta per sfidare l'amorevole coppia padre-figlio su un solo controller all'onnipresente fine di togliermeli di mezzo, ma perdevo clamorosamente...

E non basta, situazioni come quei sgradevoli bambinetti di età da asilo che venivano a romperti le balle mentre giocavi ad un qualsiasi picchiaduro dicendoti frasi senza fondamento come: "...quello è fortissimo! PRENDI QUELLO! QUELLO! QUELLO!"

...i soliti, odiosi bimbetti che venivano ad inserire un gettone nel coin-op di "The Punisher" (quello a scorrimento orizzontale) per "darti una mano" ma che poi picchiavano anche te (vi erano però alcune versioni dell coin-op che non rendevano impossibile colpire il compagno Nick Fury) e ti facevano girare le balle!
Quanti bei ricordi, quanta semplicità in quei giochi, quante mille lire che magari avrebbero potuto essere messe da parte per chissà che altro.

Da lì a poco mi sarei poi preso una cara console nes-compatibile, abbandonando sempre di più le sale giochi in generale: una capatina la facevo ogni tanto, ma non si spendeva per più di 2 gettoni perchè quei soldi li mettevo da parte per comprarmi dei vestiti decenti e, soprattutto, cartucce dei giochi, che costavano ancora parecchio e che conservo ancora gelosamente al giorno d'oggi.
Per motivi di pecunia ricorrevo spesso al noleggio, che sotava veramente pochi spiccioli ed in quei 5 giorni di noleggio facevo di tutto per terminare il gioco, ma da lì in poi in quella sala giochi non ci sarei più entrato...

Poi arrivò l'era psx, le sale giochi erano in declino ed anche questa chiuse, con somma tristezza...ora vi è un negozio di ortofrutta!

Insomma, quel sogno forse mi è servito solo a ricordare i bei tempi andati, un piacevole riaffiorare di teneri ricordi legati a quella fumosa (ma pulita per via di un proprietario sobrio e consapevole) sala giochi, luogo dove ho conosciuto parte degli amici più cari in tenera età e di cui ora si sono perse le tracce...
...un sogno riaffiorato solo per non farmi dimenticare del tutto quel periodo, non solo strettamente legato ai videogames che erano solo un tramite dove stringere nuove amicizie...
Solo che una cosa è certa: in fondo, chi più chi meno, tra quei bambini rompiballe ci siamo stati un pò tutti, solo che forse abbiamo paura a ricordarcelo.
Bell'onda di ricordi...

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Commenti

  1. L'avatar di Cthulhu
    Bell'onda di ricordi davvero, quando ti prende le prime volte ne rimani quasi stordito, anche io ho vissuto quel periodo e lo ricordo con tenerezza ma anche malinconia...
    A me faceva incazzare mio cugino, era un bambino agitatissimo e quando facevamo un doppio a Double Dragon ad un certo punto "impazziva" e cominciava a menare alla cazzo sia i nemici sia il mio personaggio facendomi incazzare come una bestia
  2. L'avatar di Dirk The Daring
    Le sale giochi sono un pezzo di storia, anche io non so quanto tempo ho passato in un paio che prima si trovavano vicino casa mia... E sopratutto quanto ci ho speso (dannati metal slug).
    E ora quei due locali... Uno lo hanno ampliato ed è diventato una banca (!!!) l'altro era un piccolo edificio isolato, e dopo aver cambiato piu volte funzione è finito in rovina, abbandonato
    E ancora oggi è impossibile non provare un brivido di nostalgia quando vi passiamo davanti
  3. L'avatar di pckid73
    Al posto della sala giochi dove da piccolo trascorrevo l'estate ("Las Vegas", a Milano Marittima) ora c'è la Benetton...