Sproloquio videoludico/6: Il prezzo del free-to-play - Blog - Retrogaming History
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striderhiryu

Sproloquio videoludico/6: Il prezzo del free-to-play

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Domanda apparentemente sciocca: quanto costa un gioco gratuito? Teoricamente nulla, è gratuito, lo dice la parola stessa! Ma se lo stesso gioco prevede la possibilità di acquistare crediti o oggetti virtuali, quanto può costare alla fine? Silenzio...
Non è possibile infatti sapere, a priori, quanto di potrebbe spendere per un gioco free-to-play, non è possibile perchè (in teoria) spesso la meccanica di questa tipologia di giochi esorta a continuare a spendere il più possibile, per poter continuare a giocare.
L'identikit di questo tipo di giochi è presto fatto: si tratta di giochi che non hanno una trama (seppure vaga), non hanno un inizio o una fine, sono altamente ripetitivi, non hanno diversi livelli di difficoltà, e prevedono spesso due tipologie diverse di bonus all'interno del gioco: la prima tipologia si può guadagnare giocando il gioco stesso, ed è spendibile per acquistare oggetti o potenziamenti (a volte parecchio "cari") utili a proseguire nel gioco. L'altro tipo di valuta, molto più rara e preziosa, è talvolta ottenibile come bonus all'interno del gioco, ma più spesso la si deve acquistare con denaro reale! Inutile rimarcare il fatto che la seconda "valuta" sia molto più utile della prima, e che spesso senza acquistare potenziamenti sia molto difficile proseguire nel gioco! Questo perchè il livello di difficoltà pende pericolosamente verso l'alto: nulla di nuovo, del resto in sala giochi accadeva qualcosa di simile: i videogiochi dovevano infatti avere un livello di difficoltà alto, per permettere ai proprietari dei cabinati di guadagnare il più possibile! Se infatti tutti fossero stati in grado di terminare un gioco con un solo gettone, il guadagno per chi gestiva la sala sarebbe stato troppo esiguo. A tal proposito non mancava chi settava la difficoltà ben al di sopra dello standard (ad esempio negli arcade Neo Geo ci sono 8 livelli di difficoltà, ed in teoria quello consigliato dovrebbe essere il quarto, detto anche MVS). In seguito l'arrivo delle console domestiche ha cambiato molto questa filosofia del pay-to-play: non si trattava più di pagare per ogni sessione di gioco, ma di fatto si acquistava la possibilità di pagare una volta per tutte, senza avere l'ansia di dover giocare bene a tutti i costi, non dovendo inserire un nuovo gettone dopo aver consumato le fatidiche 3 (o meno) vite! Cominciava così a nascere un tipo di gioco più riflessivo, per certi versi meno impulsivo, e soprattutto a più ampio respiro (in particolar modo con l'arrivo di console più potenti e soprattutto la possibilità di effettuare i salvataggi).

Timeo Danaos et Dona Ferentes...
Glissiamo su ciò che è avvenuto durante un paio di decadi in ambito console e pc, e soffermiamoci invece sugli ultimi 5 anni: la modalità free-to-play era già presente in molti browser game, nei quali si poteva (e si può) cominciare a giocare gratuitamente, ma ben presto ci si accorgeva che era necessario pagare per poter competere con gli altri giocatori (per vari motivi: sia perchè essi disponevano di qualche vantaggio derivante dall'aver pagato per qualche potenziamento, sia perchè molti giocatori di fatto passavano l'intera giornata e nottata a giocare). Il pagamento poteva avvenire sia attraverso un abbonamento mensile, sia (molto più spesso) attraverso micro-pagamenti (che potevano diventare macro, in molti casi). Nel secondo caso, l'escalation del denaro speso per stare dietro agli avversari poteva essere inimmaginabile! A prima vista si trattava di qualcosa già visto ai tempi degli arcade: in realtà non era proprio così, visto che a differenza degli arcade nei browser game non è prevista una fine, il gioco può andare avanti PER SEMPRE, o finchè non ci si stufa, ovviamente! Ed in genere quando si abbandona il gioco ci si accorge di aver speso parecchi soldi e di essere rimasti con un pugno di mosche, nel vero senso della parola! Ovviamente ciò vale ancora di più con i moderni 'social games' su Facebook, come Farmville di Zynga, o anche The Sims di EA! Le insidie del free-to.play: sai quando cominci, ma non sai quando finirai, e soprattutto quanto spenderai! Sul lato economico mi è capitato infatti di leggere su un forum il post di una persona che si lamentava di aver perso il salvataggio di un gioco (Dead Trigger), a causa di un bug nell'ultimo aggiornamento. Fin qui nulla di male, fosse stato un gioco normale avrebbe perso solo qualche ora di gioco: purtroppo, essendo un gioco free-to-play aveva perso anche 50 dollari che aveva 'investito' nel gioco, acquistando 'lingotti d'oro virtuali' per acquistare potenziamenti ed armi. Presumibilmente Madfinger Games, che ha realizzato questo gioco, dovrebbe essere in grado di fare qualcosa in proposito, ma nessuno garantisce nulla. Se avete mai letto il libretto di qualsiasi videogame, avrete notato che il software viene sempre venduto 'as is', ovvero nello stato in cui si trova, fosse anche pieno di bug ed inutilizzabile! Nessuna garanzia, nula di nulla! Ovviamente ai tempi delle cartucce, dei cd, dei dvd, insomma dei supporti fisici c'era un tacito compromesso sul fatto che i giochi contenessero i minor bug possibili, anche perchè sostituire tutti i supporti fisici poteva voler dire più o meno 'bancarotta'! Con l'arrivo del digital delivery la gestione dei bug è piuttosto diversa: non meno problematica, ma comunque diversa! I bug possono presentarsi in qualsiasi punto del gioco, e se il gioco stesso non è stato abbastanza testato, è quasi sicuro che ciò porterà ad un grosso problema...nel caso di un gioco classico, come già detto, il rischio è di perdere qualche ora di gioco, ma in genere non si rischia di perdere l'investimento iniziale. Nel caso invece di un gioco free-to-play le cose diventano molto più complicate: c'è infatti il rischio che nessuno rimborsi i soldi spesi fino a quel momento...
Ma c'è di peggio: se infatti al giorno d'oggi tutti gli acquisti fatti con il digital delivery sono comunque 'sicuri', nel senso che anche se si cancellano i giochi dal sistema poi è quasi sempre possibile ripristinarli (a parte alcune grandi eccezioni, come Fifa e Pes su Android, di cui non è possibile reinstallare le vecchie versioni, una volta cancellate!), nel caso dei free-to-play non è possibile usufruire dei crediti acquistati, nè ripristinare i crediti su altri dispositivi con il proprio account. Come dire, un investimento a fondo perduto, che come è noto è forse il peggiore tipo di investimento possibile (a parte i bond argentini, ovviamente)!

Considerazioni finali: se li conosci, li eviti
Ricapitolando: i giochi free-to-play sono stati pensati alla fonte per NON AVERE UN FINALE, spesso non hanno trama nè consistenza, puntano a spremere il più possibile i giocatori inducendoli a spendere per ottenere potenziamenti per fare fronte ad un livello di difficoltà spesso sovrumano, rendendo l'esperienza di gioco frustrante ed alla lunga molto, molto ripetitiva! Rispetto agli arcade, in cui la difficoltà era spesso alta (spesso ostica, se non quasi impossibile), i giochi free-to-play alla lunga dunque non sono nemmeno divertenti, perchè ripetitivi e seccanti (per le continue richieste di denaro al giocatore: in confronto certi questuanti sono molto più ragionevoli e pacati di questa tipologia di giochi!). Non c'è nulla da fare, i migliori giochi si pagano prima, non importa se tanto o poco, ma hanno un prezzo di acquisto! Non esiste gioco free-to-play che vi farà esclamare la parola 'capolavoro', non esiste gioco veramente free! Se un gioco viene offerto gratuitamente occorre sempre chiedersi 'perchè'! Del resto i genitori non insegnano a non accettare le caramelle dagli sconosciuti?

E per finire una vignetta tratta da Penny Arcade, inerente al modello free-to-play:
http://penny-arcade.com/comic/2011/06/27

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Commenti

  1. L'avatar di striderhiryu
    Dimenticavo uno degli aspetti più diabolici di questi giochi: spesso infatti offrono ai giocatori alcune ricompense, come ad esempio dei crediti per acquistare oggetti o potenziamenti, in cambio di una recensione favirevole, di un 'like' su facebook e, in generale, di qualsiasi azione che permetta una pubblicità il più vasta possibile per il gioco! Non di rado, in questo modo, anche i più mediocri giochi free-to-play hanno modo di conquistare il maggior numero ossibile di giocatori (potenziali paganti), cosa che invece non accade così spesso per giochi non-free! In definitiva i giochi free-to-play godono di un'attenzione maggiore da parte dei giocatori sia per il fatto di essere free, sia per il fatto che utilizzano i social network per farsi pubblicità, utilizzando gli stessi giocatori, più o meno ignari del fatto di essere 'sfruttati' per due soldi...
  2. L'avatar di AlextheLioNet
    Analisi molto interessante!

    Mio fratello mi ha parlato molto bene di Team Fortress 2... è l'eccezione che conferma la regola o esistono dei free-to-play che possono essere giocati anche senza "piegarsi" alla logica spietata delle micro-transazioni (e senza essere dei "super gamer")? Non è che la formula "free-to-play" si applica anche a titoli che possono essere giocati gratis per una certa percentuale dei rispettivi contenuti, salvo poi eventualmente pagare un tot (bisogna vedere quanto) per avere il gioco intero a disposizione dal momento che l'"assaggio" sia piaciuto?


    Questa "selection" include anche qualche titolo valido o si tratta solo di fumo negli occhi?

    http://www.makeuseof.com/tag/selecti...y-steam-games/


    In ogni modo, mi ha colpito l'ammissione da parte della stessa Epic Games del fatto che i due Infinity Blade, grazie anche alle micro-transactions, siano stati più vantaggiosi come rapporto tra costi di sviluppo e ricavi rispetto ai tre Gears of War...

    http://www.egmnow.com/articles/news/...-gears-of-war/
    Aggiornato il 12-08-2012 alle 10:16 da AlextheLioNet
  3. L'avatar di striderhiryu
    Citazione Originariamente Scritto da AlextheLioNet
    Analisi molto interessante!

    Mio fratello mi ha parlato molto bene di Team Fortress 2... è l'eccezione che conferma la regola o esistono dei free-to-play che possono essere giocati anche senza "piegarsi" alla logica spietata delle micro-transazioni (e senza essere dei "super gamer")?
    Più che analisi la mia è una spietata stroncatura del "fenomeno"!
    Tuttavia ho omesso di specificare che la mia stroncatura si riferisce soprattutto (se non esclusivamente) al mondo mobile, in quanto l'unico gioco free-to-play che ho giocato su pc (eccetto qualche browser game di scarso valore videoludico) è stato Quake Live, che non fa tanto testo...Dunque, è possibile che esista qualche titolo godibile anche senza dover sborsare un gazilione di euro, non è da escludersi (anche se non sono troppo fiducioso!).

    Il problemi principali della maggior parte dei giochi free-to-play (da me provati), restano comunque quelli di cui ho parlato: esistono anche giochi che a fronte di un pagamento minimo (da 1 a 5 euro) permettono di giocare interamente, dall'inizio alla fine, senza dover acquistare potenziamenti, che pure sono disponibili, se qualcuno vuole facilitarsi le cose, ma assolutamente evitabili, e soprattutto non vengono proposti in continuazione, manco fossero dei pop-up pieni di pubblicità, come avviene su qualche sito web un pò troppo invadente!
  4. L'avatar di MBry0
    In linea di massima sono daccordo con te, ma ci sono delle eccezioni, e sono in aumento.
    Gioco moltissimo col cell, e non compro niente. Ci sono giochi realmente free to play, che magari sono molto difficili, ma ti consentono di arrivare fino alla fine senza acquistare niente. Ti cito i primi 3 che mi vengono in mente:
    - death rally
    - tower defense (com2us)
    - babylonian twins
    Sono estremamente difficili giocati a gratis, ma danno anche molta soddisfazione
  5. L'avatar di striderhiryu
    Citazione Originariamente Scritto da MBry0
    In linea di massima sono daccordo con te, ma ci sono delle eccezioni, e sono in aumento.
    Gioco moltissimo col cell, e non compro niente. Ci sono giochi realmente free to play, che magari sono molto difficili, ma ti consentono di arrivare fino alla fine senza acquistare niente. Ti cito i primi 3 che mi vengono in mente:
    - death rally
    - tower defense (com2us)
    - babylonian twins
    Sono estremamente difficili giocati a gratis, ma danno anche molta soddisfazione
    ecco, babylonian twins perlomeno è un gioco completo, strutturato a livelli, piuttosto difficile, ed alla fine difatti ne ho acquistato la versione completa, se non altro per supportare gli sviluppatori. gli altri 2 non li ho mai giocati. Resta da vedere se:
    1) esiste una fine, o il gioco continua all'infinito, come molti giochi sul market
    2) quanto difficile può essere terminarli, senza farsi prendere dalla tentazione di acquistare 'scorciatoie'

    Personalmente preferisco pagare un tot ed avere un gioco, anche non particolarmente lungo, ma dal livello di difficoltà 'umano' (impegnativo sì, ma non punitivo!)
    Di sicuro se c'è una cosa che non mi va è buttare via i soldi nei giochi free-to-play: da un lato perchè non voglio finanziare questo modello che non condivido, dall'altra perchè mi sembra davvero di buttare via i miei soldi, senza ricevere davvero nulla di concreto in cambio!
  6. L'avatar di AlextheLioNet
    Citazione Originariamente Scritto da striderhiryu
    Personalmente preferisco pagare un tot ed avere un gioco, anche non particolarmente lungo, ma dal livello di difficoltà 'umano' (impegnativo sì, ma non punitivo!)
    Di sicuro se c'è una cosa che non mi va è buttare via i soldi nei giochi free-to-play: da un lato perchè non voglio finanziare questo modello che non condivido, dall'altra perchè mi sembra davvero di buttare via i miei soldi, senza ricevere davvero nulla di concreto in cambio!
    Anch'io penso che i giochi free-to-play debbano essere fruiti gratuitamente... ovvero: provati e giocati senza cedere alla tentazione di micro-transazioni & c.. Se il divertimento gratuito non manca e il gioco non stressa troppo con le continue richieste, bene... altrimenti si passa ad altro. Visto che ormai ce n'è una discreta varietà, è anche possibile incappare in qualcosa di relativamente valido... se non altro per la legge dei grandi numeri.
  7. L'avatar di striderhiryu
    Citazione Originariamente Scritto da AlextheLioNet
    Anch'io penso che i giochi free-to-play debbano essere fruiti gratuitamente... ovvero: provati e giocati senza cedere alla tentazione di micro-transazioni & c.. Se il divertimento gratuito non manca e il gioco non stressa troppo con le continue richieste, bene... altrimenti si passa ad altro. Visto che ormai ce n'è una discreta varietà, è anche possibile incappare in qualcosa di relativamente valido... se non altro per la legge dei grandi numeri.
    Il problema, secondo me, non è tanto se debba spendere dei soldi o meno, ma se quei (pochi o tanti) soldi che spendo io li percepisco come ben spesi o letteralmente bruciati! Mi spiego: tutti quei giochi in cui è possibile acquistare medipack, vite, proiettili (già, perchè a volte occorre acquistare pure quelli!) ed in generale tutti oggetti "consumabili", quelli sono esempi di giochi "da lista nera", per me, perchè se fossi costretto a spendere denaro per quegli oggetti, molto probabilmente sarei costretto a farlo ancora. Se invece fosse possibile acquistare oggetti o mutatori che danno sì qualche vantaggio, ma tale vantaggio non è limitato, ma permanente, allora le cose sarebbero completamente diverse! Oppure ci sono giochi in cui è possibile acquistare, oltre alle più variegate armi, dei personaggi, delle skin, insomma oggetti che non influenzano il gameplay (come potrebbero essere delle decalcomanie per la propria auto virtuale), ma può essere comunque una fonte di guadagno per lo sviluppatore! Ill fatto è che attualmente il free-to-play, almeno in ambito mobile, è un far west: non ci sono limiti, non ci sono autoregolamentazioni, talvolta non c'è nemmeno l'illusione che il gioco sia stato realizzato anche per divertire, bensì solo per spillare soldi! Intendiamoci, nessuno lavora gratis, ma qua si parla di mancanza di rispetto nei confronti dei propri giocatori...
  8. L'avatar di musehead
    Anche i free-to-play vanno categorizzati, ma il mio giudizio è terribilmente negativo in ogni caso. Il punto centrale è che la formula dei "bonus a pagamento" va a modificare l'identità stessa del gioco, che è costruito in funzione di essa per creare ricavi. Un livello di un platform game non è disegnato in quel modo perché quella è la soluzione più divertente e bilanciata, ma perché deve convincerti, più o meno determinatamente a seconda dei casi, ad acquistare degli extra sotto forma di vite bonus, energia, power-up...

    Peggio ancora nei free-to-play competitivi che sono la maggioranza. Il fattore sfida è la capacità di spendere di più, e allora dov'è il divertimento? Poi basta leggere le varie analisi in giro per il web per rendersi conto che sono le personalità più passiva ed abitudinarie a incappare nel meccanismo del pagamento più a lungo. A questo punto cosa diventa il videogioco? Uno stratagemma per spillar soldi, e qualcuno direbbe "come sempre", ma tra le varie maniere di subire assalti al portafoglio, credo sia la forma più disprezzabile, sia in termini di vigliaccheria che di qualità del divertimento.

    Ottima analisi, comunque (quella di strider, non la mia )
  9. L'avatar di Zip
    metin2!
    Spendere 500 euro
    o giocare 2 anni tutti i giorni ?
  10. L'avatar di striderhiryu
    Citazione Originariamente Scritto da Zip
    metin2!
    Spendere 500 euro
    o giocare 2 anni tutti i giorni ?
    Io i MMORPG li schivo con tutte le mie forze...non che non mi potrebbero piacere, ma sinceramente di starci dietro per livellare il pg non ne ho nessuna voglia! Incidentalmente adoro la serie Dynasty e Samurai Warriors, nonostante alla fine ci sia sempre da livellare il pg (anzi, I personaggi giocanti, visto che sono svariate dozzine)!
  11. L'avatar di For_Great_Justice
    Io come F2P ho solo Team Fortress 2, Quake Live e Need For Speed World e sinceramente mi son trovato bene con tutti e 3
    Senza ovviamente spendere un euro

    Gli unici F2P che odio con tutto il cuore sono i giochetti da social network tipo facebook, che ti chiedono di spendere e spandere per le cose più inutili e poi da un giorno all'altro vengono chiusi e tanti saluti ai tuoi soldi
    Anche se chi ha speso per quella roba un po se lo merita di aver perso il suo denaro...
  12. L'avatar di striderhiryu
    Citazione Originariamente Scritto da For_Great_Justice
    Io come F2P ho solo Team Fortress 2, Quake Live e Need For Speed World e sinceramente mi son trovato bene con tutti e 3
    Senza ovviamente spendere un euro

    Gli unici F2P che odio con tutto il cuore sono i giochetti da social network tipo facebook, che ti chiedono di spendere e spandere per le cose più inutili e poi da un giorno all'altro vengono chiusi e tanti saluti ai tuoi soldi
    Anche se chi ha speso per quella roba un po se lo merita di aver perso il suo denaro...
    Indubbiamente non esiste solo il F2P "cattivo", ma esistono anche alcuni esempi virtuosi, che è giusto sottolineare! La tendenza tuttavia secondo me è quella dei F2P fatti male, realizzati allo scopo di far scucire più denaro possibile, ed in generale totalmente frustranti!
    Magari in futuro le cose miglioreranno, ma sinceramente per ora preferisco il premium al freemium...