Ralph spaccatutto; considerazioni personali. - Blog - Retrogaming History
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Ralph spaccatutto; considerazioni personali.

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Certi film attirano per il loro altisonante titolo, oppure, per la presenza di attori famosi, per la storia convertita da un libro o, come accadere di frequente, da un fumetto.
Altri film, invece, sono in grado di crearsi una schiera di sostenitori grazie solamente a un trailer.
Ralph Spaccattutto è stato uno di questi.
Ogni minuto del primo trailer di questo titolo Disney, emana carisma in puro stile 8 bit, un'orgia del videogame vintage, mai vista prima d'ora al cinema.
Vedere tutte quelle icone della mia gioventù, come Zangief, Sonic, Q bert, assieme in un unica pellicola, devo ammetterlo, mi ha fatto venire la pelle d'oca e avrà fatto pensare a ogni nerd che si rispetti:"Finalmente un Toy Story, dove al posto dei giocattoli, a dare spettacolo sono i videogiochi", bene o male questo era il pensiero generico che suscitava il titolo Disney.
Certo, un trailer non può dare l'idea di come possa essere, nella sua totalità, il film completo, il suo unico scopo è quello di incuriosire, affascinare, in questo caso, attirare una tipologia di pubblico, magari non avvezza alle pellicole di animazione, all'interno del cinema. E' stato fatto un buon lavoro, in questo caso.
Mi fiondo al multisala per guardarlo appena esce; farsi un tuffo nel passato, nuotare nel mare di pixel anni 80 e osservare con curiosità come la grafica cubettosa possa coesistere con l'alta definizione in treddì, miscelandosi in spensierate e deliranti scene d'azione.
Il primo tempo non è niente male e mantiene bene o male le promesse enunciate dalle anteprime:
La riunione dei Cattivi anonimi tenuta nella casa dei fantasmini di Pacman è geniale, il colloquio con Tapper, il breve cameo di molti sprite trasformati in personaggi tridimensionali come Dig Dug, Tapper, Sonic, Paperboy, frogger, Pac Man e poi Il dialogo con Qbert ha ottimi tempi comici ed è un omaggio con i contro fiocchi al titolo Gottieb.
Insomma, un sacco di carne al fuoco.
Sembra funzionare tutto alla grande, rapito, continuo a osservare il film, interessato di sapere come tutto possa venire implementato nella trama e nelle scenette seguenti e già meditando di comprare il blue-ray, una volta uscito sul mercato.
Nel secondo tempo, il perno in cui sosteneva tutta la giostra, si rompe. I videogiochi d'annata, compagni di scena di Ralph, lasciano il posto a nuovi personaggi di altri videogame creati per il film; come Tamora, la protagonista di Heroes Duty, uno sparatutto a metà tra Gear of war, Halo e Time Crisis, una caratterizzazione da soldato rude, volgare che nei film per bambini non può funzionare e infatti; Spongebob è il Sergente Hartman, in confronto.
Compare successivamente una bambina pestifera, dagli occhi grandi, chiamata Vanellope del gioco Sugar Rush, clone 1:1 di mario kart ma ambientato in un mondo fatto di caramelle e dolciumi vari, dove il colore dominante è un rosa shoking che riesce facilmente a trapanare gli occhi, nonostante siano protetti dagli occhiali per il 3d.
Il resto del film, purtroppo, si svolge in questo carammeloso ambiente, certamente più adatto a Alice nel Paese delle Meraviglie o a Willi Wonka.
La trama si sviluppa in una curva di interesse molto bassa e le scenette iniziano a perdere di brio, diventando spesso imbarazzanti (come la battuta della Popò tra Ralph e Venellope) altre volte inutili (come la scena degli schiaffi nella palude di cioccolato tra Tamora e Felix). Si smarrisce per sempre quella magia evocata dagli arcade classici, che rendeva ogni momento gravido di battute.
Il film muta da lungometraggio spiritoso nel mondo dei videogiochi a commedia per tutti, divenendo una classica, scontata, animazione firmata e certificata Walt Disney.
Come spettatore mi ritengo soddisfatto, come videogiocatore inebriato dal trailer, però, sono estremamente deluso.
Se mamma Disney rimane comunque brava a raccontare un certo tipo di storie, con una morale di fondo che punta verso quei soliti argomenti; famiglia, amicizia, amore, questo soggetto era un lavoro che avrebbe gestito meglio il caro Zio Pixar.
Manca quell'inventiva nelle scene per ridere sinceramente, quella credibilità ai personaggi per ricordarli una volta usciti dal cinema e quella solidità nella trama che sembra improvvisata sul momento. Rimane comunque un valido film d'animazione che verrà ricordato per quei momenti unici nella storia del cinema, dove i videogiochi degli anni 80 dominano la scena.
Game Over.
Ultima nota sulla tredimensione legata all'utilizzo degli occhialetti: Ultimamente su molte locandine compare una scritta che, qualche anno prima, sarebbe stata improponibile aggiungere:"Anche in due dimensioni!".
Colpa di una tecnologia che risulta essere godibile solo all'interno di una tipologia di multisala, dotata di un sistema di proiezione tridimensionale coinvolgente, ma anche molto costoso.
La maggior parte delle sale cinematografiche, quindi, non è in grado di gestire la terza dimensione senza subire ghosting, scene sfocate e quant'altro, per questo motivo l'industria cinematografica ha scoperto una nuova e emozionante tecnologia: le due dimensioni!, proponendola oggi come feature di prestigio.
Poi si lamentano della pirateria.

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Aggiornato il 03-01-2013 alle 11:37 da karka

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Commenti

  1. L'avatar di JoustSonic82
    Concordo. La mia amica che era con me al cinema (non appassionata di videogiochi) ha detto di aver apprezzato la seconda parte molto più della prima e questo la dice lunga sulla scelta di creare un prodotto adatto a tutti dividendo in pratica il film in due ma, nei fatti, non accontentando del tutto entrambe le tipologie di pubblico (soprattutto quella dei "nerd", accalappiati da un trailer rivelatosi poi piuttosto mistificatorio). La Pixar avrebbe "osato" di più, sicuramente. E concordo anche sulla tua considerazione finale sul 3D: almeno nel cinema dove sono andato io si vedeva come una ciofeca, e quindi a questo punto meglio vedere il film in 2D...
  2. L'avatar di Cthulhu
    Concordo sul fatto che la Pixar sarebbe stata capace di fare di più, concordo anche sul fatto che forse lo svolgersi di gran parte del film nel mondo di Sugar Rush alla lunga possa risultare un pò "monotono", ma a parer mio, utilizzare solo in parte personaggi di videogiochi reali e creare invece personaggi originali è stata proprio la scelta che mi ha fatto apprezzare di più questa pellicola, proprio per non rischiare, come dici tu, di fare
    "un Toy Story, dove al posto dei giocattoli, a dare spettacolo sono i videogiochi"
    e non rischiare di creare nient'altro che una parata di personaggi dei videogiochi con una storiella senza arte ne parte; ecco, questo si che mi avrebbe nauseato e sarebbe caduto nella banalità più assoluta, invece si è scelto di creare una storia da zero (forse non originalissima ok), ma apprezzabile, ripeto, si poteva fare di certo di più, non sarà un capolavoro, ma rimane un ottimo film, con una sottolineatissima malinconia e passione per i nostri amati videogames. Per me, BluRay assicurato.
  3. L'avatar di Ikaris
    Ho adorato RALPH SPACCATUTTO, al punto che mi sono ripromesso di scriverlo sempre in maiuscolo e di diffonderne la fama...
    Sono d'accordissimo con Cthulhu (a parte quando dice che non è un capolavoro... ) e su quello che in generale si è giustamente detto su RH da parte di molti: non è una parata di citazioni videoludiche, e menomale! A me sono piaciute tantissimo tutte e due le parti, ma forse più la seconda, perché va bene il piacere di scorgere qua e là i personaggi di Dig Dug o il buon Peter Pepper, ma un film d'animazione per me è soprattutto emozione e relazioni tra i personaggi, e in questo RALPH SPACCATUTTO mi ha ripagato in pieno.
    Quanto al 3d.. io ormai dopo diversi esperimenti poco confortevoli, vedo tutto in 2d e mi trovo benissimo!
  4. L'avatar di AlextheLioNet
    Non ho visto Ralph Spaccattutto... per cui non ho alcuna considerazione in merito alla qualità del film (che ormai vedrò in DVD quando uscirà)... e tuttavia, da fan del 3D mi sento di spezzare una lancia a favore di questa tecnologia.

    E' verissimo che la resa del 3D dipende molto dalla tipologia di multisala, nonché da come la tridimensionalità sia stata implementata nel film (a volte quest'ultimo non è ben ottimizzato e il 3D rende male a prescindere dalla sala), ma sono comunque convinto che una buona tridimensionalità costituisca comunque un valore aggiunto.

    Dopo essere rimasto molto soddisfatto dal 3D di diversi film (il che non significa affatto esser stato altrettanto soddisfatto dei film stessi... purtroppo mi è capitata varie volte la combinazione "film brutto & ottimo 3D"), sono ormai pienamente convertito a questa tecnologia... per cui: se il film è solo o anche in 3D, punto senz'altro a vederlo in 3D.

    Di recente cerco di vedere i film 3D in multisale più "attrezzate", come quelle della catena The Space... dato che la differenza si vede, eccome! Probabilmente il top del top sarebbe il 3D HFR... ma finchè le sale che prevedono questa tecnologia saranno così poche, ho idea che gli spettatori che hanno avuto (Lo Hobbit) e avranno modo di fruirne saranno necessariamente una ristretta minoranza.
    Aggiornato il 03-01-2013 alle 18:14 da AlextheLioNet
  5. L'avatar di Zip
    volevo aggiungere che pixar è stata acquisita da disney anni fa
  6. L'avatar di Big_Paul86
    M'è toccato vederlo. Film per i piccini.
  7. L'avatar di MitsurughiW
    L'ho visto l'altra sera. E' piaciuto molto sia a me che ai miei amici.

    Palesemente il più bel film a tema videoludico in circolazione.

    Certamente è vero il discorso della bipartizione e della trama piuttosto classica, ma dopotutto è un film disney, e come tale ha un'impostazione piuttosto consolidata, cosa vi aspettavate?

    Ho trovato molto goduriosi tutti i riferimenti, spesso abbastanza nascosti, che ci sono nel film (tanto per buttarla lì...qualcuno ha notato le scritte sui muri?).

    La seconda parte non l'ho percepita come una distruzione del meccanismo che aveva retto la prima, semplicemente lo scopo principale del film è quello di raccontare una storia che ha come contorno nostalgico il mondo videoludico, e direi che in questo ci è riuscito perfettamente, senza deragliare.

    Ok il mondo caramelloso magari può urtare un pò gli occhi (io l'ho visto in 2D, non ho avuto alcun problema), e la pucciosità è piuttosto marcata, ma comunque non insopportabile.

    Le battute non saranno tutte riuscite in pieno, ma penso che la colpa sia in parte imputabile all'adattamente italiano (la battuta sulla popò nell'originale aveva assai più senso). Ad ogni modo ci sono state alcune parti che mi hanno fatto sganasciare dal ridere..E anche un paio piuttosto commoventi..

    Non penso sia un film solo per piccini, in sala c'erano cento persone e nessun bambino, solo gente dai 20 in sù..

    Ad ogni modo chi di voi è rimasto in sala a vedere i credits? E l'ultimissima scena dopo di questi?
  8. L'avatar di JoustSonic82
    Citazione Originariamente Scritto da MitsurughiW
    qualcuno ha notato le scritte sui muri?).
    Sbaglio o a un certo punto si legge un graffito che recita "Aerith vive"?

    Ad ogni modo chi di voi è rimasto in sala a vedere i credits? E l'ultimissima scena dopo di questi?
    Bellissimi i credits: sarebbe stato un delitto perderseli. Così come il corto che ha preceduto il film: Paperman (anche se non l'ho visto bene perchè sono arrivato a corto iniziato, seppur da pochi secondi, e mentre inforcavo gli occhialini era praticamente quasi finito...).
    Piuttosto, non ricordo la scena a cui fai riferimento...
  9. L'avatar di MitsurughiW
    Sbaglio o a un certo punto si legge un graffito che recita "Aerith vive"?
    Già..ma ce ne sono anche altri..

    In effetti non è esattamente una scena del film..ma non sapevo come altro descriverla, e non voglio rovinare la sorpresa per i più pazienti che ancora non l'hanno visto. (Ti ho mandato un pm a tal proposito)
  10. L'avatar di Big_Paul86
    Citazione Originariamente Scritto da MitsurughiW
    Non penso sia un film solo per piccini, in sala c'erano cento persone e nessun bambino, solo gente dai 20 in sù..
    Appunto. Non capisco tutto ciò.
  11. L'avatar di MitsurughiW
    Probabilmente era anche dovuto al fatto che era lo spettacolo delle 10 di sera.

    Ma al di là di questo, non ci trovo nulla di strano che i più cresciuti siano attratti dal film.

    Un film sui videogame che non solo non fa schifo, ma che sembra essere,come minimo, gradevole, offre un'attrattiva non da poco, contando i precedenti a cui siamo stati sottoposti .

    Comunque mi pare di capire che non ti è piaciuto
  12. L'avatar di Big_Paul86
    Citazione Originariamente Scritto da MitsurughiW
    Probabilmente era anche dovuto al fatto che era lo spettacolo delle 10 di sera.

    Ma al di là di questo, non ci trovo nulla di strano che i più cresciuti siano attratti dal film.

    Un film sui videogame che non solo non fa schifo, ma che sembra essere,come minimo, gradevole, offre un'attrattiva non da poco, contando i precedenti a cui siamo stati sottoposti .

    Comunque mi pare di capire che non ti è piaciuto
    Non è che non mi è piaciuto ma è semplicemente un film per la famiglia che non ha niente a che fare con me a parte il tema dei videogiochi, ecco tutto. Mi è toccato vederlo solo perché non vedevo da un pezzo un amico che voleva andarci con la sua ragazza.

    In Toy Story 3, per dire, con la bambola di Ken si fa riferimento all'omosessualità. Non so se ho reso, con questo esempio, la differenza tra un film almeno velatamente adulto e uno non.
  13. L'avatar di Cthulhu
    In Toy Story 3, per dire, con la bambola di Ken si fa riferimento all'omosessualità. Non so se ho reso, con questo esempio, la differenza tra un film almeno velatamente adulto e uno non.
    Si ok ma non basta, voglio dire, non è che basta fare un riferimento all'omosessualità o altri temi più "adulti" per definire adulto il film stesso, ti faccio un esempio: Wall-E oltre ad essere per me l'unico vero capolavoro di Pixar, è anche un film adulto, eppure non fa riferimenti a temi "per i grandi", semplicemente tratta argomenti e segue in parte ritmi poco adatti ai bambini, perché difficilmente riusciranno a comprenderli a pieno e non perché sono "vietati ai minori", ora, Ralph Spaccatutto non è paragonabile ovviamente a Wall-E, ma il protagonista fa parte di una generazione ormai passata, se guardi bene, i personaggi "veri" dei videogiochi fanno tutti parte più o meno di quella generazione, mentre i giochi e personaggi "nuovi" sono tutti inventati e solo ispirati a quelli reali, quasi a standardizzare, forse criticare, un epoca videoludica non proprio originale, il gioco Heroes Duty è un mixing di titoli odierni, quasi come dire "ma sì, chiamiamolo Call of War, o Heroes Duty dai, tanto più o meno sono tutti uguali", non è presente alcuna valorizzazione dei giochi moderni, potevano infilarci Kratos o Master Chief e invece no, zero; la storia poi non è che sia così "per bambinetti", si parla di pregiudizio, ribellione utopica, invidia, presa di coscienza... Niente di troppo originale forse, ma a parer mio il film contiene vari livelli di comprensione, e nell'insieme, il film è indirizzato più ad un pubblico adulto. Questo ovviamente è il mio punto di vista, e rimane tale.
    Aggiornato il 07-01-2013 alle 10:09 da Cthulhu
  14. L'avatar di Ikaris
    In Toy Story 3, per dire, con la bambola di Ken si fa riferimento all'omosessualità. Non so se ho reso, con questo esempio, la differenza tra un film almeno velatamente adulto e uno non.
    Allora ti consiglio i Teletubbies.
  15. L'avatar di Big_Paul86
    Citazione Originariamente Scritto da Cthulhu
    Si ok ma non basta, voglio dire, non è che basta fare un riferimento all'omosessualità o altri temi più "adulti" per definire adulto il film stesso, ti faccio un esempio: Wall-E oltre ad essere per me l'unico vero capolavoro di Pixar, è anche un film adulto, eppure non fa riferimenti a temi "per i grandi", semplicemente tratta argomenti e segue in parte ritmi poco adatti ai bambini, perché difficilmente riusciranno a comprenderli a pieno e non perché sono "vietati ai minori", ora, Ralph Spaccatutto non è paragonabile ovviamente a Wall-E, ma il protagonista fa parte di una generazione ormai passata, se guardi bene, i personaggi "veri" dei videogiochi fanno tutti parte più o meno di quella generazione, mentre i giochi e personaggi "nuovi" sono tutti inventati e solo ispirati a quelli reali, quasi a standardizzare, forse criticare, un epoca videoludica non proprio originale, il gioco Heroes Duty è un mixing di titoli odierni, quasi come dire "ma sì, chiamiamolo Call of War, o Heroes Duty dai, tanto più o meno sono tutti uguali", non è presente alcuna valorizzazione dei giochi moderni, potevano infilarci Kratos o Master Chief e invece no, zero; la storia poi non è che sia così "per bambinetti", si parla di pregiudizio, ribellione utopica, invidia, presa di coscienza... Niente di troppo originale forse, ma a parer mio il film contiene vari livelli di comprensione, e nell'insieme, il film è indirizzato più ad un pubblico adulto. Questo ovviamente è il mio punto di vista, e rimane tale.
    Tutto questo quando io ho detto di Toy Story 3, specificando, "velatamente adulto". Appunto perché non basta assolutamente il personaggio di Ken ma è già un passo in più, per quanto retorico, verso la trasmissione matura di un argomento. Wall-E non l'ho visto quindi non mi esprimo.
    Vuoi un film d'animazione a caso a mio giudizio per adulti? Perfect Blue di Satoshi Kon, visto l'altro giorno tra l'altro. Un lavoro scontatissimo nella trama e nella proposizione dei temi trattati ma superbo nella regia del racconto animato.
    Quando inoltre ho detto "per bambini" non è che uso il termine bambino come sinonimo di scemo, significa che il film è appunto concepito per tradurre dei temi universali (quelli da te elencati) appositamente per i più giovani, non per me che ho 26 anni e ho visto sì Pocahontas ma all'età di 9 anni con mia madre. I temi da te elencati sono universali come hai sottolineato giustamente, ricorrenti nei film Disney da sempre (Aladdin, Pinocchio, La bella e la bestia, La sirenetta, Pocahontas stesso, Tarzan, Il gobbo di Notre Dame, solo per citarne alcuni della vecchia scuola) ed è normale che la Disney, in quanto hollywoodiana, li sforni a ciclo continuo tuttavia semplificandoli apposta per il pubblico interessato. Per quanto mi riguarda, l'importante è esserne coscenti e giudicare poi la pellicola con questo presupposto. Quello che volevo dire infatti è che, parlo sempre per me ovviamente, se voglio un film che affronti questi temi, sperando che mi lasci qualcosa, mi guardo un film per ADULTI, animato o non animato che sia. Non vado al cinema, spendendo 8 euro e 50, per vedere Ralph Spaccatutto (cosa che però ho fatto ahah). "Il bambinetto" non è il tema ma la trasmissione.
    In materia di pregiudizio/ribellione utopica/invidia/presa di coscienza, vi consiglio in questo senso Hunger di Steve McQueen (non l'attore). Dopo che vedo un film del genere, spero di essere almeno in parte compreso quando dico che non mi capacito che per Ralph Spaccatutto la sala sia piena di adulti e miei coetanei.

    Citazione Originariamente Scritto da Ikaris
    Allora ti consiglio i Teletubbies.
    Quelli son psicopatici oltre che asessuati
    Aggiornato il 07-01-2013 alle 14:37 da Big_Paul86
  16. L'avatar di Cthulhu
    No ma Paul, hai ragione, è chiaro che se vuoi un VERO film che tratti pregiudizio/ribellione utopica/invidia/presa di coscienza et similia non vai a vedere specificamente Ralph Spaccatutto, semplicemente lo ho confrontato alla media dei film d'animazione, e ritengo che questo, confrontato agli altri si distingua, e ti parlo da non amante del genere.
    Poi è chiaro che il tema videoludico ha attratto molte persone e soprattutto adulti, proprio perché è un omaggio al passato videoludico con "infiltrazioni" in quello moderno.
  17. L'avatar di Boyakki
    Non sto a dilungarmi su quel che penso del film perché ne ho già scritto a sufficienza sul topic "l'ultimo film che avete visto". Dico solo che a me è piaciuto tanto e non credo che sia una presa in giro nei confronti di noi gamer, anzi mi pare che tratti l'argomento con tanta cura e passione quante ne ha messe il signor Litwak nel gestire la sua sala (avercene avuti gestori come lui in Italia...)! Comunque comprendo le motivazioni per cui non ti è piaciuto, che sono condivisibili, anche se non sono d'accordo e penso sia il miglior Disney da 10 anni almeno a oggi.
  18. L'avatar di Big_Paul86
    Citazione Originariamente Scritto da Cthulhu
    semplicemente lo ho confrontato alla media dei film d'animazione, e ritengo che questo, confrontato agli altri si distingua, e ti parlo da non amante del genere.
    Sicuramente questo film, come detto, ha la componente citazionista dalla sua rispetto alla media. Vedi Kano, vedi Zangief, vedi QBert, ecc. e ti fai un personale trip parallelo non da tutti. Ma al di là di questo, la faccenda finisce lì sia in termini di contenuto che visivi (che fosse stato disegnato a mano o con attori veri non cambiava niente) a meno che io non sia appunto un bambino che rimane a bocca aperta come lo rimanevo alla vista del Re Leone.
    In quanto film d'animazione, mi aspetto che l'animazione dia senso al film. Di riflesso mi viene da pensare alle pellicole dello studio Ghibli. A parte i passi falsi fisiologici, a parte che son diventati mainstream quanto Disney, nelle loro produzioni le storie sono volutamente ingenue per poi elevarsi nell'animazione. Ponyo sulla scogliera, per esempio, è un lavoro per tutte le età grazie all'animazione. Tanto infantile, per non dire posticcio, in quanto personaggi e trama, tanto adulto in quanto animazione e temi trattati nel loro modo. Se non fosse animato, Ponyo sulla scogliera non avrebbe senso di esistere. Non so se mi spiego.

    Citazione Originariamente Scritto da Boyakki
    Comunque comprendo le motivazioni per cui non ti è piaciuto, che sono condivisibili, anche se non sono d'accordo e penso sia il miglior Disney da 10 anni almeno a oggi.
    Io lo ribadisco. Non è che non mi è piaciuto, è un film che a mio parere è semplicemente indirizzato verso un target fanciullesco. Come tutti i film Disney, tecnicamente è ineccepibile ed è un evento da vedere. Il disappunto nasce solo dalla sala piena di coetanei o più vecchi: mi aspettavo le famiglie.
    Sul fatto che sia il miglior film Disney da 10 anni ad oggi penso sia probabilissimo. Io però ammetto che son rimasto fermo a Hercules, quando avevo 11 anni, poi non ne ho più visti.
    Confesso un amore Disney per Mary Poppins che rivedo sempre con piacere.
  19. L'avatar di JoustSonic82
    Citazione Originariamente Scritto da Big_Paul86
    In quanto film d'animazione, mi aspetto che l'animazione dia senso al film. Di riflesso mi viene da pensare alle pellicole dello studio Ghibli. A parte i passi falsi fisiologici, a parte che son diventati mainstream quanto Disney, nelle loro produzioni le storie sono volutamente ingenue per poi elevarsi nell'animazione. Ponyo sulla scogliera, per esempio, è un lavoro per tutte le età grazie all'animazione. Tanto infantile, per non dire posticcio, in quanto personaggi e trama, tanto adulto in quanto animazione e temi trattati nel loro modo. Se non fosse animato, Ponyo sulla scogliera non avrebbe senso di esistere. Non so se mi spiego.
    Storie ingenue? Non direi. Lasciamo da parte per un attimo Ponyo sulla scogliera e prendiamo invece in considerazione Porco Rosso (in cui il protagonista è stato cacciato dall'aureonautica, dove svolgeva il pilota, perchè non in linea con la cultura fascista) o La città incantata (in cui trovano spazio temi come /sdoppiamento/perdita dell'identità e rifiuto/alienazione/redenzione) o Princess Mononoke (dove si avverte un certo pessimismo di fondo - a proposito, da notare che il doppiaggio italiano ha stravolto alcune sequenze nella parte finale "addolcendole" molto - senza dimenticare poi la crudezza di alcuni passaggi!).

    Ma poi la grandezza di Miyazaki non sta tanto nei temi trattati (ambientalismo, spiritualità, amicizia, rapporto fra progresso e natura...), che per quanto molto più "nobili", adulti e interessanti di quelli che permeano buona parte della animazione americana, restano comunque piuttosto convenzionali se vogliamo, quanto nel sottotesto cioè in quella capacità di esplorare l'animo umano con autenticità e nel rifiuto di ricorrere a nette quanto artificiose distinzioni fra buoni e cattivi, il tutto accompagnato da una potenza visiva delle immagini (tutte disegnate a meno, senza computer) e da una visionarietà che affascinano gli spettatori di tutte le età (il che è un pregio grande). Magari i più piccoli non comprenderanno i sottotesti, ma il film "arriva" anche a loro (il che è un pregio: pochi riescono a intercettare spettatori di tutte le età), seppur non sia "indirizzato" a loro, come invece buona parte della animazione occidentale.

    Quanto a Ponyo sulla scogliera, qui si può dire che la storia è volutamente "infantile" (in senso buono) ma è stato usato questo registro perchè era quello più funzionale a trasmettere determinati temi e valori che di per sè sono universali e per questo intercettabili da tutti (il confronto con gli altri, il rapporto fra giovani e anziani, anche qui il rapporto uomo-natura) ma sono rappresentabili meglio tramite protagonisti bambini o situazioni fanciullesche. Niente di male. Comunque non lo considererei rappresentativo dello Studio Ghibli perchè a mio parere è uno dei meno riusciti (insieme a Racconti di Terramare di Goro Miyazaki).
    Aggiornato il 07-01-2013 alle 18:54 da JoustSonic82
  20. L'avatar di Big_Paul86
    Citazione Originariamente Scritto da JoustSonic82
    Storie ingenue? Non direi. Lasciamo da parte per un attimo Ponyo sulla scogliera e prendiamo invece in considerazione Porco Rosso (in cui il protagonista è stato cacciato dall'aureonautica, dove svolgeva il pilota, perchè non in linea con la cultura fascista) o La città incantata (in cui trovano spazio temi come /sdoppiamento/perdita dell'identità e rifiuto/alienazione/redenzione) o Princess Mononoke (dove si avverte un certo pessimismo di fondo - a proposito, da notare che il doppiaggio italiano ha stravolto alcune sequenze nella parte finale "addolcendole" molto - senza dimenticare poi la crudezza di alcuni passaggi!).
    Ho usato ingenuità nel senso di semplicità. In quel momento pensavo a Ponyo.

    Citazione Originariamente Scritto da JoustSonic82
    Ma poi la grandezza di Miyazaki non sta tanto nei temi trattati (ambientalismo, spiritualità, amicizia, rapporto fra progresso e natura...), che per quanto molto più "nobili", adulti e interessanti di quelli che permeano buona parte della animazione americana, restano comunque piuttosto convenzionali se vogliamo, quanto nel sottotesto cioè in quella capacità di esplorare l'animo umano con autenticità e nel rifiuto di ricorrere a nette quanto artificiose distinzioni fra buoni e cattivi, il tutto accompagnato da una potenza visiva delle immagini (tutte disegnate a meno, senza computer) e da una visionarietà che affascinano gli spettatori di tutte le età (il che è un pregio grande). Magari i più piccoli non comprenderanno i sottotesti, ma il film "arriva" anche a loro (il che è un pregio: pochi riescono a intercettare spettatori di tutte le età), seppur non sia "indirizzato" a loro, come invece buona parte della animazione occidentale.
    Hai detto con più profondità la stessa cosa che ho detto io eh. La differenza la fa l'animazione. Se non fossero animati in quel modo, quei film non avrebbero motivo di esistere. Ma è questo che deve essere il pregio di un film animato, esistere IN QUANTO animato.


    Citazione Originariamente Scritto da JoustSonic82
    Quanto a Ponyo sulla scogliera, qui si può dire che la storia è volutamente "infantile" (in senso buono) ma è stato usato questo registro perchè era quello più funzionale a trasmettere determinati temi e valori che di per sè sono universali e per questo intercettabili da tutti (il confronto con gli altri, il rapporto fra giovani e anziani, anche qui il rapporto uomo-natura) ma sono rappresentabili meglio tramite protagonisti bambini o situazioni fanciullesche. Niente di male. Comunque non lo considererei rappresentativo dello Studio Ghibli perchè a mio parere è uno dei meno riusciti (insieme a Racconti di Terramare di Goro Miyazaki).
    Infantile non in seso negativo, appunto.
    Non ho detto che ritengo Ponyo rappresentativo però a me è piaciuto molto. Uno splendore visivo e spirituale.
    Sono d'accordo su i Racconti di Terramare, film assai fiacco.