Il Ritorno di Lara. - Blog - Retrogaming History
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Il Ritorno di Lara.

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Nome: Tomb-Raider-Screenshot-02.jpg 
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ID: 27744
Che sia bello o brutto o anche solo passabile, puntualmente, ogni Tomb Raider l'ho sempre giocato sino a portarlo a termine, magari anche solo dopo averli abbandonati e poi successivamente ripresi. La difficoltà nel saltare nel momento giusto, nel posto giusto nella direzione giusta, si sostituiva alla difficoltà nel sapere dove saltare e si girava nella mappa come Corrieri che cercano una via inesistente.
Lara Croft è un personaggio che mi ha sempre affascinato, sino alla sua apparizione in cui portava con nobile portamento, i suoi seni piramidali.
Una donna che riesce a nascondere la sua femminilità in gesti e imprese tipicamente maschili, riuscendo laddove la sua icona inspiratoria:" Indiana Jones" non si è mai addentrata.
Erede spirituale e tridimensionale di Prince o Persia, questa serie si è arricchita recentemente con un ultimo capitolo che sta ricevendo consensi e opinioni positive da ogni angolo del pianeta.
Il reboot di Tomb Raider non si può nascondere che sia un titolo riuscitissimo, la serie è stata spolverata e rinnovata con meccaniche moderne ricevendo quella innovazione da Tripla A che dovrebbero possedere ogni game venduto sopra i 50 euro. Grafica validissima, sonoro appagante, giocabilità accattivante dovrebbero essere motivazioni valide per aprire il portafoglio e rendere omaggio a Lara.
Ma le maggiori testate del settore non si sono certo osate nel puntare il dito verso il difetto maggiore che possiede questo "gioco caldo", ovvero che non è un Reboot di Tomb Raider, ma un'adattamento verso gli utenti diversamente abili.
Non vuole essere un insulto verso il giocatore medio che si scoraggia se muore inciampando alla prima piattaforma, ma una critica mossa agli ideatori del gioco che hanno trasformato l'umana Lara Croft con i suoi limiti e i suoi tempi, in una super-eroina armata e immortale.
Senza contare che, in questo capitolo, è diventata da poco maggiorenne.
Salti automatizzati, scalate sicure e un tasto per stabilizzare quei pochi momenti di incertezza rendono facile anche a chi gioca senza un monitor, raggiungere il completamento del gioco. Se si ha il coraggio di cadere e morire, un checkpoint vicinissimo alla nostra dipartita permetterà di continuare la nostra avventura nel parco giochi dei bimbi; dove l'ingresso è aperto a tutti, il sentiero è sempre segnalato per non perdersi e la coordinazione occhio/mano è opzionale per arrivare al traguardo.
Fermo restando che Tomb Raider rimane un ottimo gioco, molto vicino al film interattivo, dove quel poco di free-roaming arbitra il passaggio tra un livello e l'altro, contenendo bonus e Segret che servono per sbloccare livelli in game o contenuti multimediali extra. (come se potessero dare valore aggiunto alla giocabilità).
Non mi resta che augurare un bentornato a Lara Croft anche se, quasi quasi, la preferivo quando aveva le tette a piramide...

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Commenti

  1. L'avatar di AlextheLioNet
    Sembra un altro tributo al ti-piace-vincere-facile di stampo videoludico... e sì un po' disfida sarebbe anche nell'interesse dell'acquirente che eviterebbe così di bruciare in una settimana o due un gioco che è costato 70 €. E pensare che ai tempi del Mega Drive vedevo come fumo negli occhi i giochi troppo facili... anche in considerazione delle 100000 £ + IVA (spesso rimpolpate dalle spese di spedizione) che dovevo sborsare per averli quando erano usciti da poco.
  2. L'avatar di JoustSonic82
    E' il tributo che bisogna pagare alla massificazione del mercato videoludico e infatti è il destino che ha riguardato anche altri vecchi giochi riproposti ultimamente. Penso ad es. all'ultimo episodio di Rayman, molto più facile del primo (anche se rimedia in parte con l'introduzione di ricompense per obiettivi particolari et similia, ma resta il fatto che le dinamiche puramente platform sono più semplici, oltre al fatto che il numero delle vite è infinito e non limitato come nel primo episodio). Tornando alla nostra Lara, ancora non ho provato questo reboot ma mi attira poco, nonostante i meriti che può avere, proprio perchè non amo eccessive facilitazioni in questo genere di giochi (ho chiuso un occhio giusto per Uncharted, vista la qualità - eccelsa - del gioco sotto altri aspetti) e in effetti una delle cose che amavo maggiormente dei primi Tomb raider era proprio il fatto di dovermi scervellare spesso e volentieri per capire la via d'uscita da una determinata locazione.
  3. L'avatar di Cthulhu
    Lo sto giocando in questo periodo, non voglio ancora dare un opinione definitiva, aspetto di finirlo, ma il termine che mi salta in mente nell'immediato è mortificazione, mortificazione del personaggio e del brand, certo il gioco si lascia giocare, si lascia giocare fin troppo! Troppo guidato questa sorta di clone di Uncharted, perché in fin dei conti questo è, una specie di clone di Uncharted, con i suoi salti e arrampicate facili facili, le sue sparatorie, c'è qualcosina aggiunta qua e là ma niente di così notevole da distinguersi, gli enigmi sono quasi inesistenti e quei pochi risultano insulsi, il tasto "Istinto" è più un tasto "Risolvimi tu il problema che io non ne ho voglia", insomma non è un Tomb Raider, anche le ambientazioni, certo ci sono a tratti scorci molto suggestivi, ma manca quel senso di mistero, quelle catacombe da esplorare, troppe sparatorie e anche le presunte "novità" risultano in fin dei conti inutili, prima fra tutte la storia della caccia, sono io che non ho capito o è una cosa inutile che a inizio gioco vuole invece farti credere sia importante? A cosa serve cacciare? Niente! non c'è un livello di fame e l'energia vitale si autorigenera velocemente... Bah.
    Aggiornato il 25-03-2013 alle 10:46 da Cthulhu
  4. L'avatar di Big_Paul86
    Citazione Originariamente Scritto da Cthulhu
    Lo sto giocando in questo periodo, non voglio ancora dare un opinione definitiva, aspetto di finirlo, ma il termine che mi salta in mente nell'immediato è mortificazione, mortificazione del personaggio e del brand
    Questo termine mi era già balenato in testa dopo la visione dei lunghi video sul gioco prima della sua uscita.