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Gideon Graves

My Two Cents - Questione di coinvolgimento

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My Two Cents... Pensieri spiccioli



Quando viene valutato un gioco i parametri sono ben noti.
La longevità, il gameplay, la possibilità di rigiocarlo 1 volta finito, la grafica, il comparto audio, la solidità del multiplayer.
C'è un parametro estremamente soggettivo però che per me è il più importante di tutti, ossia la capacità di un gioco di coinvolgere.
Non parlo semplicemente di farsi catturare dal divertimento e continuare a giocarlo fino alla fine, parlo di quanto il gioco ci permetta di farci sentire veramente dentro l'azione, di farci sentire come fossimo noi il protagonista, di farci entrare realmente nei panni del nostro avatar virtuale.
Vi son giochi che mi hanno saputo conquistare dopo pochi minuti di gioco facendomi sentire totalmente legato alla vicenda, esaltandomi a ogni piccola scoperta o progresso nell'avventura: penso ad esempio a Bioshock, il senso di estraneità una volta arrivati a Rapture, la magneficenza dei panorami subacquei che esaltano il giocatore come esalterebbero davvero il nostro avatar virtuale se la situazione fosse reale, toccare con mano la decadenza del sogno, dei suoi ambienti, delle sue strutture e delle sue persone.
Penso anche a Fallout 3, al mondo immenso che ci lascia davanti agli occhi una volta messo piede fuori dal Vault e a tutte le storie di uomini e mondi in cui possiamo imbatterci, che ci possono raccontare gli altri personaggi o che possiamo trovare narrate in computer e documenti trovati per il mondo.
Penso ancora al maestoso Syberia o all'indimenticabile The Longest Journey in cui è impossibile non immedesimarsi in Kara e di Apriel.
Penso infine alla saga di Hitman, riuscire a sentirsi davvero nei panni di 47, studiare gli obiettivi, capire come raggiungerli e celare costantemente la propria presenza...
Ma penso anche a tutt'altro genere di giochi, come i simulatori sportivi di guida... A volte basta poco ma anche avere in nostro avatar personalizzato da veder esultare sul podio o il nostro ufficio con la bacheca che si arricchisce di trofei gara dopo gara son piccoli dettagli che ti danno l'illusione di essere te al volante e non una tua controparte digitale...
Dopotutto anche se elettronici sono comunque giochi e anche se un po cresciuti dentro siam sempre ragazzi che vogliono credere che le avventure che stan vivendo nei loro giochi siano reali

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Commenti

  1. L'avatar di AlextheLioNet
    Verissimo... e il coinvolgimento è forse il parametro più soggettivo che ci sia
  2. L'avatar di JoustSonic82
    Eh si, sono d'accordo, ma si tratta di un fattore 'sfuggente', difficilmente categorizzabile, oltre che soggettivo, e perciò non trova molto spazio nelle recensioni. Ma è un fattore importantissimo, forse il vero 'motore' che ci spinge a giocare. Il bello è che può risultare fortemente coinvolgente non solo un gioco realistico e dalla grafica in 3 dimensioni, come si può pensare superficialmente, ma anche un gioco dalla grafica scarna o pixellosa/old-style, e il primo esempio che mi viene in mente è Hotline miami, che sto giocando proprio in questi giorni.
  3. L'avatar di LordRey
    Il coinvolgimento è sicuramente il più importante dei parametri di valutazione.. ma è anche soggettivo, come dice il leonazzo qua sopra.
    Può farti sopportare un gameplay non perfetto, qualche bug, difficoltà eccessiva, ecc.
    Di certo non è legato necessariamente ad aspetti quali grafica e sonoro (vecchi titoli obsoleti tecnicamente a volte sono infinitamente più coinvolgenti di quelli nuovi), trama (che trama avrebbe un gioco di macchine o di calcio ?), genere (tutto può essere coinvolgente.. come no).
    Avete presente il vecchio "Mafia" ? A me risultava infinitamente più coinvolgente del contemporaneo GTA3.. nonostante quest'ultimo offrisse maggiore libertà di azione e maggiore varietà.
    Sarà stata la trama, i personaggi memorabili, non so..
    Altri titoli coinvolgenti per me :
    - Thief, i primi due episodi;
    - Morrowind;
    - un Metroid, Zelda o Mario qualsiasi, per ragioni diverse.
    - Eternal Darkness e alcuni survival horror "psicologici", come Silent Hill..
    .. ma questa lista potrebbe allungarsi di molto..