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Homer's Reviews

Homer's Reviews: Final Fight One

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Final Fight One
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ID: 36860
Una vecchia gloria diventa portatile:
Final Fight nel bene o nel male, ha consacrato un genere che oggi potremo definire in via d’estinzione il picchiaduro a scorrimento. Un cabinato che quando uscì nel 1989, ebbe un successo strepitoso, tale da venire convertito per ogni piattaforma dell' epoca, così avevamo dai discutibilissimi porting per PC, Amiga, Commodore 64 e gli altri computer (conversioni programmate da US Gold) alle ottime versioni per Super Nintendo e Mega CD. A dire il vero questo titolo, in realtà lo conobbi molto tardi, con una conversione per il neonato Game Boy Advance, console portatile, divenuta in seguito, ottima per portare titoli leggendari dei cari vecchi, adorati 16-bit. Anche se Final Fight One non è una vera conversione, ma piuttosto un remake.
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ID: 36864
Remake, che passione:
Partiamo ad analizzare il gioco, la storia è molto semplice ed è presa pari dal cabinato, a Metro City, una gang di criminali, Mad Gear ha rapito una ragazza di nome, Jessica, figlia del sindaco, Mike Haggar. Peccato che i cattivi ignorino che Haggar, sia un ex- wrestler professionista e che sia accompagnato dal fidanzato di sua figlia, Cody e dall’amico Guy, inutile dire che i tre dovranno farsi strada menando cazzotti a tutti gli sgherri della banda e salvare Jessica. Il titolo ricalca molto le meccaniche dell’originale Final Fight quindi, i controlli sono molto semplici, con A saltiamo, B prendiamo a pugni e con R faremo una mossa speciale, tutto ciò basta per divertirsi? Direi proprio di sì, anzi è proprio il suo cuore arcade, il punto di forza principale, il bello, però è che Final Fight One è pensato per ogni tipo di giocatore, dal principiante al veterano. Infatti, nella schermata delle opzioni potremo selezionare la difficoltà di gioco e il numero di vite a disposizione, in modo da rendere il gioco più adatto alle nostre esigenze. I nemici, inoltre, sono piuttosto svegli ci attaccheranno in massa, tenteranno di schivare i nostri colpi e se non prestiamo loro massima attenzione, ci colpiranno anche alle spalle, nelle modalità più toste, ci svuoteranno la barra d' energia, in men che non si dica. Il clou, arriva con i classici di boss di fine area che ci daranno parecchio filo da torcere e che sarà meglio sconfiggerli con un' apposita strategia, se non si vuole perdere troppe vite o peggio, se non si vuole andare all' altro mondo. Si vede però che il titolo Capcom, non è solo una mera trasposizione ma è pensato appositamente per una console portatile, infatti, nel gioco, è presente una funzione di auto salvataggio, che ci permetterà di riprendere la partita dal punto in cui abbiamo interrotto il gioco, ma soprattutto è un titolo che invita ad essere rigiocato. Infatti, più avversari sconfiggeremo, più otterremo crediti che ci faranno sbloccare nuovi costumi e personaggi e così via. Graficamente, Final Fight One si presenta molto bene, l’atmosfera arcade è stata ripresentata molto bene, con delle migliorie grafiche messe qua e là, ambientazioni e personaggi sono diventati più dettagliati e per finire, sono state introdotte delle piccole cutscene non animate, in cui il nostro protagonista scambia un paio di battute con il cattivone di turno, una bella aggiunta che da un po’ di profondità al gioco stesso. Sul lato sonoro invece, abbiamo ottimi effetti che sono molto realistici, sfruttano ben i piccoli chip audio del GBA, meno bene le musiche, che tendono a essere leggermente ripetitive e forse potevano essere trasportate meglio sulla console, comunque non sono poi così malaccio.

Commento finale:
Final Fight One è il perfetto esempio di come programmare un gioco pensato per una console portatile; gameplay immediato, facile da apprendere ma allo stesso tempo appagante e incentivi a giocarlo più di una volta rendono il titolo Capcom, un must have per gli amanti del picchiaduro a scorrimento e per un qualunque collezionista, anche una perla da aggiungere alla propria ludoteca Game Boy Advance.
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ID: 36868
Informazioni:
Sistema: Game Boy Advance
Anno:2001
Sviluppatore: Capcom Studio 3
Casa: Capcom
Genere: Beat’em’up

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Categorie
Game Boy Advance games

Commenti

  1. L'avatar di AlextheLioNet
    Bella conversione/rifacimento... molto colorata e giustamente affollata di sprite! Unico compromesso grafico: lo scrolling verticale dovuto alla risoluzione 240 × 160 (il coin-op era 384X224). Curioso che il GBA non avesse un chip audio paragonabile a quello del Super Nintendo (dal gameplay video del port/remake... balza all'orecchio) ... si limitava viceversa a due DAC per l'audio stereo che, sommati ai 4 dell'originale Game Boy, portavano a 6 i canali totali:

    "Sound

    6 channels total
    4 tone generators from the original GameBoy: 2 square wave, 1 general wave and one noise generator.
    2 'DirectSound' channels for playing samples and music
    ."

    http://www.coranac.com/tonc/text/hardware.htm
  2. L'avatar di striderhiryu
    Buon porting, ma avevo apprezzato di più il remake di Double Dragon per GBA, perchè introduceva diverse novità rispetto al vecchio arcade!