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I migliori titoli per Mega CD / Sega CD - Un'ipotetica top 10 / top 20

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  • The Adventures of Batman & Robin per Mega CD potrebbe essere descritto come un Batman Returns versione Mega CD senza le sezioni platform

    Ugualmente sviluppato nel 1995 da Clockwork Tortoise, team che pochissimi mesi prima aveva rilasciato l'omonimo run 'n' gun per Mega Drive , The Adventures of Batman & Robin per Mega CD si presenta come un tie-in completamente diverso dal summenzionato "Gunstar Heroes Gotham" su cartridge. Gli ex-Malibu Interactive Chris George (grafico), John O’Brien (lead programmer), Andrew Green, Robert Hemphill e Noel Hines (grafici), infatti, ripropongono il 3D engine di John O’Brien già apprezzato nelle versioni Mega CD di Batman Returns e Cliffhanger (sezioni in snowboard) e lo "declinano" in un tecnicamente spettacolare ma frustrante racing-shooter arcade dove si insegue a perdifiato su Batmobile e Batwing, con gran dovizia di slalom, proiettili ed esplosioni, alcuni classici "supercattivi" batmaniani.

    Impreziosisce il tutto quello che viene considerato l'"episodio perduto" dell'apprezzatissima serie animata prodotta da Warner Bros. Animation e trasmessa in TV tra il 1992 e il 1995 . Si tratta di 17 minuti di Full Motion Video suddivisi in una serie di spezzoni che fungono da introduzione ai vari livelli. Nonostante i ben noti limiti cromatici di Mega Drive e Mega CD e l'altrettanto risaputa difficoltà di ottenere un video di qualità decente a partire da un lettore a singola velocità e con la "mediazione" di un codec software con decodifica a carico di un Motorola 68000, la resa visiva e l'aggiornamento del "Lost Episode" risultano sorprendentemente buone. :-)

    Interessante ricordare che il "Lost Episode" è stato realizzato da Tokyo Movie Shinsha, studio già dietro diversi episodi della serie TV e che i doppiatori, Kevin Conroy (Batman), Loren Lester (Robin), Robert Hastings (Commissario James Gordon), Robert Costanzo (Harvey Bullock), Diane Pershing (Poison Ivy), John Glover (Enigmista), Arleen Sorkin (Harley Quinn), Mark Hamill (Joker), John Vernon (Rupert Thorne) e Ron Perlman (Faccia di creta), sono gli stessi.

    A differenza di Batman Returns la colonna sonora RedBook CD reca la firma di Burke Trieschman, autore che, insieme a J. D. Reilly (chitarre) e Poindexter Wiggenbotham (violini elettrici), riesce a non far sentire la parziale mancanza del già apprezzatissimo Spencer Nielsen, musicista quest'ultimo che in The Adventures of Batman & Robin si occupa comunque del fronte musicale limitatamente al solo contorno animato della produzione.

    Alessio "AlextheLioNet" Bianchi
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    "The game will never be over. Because we're keeping the dream alive." (Freiheit, "Keeping the Dream Alive")

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    • Android Assault: The Revenge of Bari-Arm (Human / Sega - Mega CD / Sega CD, 1993/94), il riuscitissimo mix tra Gate of Thunder, Thunder Force IV e Arrow Flash che funge da "corrispettivo in orizzontale" di Robo Aleste

      Visti i numeri risicati dei rappresentanti del relativo genere e più in generale dell'intera ludoteca dell'add-on, è statisticamente quasi sorprendente che i tre shoot'em up bidimensionali classici realizzati in esclusiva per Mega CD / Sega CD, Android Assault, Keio Flying Squadron e Robo Aleste, vantino in ogni caso un livello qualitativo piuttosto alto. Eppure è proprio così e Android Assault: The Revenge of Bari-Arm (più sinteticamente Bari-Arm nel magico paese del sol levante) ne costituisce forse la conferma relativamente meno nota tra i tre.

      Sviluppato dalla giapponese Human Entertainment questo shoot'em up di stampo classico ripropone il tema robotico già declinato su Mega Drive da Arrow Flash e Heavy Unit: Mega DriveSpeciallo sviluppa traendo chiaramente ispirazione tra gli altri da Gate of Thunder e Thunder Force IV.

      Oltre alla notevole cura profusa in ogni dettaglio e l'alta caratura della programmazione, competentemente dispiegata nell'ampio uso di parallasse multistrato, effetti luce/ombra/pseudo-trasparenza, repentine accelerazioni, animazioni modulari, ecc.., Bari-Arm brilla particolarmente nel mecha design tanto pulito in particolari e contorni quanto elaborato e accattivante. Ebbene, proprio questo particolare stile grafico ha una dichiarata fonte d'ispirazione: Masami Ohbari, regista di anime, mecha e character designer. E' appunto da Ohbari che deriva il "Bari-" del titolo, esplicito omaggio all'autore che ha nel suo curriculum tra gli altri Voltage Fighter Gowcaizer, Super Robot Wars Original Generation: The Inspector, Bubblegum Crisis, Dangaioh, Dancouga – Super Beast Machine God, The Brave Fighter of Sun Fighbird e Tekkaman Blade.

      Bari-Arm si articola in 7 livelli ben diversificati e contenutisticamente ricchi, con tanto di ampia escursione in verticale à la Thunder Force IV in alcuni di essi. :-) Come già specificato i grafici di Human non lasciano nulla al caso e non concedono quasi nulla in termini di rallentamenti o flickerii. Unico appunto da muovere agli sviluppatori in questo campo è la completa assenza di effetti di sprite scaling, rotazioni o distorsioni basate sul chip custom ASIC in dotazione al Mega CD :-(, quando in Robo Aleste si poteva almeno notare qualche timidissimo quanto episodico extra appunto "Made in ASIC" implementato da Compile.

      Assolutamente valido poi, il fronte sonoro, con una discreta dotazione di FXe un'ottima colonna sonora RedBook CD prevalentemente hard rock con contorno di synth-pop, tra cui la musica del 1° stage che di fatto fonde i due generi iniziando con il secondo per concludere in assolo di chitarra con il primo.

      Alessio "AlextheLioNet" Bianchi
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      • Ecco the Dolphin è senz'altro uno dei più iconici e affascinanti titoli della ludoteca Mega Drive e Mega CD. Quest'ultima versione presenta 6 livelli in più, un'apprezzabile sequenza introduttiva , nuove animazioni e piccoli inserti FMV, impreziosendo il tutto con alcuni FX digitalizzati ed eseguiti dal PCM sound chip Ricoh RF5C164 in dotazione all'add-on ottico e un'atmosferica colonna sonora Q-sound firmata da Spencer Nilsen

        Curiosità:

        - per lo sviluppo di Ecco the Dolphin ci si è ispirati alle opere dello scienziato americano John C. Lilly, con particolare riferimento ai suoi tentativi di comunicare con i delfini. Durante gli anni '70, Lilly cadde nella dipendenza da ketamina e iniziò a credere in un gruppo gerarchico di entità cosmiche, indicando il più basso come l'Earth Control Coincidence Office (ECCO). A partire appunto da queste fonti d'ispirazione il produttore Ed Annunziata ha creato un'avventura in cui un delfino intelligente entra in contatto con forme di vita extra terrestri :-D

        - la versione Mega CD di Ecco the Dolphin è stato il primo titolo sviluppato per l'add-on ottico del Mega Drive a utilizzare la tecnologia Q-sound per la colonna sonora :-)

        - gli sviluppatori, Novotrade International, sono ungheresi trapiantati in California e in seguito noti come Appaloosa Interactive

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        MiSTer FPGA

        Alessio "AlextheLioNet" Bianchi
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        • Volevo provare dopo tanto Final Fight CD Pyron's Color Hacks! e Sonic CD++, sono già ottimi ma in questa veste hack sono ancora più belli, peccato che il CDX non me li legge più, pensavo fosse il CD dopo tanto forse graffiato? allora ho fatto un altra copia, ma si ferma sul checking disk, a volte parte ed appare la scritta iniziale e si blocca. ho pensato che magari ci potrebbe stare che è venuta male la masterizzazione... così vado a prendere i CD del Mega-CD originali, metto l'everdrive con il Bios Jap e partano subito...
          Strano visto che la lente non la uso molto spesso, uso i tanti CD originali Jappo che ho, di copie utilizzo solo queste Hack CD che non vanno, devo trovare una soluzione o magari sarà solo di tararla mah...
          Ultima modifica di Metro City; 12-12-2020, 14:55.

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          • Brutal: Paws of Fury - Ovvero: quando la statunitense GameTek anticipò videoludicamente di 13/14 anni Kung Fu Panda, realizzando una sorta di "Animality" di Street Fighter II su Mega Drive, Mega CD, Amiga (OCS/ECS), Amiga CD32 e Super Nintendo.

            Picchiaduro a incontri dal particolare ma godibile stile grafico, Brutal: Paws of Fury (1994/95) propone un gameplay basato sul progressivo apprendimento delle mosse speciali. Il gameplay infatti risulta sì generalmente ispirato a Street Fighter II, ma si caratterizza con combattenti inizialmente doatti di sole "bosse di base". L'obietivo dei fighter è appunto il progressivo apprendimento di nuove mosse durante la modalità single player. Ogni due avversari sconfitti, difatti, si accede a una fase tutorial per apprendere una nuova tecnica (la prima è una provocazione che ripristina la salute del proprio personaggio, seguita da una mossa speciale o kata nelle successive rivisitazioni). Quando il giocatore avrà scalato la rosa degli avverisari e raggiunto il boss finale (Dali Llama), disporrà finalmente del repertorio completo di mosse del combattente scelto.

            La rosa di fighter ammonta a 8 / 10 elementi a seconda della versione. Brutal: Paws of Fury su Mega CD può contare appunto su una decina di comnbattenti, Dali Llama, Foxy Roxy, Ivan the Bear, Karate Croc, Kendo Coyote, Kung-Fu Bunny, Pantha, Prince Leon of Kenya, Rhei Rat e Tai Cheetah, a fronte degli 8 della controparte Mega Drive. Il supporto ottico inoltre ha permesso a GameTek di incrementare un po' i fotogrammi di animazione dei personaggi, oltrechè naturalmente di corredare il tutto con apprezzabili animazioni di contorno e una nuova colonna sonora eseguita direttamente da CD.

            N.B.: questo particolare picchiaduro ad incontri interamente popolato di animali antropomorfi è disponibile anche su Sega 32X e PC MS-DOS con in titolo Brutal Unleashed: Above the Claw. Spesso abbreviata Brutal Unleashed, questa release si presenta come una versione migliorata dell'originale Brutal: Paws of Fury. Oltre a beneficiare di perfezionamenti nella risposta ai comandi e nel comparto audio, in Brutal Unleashed: Above the Claw si può fruire di nuovi personaggie arene, con tutti i combattenti resi selezionabili fin dall'inizio. Una versione di Brutal Unleashed era in produzione anche per Atari Jaguar, ma la relativa release venne cancellata con la fine del ciclo commerciale della console.

            Di seguito il longplay della versione Mega CD




            Alessio "AlextheLioNet" Bianchi
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            • Quando è iniziato il progressivo declino di Sega sul fronte degli hardware domestici? Generalmente si indica il 32X come primo macroscopico e "tafazzesco" passo falso della ex SErvice GAmes... ma a ben vedere anche il discutibile supporto first-party al Mega CD / Sega CDè già un indizio del fatto che i vertici dell'azienda fossero quantomeno poco lucidi.

              Voglio dire... produci un add-on con specifiche feature tecniche che lo rendono in grado di gestire sprite/background hardware scaling/rotation e non sei in prima fila tra gli sviluppatori che le valorizzano a fondo. Proprio tu che hai praticamente inventato racing e shooter arcade basati sullo pseudo-3D "powered by SuperScaler" ?

              In altre parole: paradossale che la casa di Space Harrier, Out Run, Thunder Blade, Super Hang On, Enduro Racer, Galaxy Force e After Burner "non tocchi quasi palla" (in effetti l'unica eccezione realmente significativa è Formula One World Championship: Beyond the Limit/ Heavenl Symphony: Formula One World Championship 1993) sul lato dello sprite scaling hardware sul suo add-on debitamente "carrozzato" proprio su questo fronte...

              Se non fosse stato per Core Design e altre third-party software, come Clockwork Tortoise e Malibu Interactive...



              (N.B.: Batman Returns è stato sviluppato proprio da Malibu Interactive sotto etichetta Sega -il coder responsabile delle routine usate nei livelli pseudo-3D è John O'Brien, nome che ricorre anche in The Adventures of Batman & Robin ed in Cliffhanger-)

              Alessio "AlextheLioNet" Bianchi
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              • Popful Mail: una killer application per Mega CD?

                Benchè generalmente menzionato come uno dei titoli più rappresentativi della Mega CD / Sega CD line-up, non può essere considerato un'esclusiva, visto che l'originale Popful Mail è un action-RPG a scorrimento per NEC PC-88 e PC-98 realizzato e pubblicato nel 1991 da Falcom.
                Quella per Mega CD, infatti, è la seconda conversione rielaborata e audiovisivamente arricchita di questo apprezzato videogame dopo quella per Super Famicom (1992) e precede di pochi mesi quella PC Engine CD (1994).

                Per quanto concerne la successiva versione Sega CD, datata 1995 e distribuita in Nord America, ne costituisce anche la prima localizzazione in inglese ad opera di Working Designs, replicando in campo Falcom quanto avvenuto sul fronte Konami con l'avventura grafica Snatcher.
                Sul fronte qualitativo Popful Mail fa onore al blasone Falcom ed evidenzia un ottimo lavoro di conversione svolto da quest'etichetta in tandem con SIMS. Questo curatissimo quanto audiovisivamente accattivante action-RPG può infatti contare su una piena valorizzazione delle potenzialità del Mega CD, fregiandosi del titolo di migliore trasposizione dell'originale PC-88/PC-98.

                Popful Mail, infatti, non convince appieno solo per la ricca cornice narrativa animata (niente FMV -Full Motion Video- in questo caso ma solo più che apprezzabili animazioni "tradizionali" a tutto vantaggio di finestra video, colori e nitidezza), ma anche e soprattutto per dettaglio, colori, parallasse, animazioni e fludità ingame, nonchè per la ricchezza dei contenuti, il sonoro (ottime chiptune eseguite in tandem dai chip audio di MD -principale e secondario- e MCD -per percussioni campionate e sample più complessi-) e una generosa dotazione di nitidi dialoghi digitalizzati) e il ben rodato gameplay.
                Unica nota dolente: la versione Sega CD è stata decisamente inasprita sul piano della difficoltà rispetto a quella Mega CD. In altre parole: potete sì fruire della localizzazione di testi e dialoghi campionati in lingua inglese, ma avete come contropartita una sfida più ostica di quella proposta ai videogiocatori del magico paese del sol levante.

                Una curiosità: la localizzazione anglosassone ad opera di Working Design era stata inizialmente concepita come un progetto chiamato "Sister Sonic". L'obiettivo era sostituire il personaggio principale (e probabilmente tutti gli altri) con un personaggio legato alla Sonic the Hedgehog series. In seguito alle prime anticipazioni in merito al "Sister Sonic" project vi fu una levata di scudi da parte dei fan e Sega decise di rinunciare a questa sorta di "Sonic reskin" in favore di una sostanziale fedeltà alla storia e ai personaggi originali.

                Nuovo Gameplay Video 4 K 60 fps con scanline


                Alessio "AlextheLioNet" Bianchi
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                • ho un amico che ce l'ha e ci gioca spesso sul wondermega -che gli ho prestato-, e confermo che è una gran titolo..un pò naif ma gustoso.

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                  • Fatal Fury Special (Funcom / JVC - Mega CD, 1995) e' senz'altro un'apprezzabile conversione del terzo episodio (o meglio: ep. 2.5) della nota saga di picchiaduro ad incontri firmata SNK. Fiore all'occhiello di questa trasposizione sono senz'altro i personaggi dalla resa visiva sorprendentemente fedele alle controparti originali. Gli artisti del team norvegese, infatti, hanno valorizzato davvero appieno le pur limitate potenzialita' cromatiche di Mega Drive / Mega CD e il tratto nitido e pulito ha coronato degnamente l'estetica dei combattenti.

                    Per quanto concerne poi i fondali resta apprezzabile il livello di dettaglio e l'utilizzo dei colori, ma ne mancano le variazioni in relazione all'ora del giorno e della notte. Probabilmente e' uno degli scotti da pagare alla necessita' di limitare un accesso al CD gia' non trascurabile.

                    Per il resto si segnala una IA limitata che ad esempio non para le fireball (Haouken) di Ryo , animazioni inevitabilmente impoverite e qualche collisione un po' "sui generis". Il lato audio si avvantaggia molto del supporto ottico per le musiche, fermo restando che la resa di certi strumenti non e' propriamente irresistibile. Piuttosto deboli viceversa le voci campionate, sample che peraltro risultano curiosamente "di sottofondo" per quanto riguarda il volume, forse anche nel tentativo di rimpiazzare l'assenza del brusio della folla negli stage dove questa e' presente.

                    Lascia un po' l'amaro in bocca l'assenza di effetti di sprite scaling hardware nei movimenti dei personaggi in profondita. Curioso che questo effetto sia stato implementato via software nel contemporaneo Yu Yu Hakusho: Makyo Toitsusen per Mega Drive e appunto manchi su Mega CD nonostante sul primo add-on del 16-bit Sega fosse più agevolmente fattibile in forza del chip custom dedicato ASIC.

                    Si potrebbe dire che il Fatal Fury ideale su Mega Drive / Mega CD sarebbe un'ideale "fusion 'dragonballiana'" di Fatal Fury Special di Funcom su Mega CD (tratto, colori e pulizia in particolar modo degli sprite) e Fatal Fury 2 di Takara su Mega Drive (ciclo notte/giorno, velocità/rtimo/collisioni e gameplay in generale).

                    Non trovate?




                    Alessio "AlextheLioNet" Bianchi
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                    • bei tempi quelli di FF special..ne ho nostalgia.

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                      • The Terminator per Mega CD: quando la quantità si traduce di fatto in qualità

                        Relativamente al 16-bit Sega e relativo add-on ottico, il mitico film di James Cameron ha dato senz'altro buoni frutti. La versione Mega Drive di The Terminator (1992), infatti, è stata giustamente apprezzata per l'ottimo engine di David Perry e per l'azione veloce, fluida e serrata che Probe Entertainment è riuscita ad orchestrare con il supporto appunto del noto autore britannico.

                        Il limite di The Terminator su MD è però di ordine contenutistico: 4 livelli in tutto. La presenza nel sound test di diverse chiptune non utilizzate in-game e la qualità altalenante delle animazioni parrebbe poi avvalorare l'ipotesi di un progetto nato per essere memorizzato su una cartridge più capiente e poi ridimensionato per ignoti motivi, magari banalmente per ridurre i costi di sviluppo e/o rispettare tempi di consegna troppo restrittivi, chissà...

                        La versione Mega CD (1993), viceversa, può essere descritta come un more of the same "molto 'more'" (10 livelli) e graziato dalla necessaria limatura finale. Oltre a questo respiro notevolmente più ampio consentito dal supporto ottico e da uno sviluppo evidentemente meglio calibrato in tempi ed investimenti (se non altro almeno l'engine era già stato implementato), The Terminator su MCD ha un plus davvero notevole: la gasantissima RedBook CD soundtrack techno-synth-pop-metal del grande Tommy Tallarico

                        E così, nonostante non presenti quasi nulla sul piano grafico che non sia alla portata di un Mega Drive "standalone" (il "quasi" si deve agli intermezzi in Full Motion Video tratti dalla pellicola del 1984), tanto che a mio avviso un'ipotetica re-release su cartuccia sarebbe stata teoricamente memorizzabile su un supporto da 16 Mbit, The Terminator è in ogni modo uno di quei titoli della line-up Mega CD che, sempre a mio personale modo di vedere, ha una sua solida ragion d'essere



                        Alessio "AlextheLioNet" Bianchi
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