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Quel coin-op più o meno noto/valido in cui ho inserito valanghe di gettoni...

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  • AlextheLioNet
    ha risposto

    Della serie "30 anni fa in sala giochi": Alpha Mission II

    Questo vertical shooter SNK il cui esordio in sala giochi risale appunto al marzo 1991 replica per certi versi la serializzazione Senjō no ōkami (Commando) - Senjō no ōkami II (Mercs), ovvero la realizzazione di un sequel "a distanza" (1985-1990/91) che segni anche un salto generazionale tra 8 e 16-bit. Alpha Mission II / ASO II: Last Guardian è infatti il seguito di ASO - Armored Scrum Object, shoot'em up sempre a scorrimento verticale firmato SNK e datato appunto 1985.

    Tra i primi sparatutto sviluppati su Neo Geo MVS e AES, Alpha Mission II copre in un certo senso il fronte spaziale del sottogenere, laddove Ghost Pilot fa altrettanto su quello militare In questo titolo SNK raccoglie la grande tradizione dei potenziamenti modulari portata avanti da etichette come la storica Nichibutsu. Oltre ai classici power-up base ripartiti tra laser e missili, la nostra navicella potrà contare su un totale di 11 differenti armature da raccogliere appunto in moduli secondo un ordine stabilito. In altre parole l'armatura potrà dirsi completa e quindi disponibile per la selezione dal momento che ne avrete raccolto i tre componenti ( "Miwa: Lanciami i componenti!!!" ). Ovviamente il fatto che l'ordine di raccolta sia prestabilito rende facile commettere l'errore di iniziare a più riprese nuove serie, per poi trovarsi davanti a middle e final boss del tutto sprovvisti di armature.

    Questi indispensabili super-potenziamenti, graficamente resi come delle vere e proprie trasformazioni/vestizioni temporanee della navicella, hanno una propria energia che decresce con l'utilizzo della relativa super-arma/super-smartbomb (super-scudo nel caso dell'armor Shield ) e ovviamente con l'impatto con veicoli e proiettili nemici. Raccoglierne in ordine i componenti non è poi l'unico modo per ottenerli, vista la presenza di "shops" intralivello dove fare acquisti spendendo i fondamentali item "G" sparsi e nascosti nelle varie location.

    Molto classico (o neoclassico) in termini di gameplay, Alpha Mission II poteva sembrare tendenzlalmente "vecchia scuola" nel 1991, con il solo comparto audiovisivo a farsi carico di ricordare al videogiocatore che ci trovavamo davanti a un titolo per Neo Geo Nonostante le potenzialità dell'hardware siano mostrate con una certa discrezione, infatti, questo shoot'em up presenta un'estetica molto colorata e ben definita, alcuni boss di dimensioni ragguardevoli e alto livello di dettaglio, un uso molto intelligente dell'hardware scaling (particolarmente scenografico nel secondo stage, una delle tante pseudo-repliche/"omaggi" del 3° livello di R-Type) e un sonoro di caratura davvero notevole sia nelle musiche che negli FX (questi ultimi in Sphero Symphony, ovvero eseguiti con semplici effetti di position-based panning).

    Sul piano della difficoltà questo shooter SNK risulta curiosamente mite nel primo loop. L'utilizzo mirato delle 11 armature, infatti, tende a rendere meno impegnativi gli scontri con middle e final boss e dunque un buon connubio tra pratica, memoria e concentrazione è sufficiente a garantire sessioni di gioco medio-lunghe con un singolo gettone.

    (il che è uno dei motivi che ai tempi ne hanno fatto una delle mia tappe fisse in sala giochi... un po' come Andro Dunos -che però trovavo tendenzialmente più "trascurato" sul piano grafico, soprattutto in relazione all'anno di uscita: 1992-)



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  • Kingcastlegamer
    ha risposto
    Se oggi come oggi avessi tutti i soldi spesi in sala probabilmente sarei in pensione, ma comunque ecco i titoli che mi sono costati una fortuna:



    Gioco maledettamente difficile (almeno per me), in questo gli avrò lasciato parecchie banconote.



    Con tutti i gettoni inseriti in questo gioco mi sarei abbondantemente pagato il mutuo, ma di questi non me ne pento.



    Ancora i tasti delle sale giochi piangono di quanto li premevo forti, grandissimo gioco e tanti ma tanti gettoni spesi.



    Nonostante i gettoni spesi mai finito in sala quante imprecazioni....



    E per finire Rainbow Island gioco finito a casa dopo averci speso sopra una mini finanziaria.



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  • AlextheLioNet
    ha risposto

    Della serie "30 anni fa in sala giochi": Edward Randy: The Cliffhanger (Data East, 1990)


    Se si rovista nella valigia dei ricordi con l'accento su coin-op, Data East elicenze cinematografiche / fumettistiche, è probabile che si rammentino Captain America and the Avengers, RoboCop e RoboCop 2. Poi magari torneranno a mente Bad Dudes Vs. DragonNinjaeSly Spy, arcade che questa volta non rientrano nel novero dei tie-in ma si presentano rispettivamente come "pot-pourri videoludici" in salsa Cannon Film B/C movie a tema Ninja tipo American Ninja e JamesBondiana.


    Edward Randy: The Cliffhanger (Data East, 1990) si colloca a mezza strada tra i tie-in cinematografico/fumettistici ufficiali e i suddetti "pot-pourri videoludici". Apparentemente si presenta come un corrispettivo arcade diIndiana Jones e l'ultima crociata (1989), con il suo protagonista armato di frusta polivalente, ovvero utilizzabile "a seconda del contesto" sia come arma di attacco sia in funzione di "rampino", e le suggestive ambientazioni vagamente anni '30/'40 con appunto evidenti "ammiccamenti" al popolare film di Steven Spielberg.


    La caratteristica più innovativa e per i tempi altamente spettacolare e sorprendentemente cinematografica di Edward Randy è la sua struttura sostanzialmente affine ai rail-shooter, impostazione che, cosiderata l'arma in uso, potrebbe qualificarlo come una sorta di "rail-lasher". In questo coin-op il protagonista viene infatti collocato al centro di una scena d'azione che di fatto si svolge e fluisce intorno a lui in un profluvio di sprite in movimento, piani pseudo-3d giustapposti, effetti di scaling e sovrapposizione e deciso accento su una falsa ma comunque convincente tridimensionalità.


    Sul lato hardwareEdward Randy si avvale della medesima arcade board utilizzata per Vapor Trail - Hyper Offence Formation / Kuhga - Operation Code "Vapor Trail", Crude Buster / Two Crude, Dark Seal / Gate of Doom, Caveman Ninja / Tatakae Genshizin Joe & Mac, Mutant Fighter / Death Brade e Robocop 2.


    Il balzo in avanti rispetto alla generazione precedente appare sì piuttosto notevole in termini di uso dei colori, dettaglio (la pixel art gode ancor oggi di un'accattivante resa visiva), effetti 2D/pseudo-3D, dimensioni/numero degli sprite e musiche/FX, ma è appunto nell'impostazione particolarmente audace il maggior pregio di questo falso tie-in di Indiana Jones e l'ultima crociata.


    Due curiosità:
    • lo scontro sul biplano con il boss finale deve essere stato tenuto ben presente da Treasure nella realizzazione dell'analogo confronto con Orange in Gunstar Heroes...
    • ... e l'adozione dei nomi Edward e Randy per due personaggi selezionabili di Guardian Heroes sembrerebbe appunto confermare una certa predilezione verso il coin-op Data East da parte di almeno un membro dello staff Treasure


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  • AlextheLioNet
    ha risposto
    Black Tiger... eccome se me lo ricordo! Da notare che è stato il coin-op che ha visto l'esordio del "conio Capcom": gli Zenny

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  • willylorbo
    ha risposto
    blacktiger......dio che voglia che mi hai fatto venire. basta ora lo gioco

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  • lord_of_retro
    ha risposto
    Black Tiger era stupendo

    Rygar

    Metal Slug X

    Mortal Kombat

    Satan's Hollow

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  • AlextheLioNet
    ha risposto
    Originariamente inviato da Nemini Visualizza il messaggio
    me n'è venuto in mente un altro... sempre uno sparatutto, stile giapponese, scrolling orizzontale, giusto per facilitare la cosa posso rimembrare che si sparava (fra l altro) a delle bocche che provenivano dalla schermata di destra e che una volta distrutte si trasformavano in palloncini da raccogliere... c'erano spari un pò strani da poter prendere e l'atmosfera era simil-cartoonesca.

    Ordyne ?

    http://www.arcade-history.com/?n=ord...detail&id=1892

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  • Nemini
    ha risposto
    dato un'occhiata, no purtroppo non è quello... vediamo se mi viene in mente altro.. mmm... fra gli spari a disposizione ce n'era uno che sparava sia davanti che dietro sembrava un getto rosso tipo di qualcosa denso , ma aveva una faccia alle estremità questo sparo... come spiegazione non saprei fare di meglio

    Lascia un commento:


  • Tiger
    ha risposto
    mmm...non credo sia quello ma la sparo li'!! parodius?

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  • Nemini
    ha risposto
    me n'è venuto in mente un altro... sempre uno sparatutto, stile giapponese, scrolling orizzontale, giusto per facilitare la cosa posso rimembrare che si sparava (fra l altro) a delle bocche che provenivano dalla schermata di destra e che una volta distrutte si trasformavano in palloncini da raccogliere... c'erano spari un pò strani da poter prendere e l'atmosfera era simil-cartoonesca.

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  • Nemini
    ha risposto
    Originariamente inviato da AlextheLioNet Visualizza il messaggio
    Centrato in pieno!

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  • AlextheLioNet
    ha risposto
    Originariamente inviato da Nemini Visualizza il messaggio
    ho ho una richiesta per un coin-op di cui proprio non ricordo il nome. L'anno in cui ricordo di averlo giocato era approssimativamente il 1992-1993, astronave, scorrimento verticale e orizzontale, l'unica nota che può aiutare è che sparando la bomba, a seconda di dove questa andava a impattare, si apriva nel terreno un varco con la scritta "IN" e entrandoci dentro lo scorrimento da verticale diventava orizzontale, cambiava lo scenario e si poteva poi risalire in superficie. Gioco ben fatto tra l altro.

    Terra Force ?

    http://www.arcade-history.com/?n=ter...detail&id=2872

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  • Nemini
    ha risposto
    Salve a tutti,

    ho ho una richiesta per un coin-op di cui proprio non ricordo il nome. L'anno in cui ricordo di averlo giocato era approssimativamente il 1992-1993, astronave, scorrimento verticale e orizzontale, l'unica nota che può aiutare è che sparando la bomba, a seconda di dove questa andava a impattare, si apriva nel terreno un varco con la scritta "IN" e entrandoci dentro lo scorrimento da verticale diventava orizzontale, cambiava lo scenario e si poteva poi risalire in superficie. Gioco ben fatto tra l altro.

    Ditemi qualche titoto

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  • Commodoro LXIV
    ha risposto
    Dovendo dirne una io ho speso nn so quante paghette su i primi 2 Metal Slug.
    Ai tempi in cui ero allenato, con un amico e 2000 lire a testa (quando i gettoni costavano 200 lire) riuscivamo a finirli entrambi stando nel budget

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  • Tiger
    ha risposto
    Originariamente inviato da AlextheLioNet Visualizza il messaggio
    "coda tra Pero e Cormano"
    purtroppo e' un ingorgo perenne!! :P

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