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Appendere il pad al chiodo

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  • Appendere il pad al chiodo

    salve a tutti, giorni fa sull'angolodifarenz, fece comparsa un articolo . .. chiamato "la longevità di un giocatore".
    io vorrei girare a voi di RH, giocatori stagionati e non, questa domanda:

    "[...]
    Qualunque sportivo sa che, prima o poi, dovrà arrendersi al naturale scemare delle proprie capacità fisiche, ritirarsi dall’attività e limitarsi a guardare in tv qualcun altro che fa quello che prima poteva fare anche lui. E noi videogiocatori?! Quand’è che saremo costretti a rinunciare a dedicarci a ciò che amiamo fare?! E soprattutto: cosa ce lo impedirà? La vecchiaia e il conseguente calo delle prestazioni psicofisiche o ancor prima sarà il fuoco della nostra passione a spegnersi sotto il getto delle responsabilità della vita adulta e, presumibilmente, familiare?
    Io sono più giovane di te di circa dieci anni e all’orizzonte vedo ancora molte ore di videogaming, seppur ridotte dai sempre più pressanti oneri della vita universitaria.
    Spesso quando non abbiamo risposte l’esempio di gente passata, l’esperienza può venire in nostro aiuto; tuttavia, in questo caso, credo che la figura del videogiocatore incallito sia nata talmente da pochi anni che ancora nessuno abbia raggiunto ‘l’età pensionabile’.
    Io amo i videogiochi e l’idea di dover accantonare questo mondo mi rattrista…chissà, magari produrranno “console per la terza età”! Non ci resta che aspettare…"

    Personalmente m'immagino sul letto di morte con un pad, per poi morire realizzato alla fine dell'ennesimo Mario, tuttavia la verita sarà tutt'altra . . .

    P.S. la domanda è stata fatta a farenz da un utente, lui la ha girata al tutto il sito e io ora la sto girando a voi . ..
    Ultima modifica di Alerage; 08-11-2011, 09:07.
    "Voilà! Alla vista un umile veterano del vaudeville, chiamato a fare le veci sia della vittima che del violento dalle vicissitudini del fato. Questo viso non è vacuo vessillo di vanità ma semplice vestigia della vox-populi, ora vuota, ora vana. Tuttavia questa visita alla vessazione passata acquista vigore ed è votata alla vittoria sui vampiri virulenti che aprono al vizio, garanti della violazione vessatrice e vorace della volontà!
    L'unico verdetto è vendicarsi, vendetta! E diventa un voto non mai vano poiché il suo valore e la sua veridicità vendicheranno un giorno coloro che sono vigili e virtuosi.

    In verità questa vichyssoise verbale vira verso il verboso, quindi permettimi di aggiungere che è un grande onore per me conoscerti e che puoi chiamarmi V! " V for vendetta

  • #2
    beh ottima riflessione, c'è da dire che come è naturale in questo mondo prima o poi si deve dare spazio alla vita "adulta" per gli impegni che il quotidiano ci mette di fronte e poi alla demenza senile ^_^ nella vecchiaia, ma di certo se è una passione vera, reale che ti fa stare bene, si avrà anche poco tempo da prestargli ma non scemerà mai.
    Web Designer Freelance
    Chiocciola Web

    "Voglio giocare di giorno, giocare di notte, vivere giocando, morire giocando, e giocarmi l'anima dopo la camicia!"

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    • #3
      Il videogioco è un'arte, non uno sport, per fortuna. Questo vuol dire che con gli anni possono cambiare i gusti e la maniera di fruire del medium videoludico, ma il "pensionamento" rimarrà un nostro atto di volontà.

      Da sempre c'è una stratificazione dell'offerta videoludica, oggi più che mai, persino con prodotti dedicati tipo Brain Training, ma uno dei primi giochi della storia (inizio anni Settanta) è stato Colossal Cave Adventure, un'avventura testuale che non richiedeva riflessi.

      Alcuni generi diverranno off-limits, ma lo stesso vale per la musica, ad esempio: è difficile che oltre gli 80 anni un uomo sia in grado di suonare un pezzo dei System of a Down alla batteria o replicare un assolo Joe Petrucci alla chitarra, ma è il nostro stesso animo a modificare le nostre preferenze verso quanto di più consono.

      Inoltre, quando saremo ottantenni, ci saranno tante persone come noi, vecchi videogiocatori che rappresenteranno una certa quota di mercato che finché esisterà consiglierà alla Ubisoft di turno di dedicarle dei giochi.

      Il pensionamento videoludico può esistere solo come atto di volontà, non per un'esclusione da parte del mercato, a mio avviso.
      videoludik.blogspot.com

      il mio blog di notizie sulla nuova generazione!

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      • #4
        Penso che i tempi siano cambiati..l'epoca del papà che non gioca non c'è più, grazie alle teconologie ed ai bambini svegli di oggi si riesce a rimanere sempre vicini a viedogiochi. Mio padre gioca spessissimo a GP4 e si scarica tutte le patch di aggiornamento non ufficiali (anche quelle più orrende ma vabbhè) quindi mi vedo un giorno a fare coppia con mio figlio di fronte a Zelda oppure a spremerlo (e poi farlo vincere se no piange) a NfS se poi vuole giocare a Toy story 2 vabbhè faremo anche quello...
        Tommyhommy
        sigpic

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        • #5
          Fra l'altro va anche ricordato che oggi la difficoltà media nei giochi non è tale da tagliar fuori una larga parte del pubblico per appannamento dei riflessi. Finchè ci si dedica all'intrattenimento videoludico e sopravvive un po' di passione non esistono limiti di età e qualche titolo che invogli a giocare lo si trova sempre.
          Alessio "AlextheLioNet" Bianchi
          __________________________________________________ _______________________________________

          "The game will never be over. Because we're keeping the dream alive." (Freiheit, "Keeping the Dream Alive")

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          • #6
            Eh beh!

            Sfido un 25enne a battere Mac a Space Ace girato di spalle e con la birra in mano....nella versione Advanced :-)

            Mah, ormai sulla soglia, a breve dei ANTA, sinceramente di appendere il joystick al chiodo, non ci penso nemmeno...

            Certo le incombenze della vita limitano il tempo da dedicare a tale "sport", ma tant'è che se uno fà sport e per passione, non certo perchè ti puntano una pistola alla tempia, quindi il "sacrificio" di dedicare tempo al gioco non deve e non và a pesare su tutto il resto.

            [tuttavia, in questo caso, credo che la figura del videogiocatore incallito sia nata talmente da pochi anni che ancora nessuno abbia raggiunto ‘l’età pensionabile’.]

            Vorrei smentire, o contrastare questa affermazione... la figura del videogiocatore incallito esiste da molto tempo, ricordo di aver visto giocatori di pong che si dedicavano ore ore, come d'altronde chi ha passato l'età d'oro degli 8bit, poi 16bit e i vari Wolfstein, Doom, Quake...etc etc.... quindi un bel 35 anni ci sono, e non credo siano pochi nella cultura informatica.

            Certo che, molti si sono persi per strada tra famiglia, bimbi, e altro....
            Sir Clive Sinclair? Uno degli ultimi Geni della nostra epoca

            Lo Spectrum? Il miglior tra gli 8 Bit...provare per credere, parola di Clive :-)

            LukeZab

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            • #7
              Ehm ehm , io gli anta li ho passati, ed e' praticamente dal 1979-80 che videogioco, certo i gusti ed il tempo da dedicare sono cambiati.
              E poi giocare con i tuoi figli NON ha prezzo!!!!
              /Mani impastate di Nutella on
              E siccome sono un vecchiazzo mi esalto quando riesco a farmi valere anche negli FPS di ultimo grido tipo Team Fortress 2 e Battlefield 3.
              Macellare Bimbiminkia di 15 anni non ha prezzo MAWHUHUWHUWHUAWHUAWHUAWHUA IL MONDO E' MMMMMMMMMMMMMMIIIIIIIIIIIIIOOOOOOOOOOOOOOO.
              /Mani impastate di Nutella off.
              Ooops DOTTOREEEEEEEEEEE LE PILLOLEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!
              Bye Zic.
              http://www.dragonslair.it/

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              • #8
                la mia idea come retrogamer è sempre stata quella che sino a quando posso e le forze sono in me non rinuncerò mai a giocare
                fosse solo a pacman perche non riesco più a premere il pulsante di fuoco

                poi le cose sappiamo non vanno mai come si vorrebbe
                cosi non penso assolutamente al giorno che sarò costretto a smettere e mi godo quello che la vita mi offre in questo momento

                ammetto che sono riuscito sino ad ora ad avere molto del materiale da me sognato da ragazzo ( anche se ammetto mi sono sempre impegnato a mantenere una certa "collezione" da sempre ) e mi ritengo molto fortunato in questo

                non per questo sono sempre rimasto in vita mia segregato in casa
                ho fatto molti sport tra cui ginnastica artistica e moto cross ma alla sera mi rifugiavo sempre nel mio piccolo "mondo" dei video giochi


                forse sono stato troppo ..... monotono ... o filosofico
                CHI SEMINA PRUNI ... UN CAMMINI POI SCARSO
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                IL più grande regalo che posso fare a qualcuno e dedicare il mio TEMPO !
                Perché quando si regala il nostro tempo a qualcuno si regala un PEZZO della NOSTRA vita che NON tornerà MAI PIU' INDIETRO
                ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
                10th Mountain Division in COD
                MEDAGLIERE premi QUI
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                la classe non è brodo di papere. (Bostick )

                biscotti Ban Turchese per tutti!!!!!! ( alex)

                Lo so, ma meglio una persona con tante idee che una senza ( musashi )

                se tu non sai una mazza sui lasergams...
                io non ho mai visto un mega drive e penso che sia un enorme volante della momo ( Alex)

                ciao fratelli di "croce direzionale" ( alelamore )

                io aggiungerei una tumbler di bushmills ed un paio di amaretti ... bah ! ( Bostick )

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                • #9
                  spero un giorno di poter giocare con i miei figli a metal slug 15 su un cab apposito *_* e regalargli a natale la ps8 e giocare con king a tekken 12

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                  • #10
                    Non vedo perché non si possa essere adulti e giocare allo stesso tempo. Alla fine, se ci pensate un attimo, mio nonno(come tanti) si siede in poltrona a fare le parole crociate. Ma che periodo ha vissuto??? Mio nonno è del 1921 e quando sono usciti i primi videogiochi era quasi in età avanzata. Perciò non ha mai avuto la voglia di mettersi a giocare.
                    Ho letto qualche tempo fa un articolo su Focus che immaginava un centro di ricovero anziani nel 2060. Tra le attività di gruppo c'era "torneo di Halo3" e non ricordo cos'altro. Probabilmente saremo troppo vecchi per appassionarci ai giochi del futuro(cacchio spero che inventino la realtà virtualeee), ma resteremo sempre videogiocatori!

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                    • #11
                      Bella domanda, sì. Personalmente, la mia voglia di giocare è stata messa in crisi diverse volte, l'ultima sembrava dovesse essere fatale, praticamente per un anno e mezzo circa mi sono limitato a giocare di tanto in tanto qualche retrogame su psp.
                      Lavoro, preoccupazioni varie, poco tempo libero ma anche nuove passioni, tutti elementi che, in qualche modo, possono quasi azzerare la voglia e il tempo da dedicare a questa passione.

                      E invece, alla lunga, sono tornato a videogiocare. In modo diverso sì, non più come prima, con una mentalità diversa, ma pur sempre sono tornato a giocare. Finchè se ne ha voglia un sistema lo si trova, dipende tutto da questo e cioè rendersi conto, ad un certo punto, che se non si può più giocare come un tempo allora non è detto che debba subentrare necessariamente la frustrazione e adottare misure radicali come quella appunto di appendere il pad al chiodo, si può sempre scegliere la strada di riserva, prendere il time-warp insomma, tanto più che è previsto nello stesso mondo dei videogiochi

                      Lo stesso sportivo, ad esempio, se continua ad avere passione per lo sport non è detto che debba smettere una volta conclusa la fase agonistica, resta pur sempre il campetto per giocare con gli amici al solo scopo di divertirsi.
                      Poi se la passione si spegne del tutto e ci si rende conto di questo allora beh, pazienza, si smette di fare ciò che una volta piaceva senza alcun rimorso o incertezza.

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