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Videogiochi e politica

Videogiochi e politica

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  • Videogiochi e politica

    Ciao amici,
    lancio al volo un nuovo post che mi ronza in testa: secondo voi i videogiochi sono mai stati uno strumento politico o hanno mai trasmesso messaggi politici (magari anche involontariamente...)? Pensate che sia possibile fare politica attraverso i videogiochi o che sia giusto fare politica per mezzo di essi? In fin dei conti sono un "medium", così come Televisione, Giornali, Radio, Musica, Cinema... Sono curioso di sentire le vostre opinioni: scatenatevi!!!
    Fatti non foste a viver come bruti, ma a seguir virtute e canoscenza...

  • #2
    dire che con i videogiochi si possa fare politica mi sembra unn eccesso, ma sono sicuramente uno strumento per trasmettere le proprie idee. Infatti di videogiochi scomodi e censurati ne abbiamo visti diversi.
    Al momento mi sembra siano più utilizzati per fare buonismo gratuito o politica di screditamento degli stessi, attraverso notizie reali ma esasperate, fatte proprie e rielaborate.
    Non ci scordiamo che l'intrattenimento videoludico ha subito un'impennata positva di notevoli proporzioni nell'ultimo decennio, a discapito di un diverso tipo di intrattenimento; mi viene in mente il cinema, in apnea ormai da tempo.
    Anche se in questo caso la variabile impazzita è stata il lancio della payperview che trasmette film quasi in prima visione.

    Però un mercato estremamente positivo, anche se ora in calo, viene sempre visto storto dagli altri settori.

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    • #3
      Hai voglia se vengono usati per far politica, anzi, peggio: c'è un caso arcinoto in cui il videogame è diventato propaganda! Si tratta ovviamente di America's Army, FPS distribuito gratuitamente e finanziato dal governo USA con il chiaro intento di invogliare i giovani ammerigani ad arruolarsi. Dài ragazzi, venite tutti ad acchiappare pallottole con la testa! Oltretutto, in numerosi reportages e documentari si è visto come i militari statunitensi venissero "parcheggiati" davanti ad altri FPS: un modo perfetto per unire l'utile al dilettevole, mantenendo il marine bello rilassato e sempre pronto a inchiappettare i nemici della Libertà.

      In molti altri videogiochi, aspetti politici giocano una parte fondamentale quali elementi di gameplay: basta pensare a tutti quegli strategici o gestionali in cui religione, politica e filosofia sono strumenti a disposizione del giocatore per modificare le variabili in gioco. Senza scomodare cose troppo complicate, qualcuno si ricorda dei preti di Age of Empires che convertivano i nemici?

      Ci sono poi giochi che, più che con la politica, vanno a mischiarsi con la filosofia: il primo esempio che mi viene è la serie di Ultima (chissà come mai ), che da RPG hack'n'slash col quarto capitolo si evolve in una rappresentazione di grandi temi etici e morali. Il giocatore non ha più un vero nemico da sconfiggere, ma è impegnato nel compito di incarnare un sistema virtuoso di valori. Eravamo nel 1985, e scusate se è poco!
      "QUANDO UN UOMO COL CROCIFISSO INCONTRA UN UOMO CON LA PISTOLA, L'UOMO COL CROCIFISSO E' UN UOMO MORTO!"

      Dal Vangelo secondo Don Zauker

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      • #4
        Beh, io in ambito politico sono sempre stato piuttosto utopistico, non a caso la firma che potete vedere alla fine di ogni mio messaggio ne è la prova, ed e presa paro paro da uno dei finali di Guardian Heroes (è anche per questo che adoro questo gioco), lungo il suo percorso si compiono comunque scelte che ci portano ad "allearci" o ad inimicarci certe fazioni.
        comunque sì, la politica è presente in molti videogiochi, inserita volontariamente (nella maggiorparte dei casi), ma anche involontariamente e perché no, può essere una cosa positiva, basta che non sia sfruttata in maniera bieca (vedi quello che ha detto LordBritish all'inizio del suo post).
        Is freedom what we really wanted?
        We no longer belong to anybody. No one will help us
        now. No one will protect us. Now our true power as
        human beings will be tested. We cannot look back. We
        will not waste our victory!

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        • #5
          Sono d'accordo con chi afferma che alcuni videogiochi servono a far politica.

          Basta guardare i vari fps di guerra dove di solito si impersona il classico soldato (americano o comunque occidentale) contro i cattivi mediorentali, giusto per fare un'esempio degli utimi tempi, quando si sà che l'occidente non è poi così "buono"...
          http://www.youtube.com/user/ProcioneSx
          http://procionesx.blogspot.it/

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          • #6
            io non sono molto d'accordo; politica e videogiochi non credo siano legati.
            E' possibile che in un gioco di guerra ci siano riferimenti, ma dire che i VG siano un bieco metodo di trasmissione delle proprie idee politiche, religiose, razziali mi sembra eccessivo.
            Essendo molti titoli ambientati al giorno d'oggi è evidente che parlino della situazione attuale.

            America's Army lo conosco anche io e forse è l'unico vero esempio di un titolo politicizzato.

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            • #7
              Dipende cosa si intende con politica.... In Final Fantasy 7 impersoni un gruppo di eco-terroristi che cercano di salvare il mondo dalle grinfie di una mega-compagnia, non mi sembra poco!

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              • #8
                Originariamente inviato da Simo21 Visualizza il messaggio
                Dipende cosa si intende con politica.... In Final Fantasy 7 impersoni un gruppo di eco-terroristi che cercano di salvare il mondo dalle grinfie di una mega-compagnia, non mi sembra poco!
                Risalendo un po' indietro nel tempo, anche Sonic CD ed Eco Fighters hanno intenti ecologici. Idem come sopra per Nebulus, dove si impersona un alieno specializzato in demolizioni ed incaricato di abbattere delle torri abusive...
                Alessio "AlextheLioNet" Bianchi
                __________________________________________________ _______________________________________

                "The game will never be over. Because we're keeping the dream alive." (Freiheit, "Keeping the Dream Alive")

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                • #9
                  Questa discussione si è mossa con tale maturità e intelligenza fin qui, che sento l'irrefrenabile desiderio di abbassarne prepotentemente il livello... scusatemi.
                  Ad ogni modo a proposito di videogiochi e politica nel video che segue potete ammirare una pungente critica al Capitalismo imperialista made in USA qua impersonato da Yankee Do (un nome, un programma), sottospecie di Zio Sam cattivo che domina le potenze nemiche grazie all'uso sapiente del petrolio (item OIL)... o almeno credo.

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                  • #10
                    Originariamente inviato da ethan Visualizza il messaggio
                    io non sono molto d'accordo; politica e videogiochi non credo siano legati.
                    E' possibile che in un gioco di guerra ci siano riferimenti, ma dire che i VG siano un bieco metodo di trasmissione delle proprie idee politiche, religiose, razziali mi sembra eccessivo.
                    Essendo molti titoli ambientati al giorno d'oggi è evidente che parlino della situazione attuale.

                    America's Army lo conosco anche io e forse è l'unico vero esempio di un titolo politicizzato.
                    Beh, in quanto puro medium si prestano a questo fine, a prescindere dal giudizio sullo scopo finale dell'autore. Non dev'essere per forza fatto in maniera subdola, l'intento può essere chiarissimo fin dall'inizio per quanto criticabile (America'sArmy).
                    D'altronde il messaggio può essere anche involontario. Non penso che gli autori di FPS bellici di ambientazione contemporanea o postmoderna abbiano per forza mire politiche nel riproporre la contrapposizione USA vs terroristi islamici: magari è solo pigrizia nel design che porta a usare un argomento "facile" perché immediatamente identificabile. Però il risultato finale può essere il plagio ideologico dell'utente anche al di là delle reali intenzioni.
                    Ovvio, la cosa non va estremizzata: non è una peculiarità del videogioco, ma una caratteristica intrinseca di qualunque mezzo di espressione, utilizzabile potenzialmente per veicolare qualsiasi contenuto. Semmai, il problema è che i vg sono un medium particolarmente sfruttato da utenti in età influenzabile.

                    Piccola curiosità: il comico inglese Marcus Brigstocke anni fa attribuì falsamente questa sua battuta al presidente di Nintendo America:

                    "I videogiochi non influenzano i bambini. Voglio dire, se Pac-Man avesse influenzato la nostra generazione, staremmo tutti saltando in sale scure, masticando pillole magiche e ascoltando musica elettronica ripetitiva."

                    Che abbia mai sentito parlare di rave party?
                    "QUANDO UN UOMO COL CROCIFISSO INCONTRA UN UOMO CON LA PISTOLA, L'UOMO COL CROCIFISSO E' UN UOMO MORTO!"

                    Dal Vangelo secondo Don Zauker

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                    • #11
                      Originariamente inviato da ethan Visualizza il messaggio
                      io non sono molto d'accordo; politica e videogiochi non credo siano legati.
                      E' possibile che in un gioco di guerra ci siano riferimenti, ma dire che i VG siano un bieco metodo di trasmissione delle proprie idee politiche, religiose, razziali mi sembra eccessivo.
                      Ehi... chi ha parlato di "bieco metodo di trasmissione"...? Questa è un luogo comune sulla politica... quella a cui ti riferisci tu è più propaganda che politica. Si può fare benissimo e soprattutto politica in modo silenzioso, trasmettendo in modo apparentemente non "teatrale" un'idea, un concetto, un pensiero, una visione del mondo... ad esempio, secondo me, "Cannon Fodder" è un gioco dotato di una fortissima idea politica: una sola, semplice idea, anche banale e retorica se vuoi, ma estremamente incisiva: non esiste una guerra giusta, no alla guerra. E' detto con poco, un concept, un'idea, una canzone e forse proprio per questo ti colpisce come un macigno.
                      Fatti non foste a viver come bruti, ma a seguir virtute e canoscenza...

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                      • #12
                        Vogliamo parlare di Metal Gear Solid? A mio parere lì c'è proprio della propaganda anti comunista!

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                        • #13
                          Originariamente inviato da Procione Visualizza il messaggio
                          Sono d'accordo con chi afferma che alcuni videogiochi servono a far politica.

                          Basta guardare i vari fps di guerra dove di solito si impersona il classico soldato (americano o comunque occidentale) contro i cattivi mediorentali, giusto per fare un'esempio degli utimi tempi, quando si sà che l'occidente non è poi così "buono"...
                          perfettamente d'accordo... aggiungerei i nemici comunisti di turno e i nazisti... attendiamoci titoli a tema iran brutto, sporco e cattivo...
                          Ultima modifica di zzzaaazzzaaa; 16-01-2012, 23:03.

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                          • #14
                            Personalmente credo che i VG, come film, libri ecc. non siano affatto esenti dagli influssi della politica. Del resto sono espressione di una o più persone, e le persone hanno idee politiche, consciamente o meno. Detto questo, in linea di massima nei videogame si assiste quasi sempre al solito scontro fra bene e male, e sappiamo tutti che la cosa è soggettiva, anche se comunque in genere si segue sempre la morale comune.

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                            • #15
                              Originariamente inviato da ethan Visualizza il messaggio
                              Essendo molti titoli ambientati al giorno d'oggi è evidente che parlino della situazione attuale.
                              E non è forse fare politica tutto questo...?
                              Fatti non foste a viver come bruti, ma a seguir virtute e canoscenza...

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