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ID: 251026Exit è sicuramente un gioco atipico e fuori dal coro, ma non per questo originale. Le sue meccaniche action/puzzle sono infatti riprese a piene mani da alcuni vecchi capolavori della Psygnosis, come Lemmings ma soprattutto Benefactor. Come in quest’ultimo dovremo infatti portare in salvo alcuni personaggi disseminati all’interno di vari scenari ricchi di enigmi ed innesti platform. Allo stesso modo, una volta rintracciati, sarà nostro dovere guidare i poveri sventurati verso l’uscita di ciascun livello, assegnando loro determinati compiti proprio come avveniva con i piccoli roditori dai capelli verdi. Il connubio fra queste due differenti impostazioni risulta ancora più evidente alla luce dello sdoppiamento del sistema di controlli: che ci vedrà utilizzare la croce direzionale per guidare il nostro alter-ego, e lo stick analogico per impartire ordini ai restanti personaggi, utilizzando a tale scopo un puntatore a freccia di “amighiana” memoria.
    Il protagonista di questo gioco, tale “Mr Esc”, è un esperto della fuga, il cui lavoro consiste nell’aiutare chiunque sia rimasto intrappolato all’interno di un edificio in seguito a qualche sciagura. Per raggiungere tale scopo il nostro eroe predilige usare il cervello piuttosto che la mera forza fisica; ciò nonostante potrà fare affidamento su un vastissimo repertorio d’azioni, che mettendo in evidenza delle animazioni veramente fluide e ben realizzate, gli consentiranno di saltare, correre, arrampicarsi, nuotare, spostare oggetti e così via. Mr Esc. è pertanto in grado di superare senza alcun problema qualsiasi tipo d’ostacolo gli si pari di fronte. La stessa cosa non può però essere detta degli sventurati che si troverà ad aiutare. Ciascuno dei quali risulterà caratterizzato da particolari limitazioni e/o capacità. I bambini ad esempio non potranno spostare oggetti o eseguire lunghi salti, ma saranno in grado d’intrufolarsi nei passaggi più angusti. Le persone corpulente dovranno invece essere aiutate a superare i dislivelli più alti, potendo però fare affidamento su di una maggiore forza fisica. Inutile dire che la comprensione e lo sfruttamento di simili peculiarità risulterà determinante al completamento di ciascun livello.

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    Complessivamente il gioco si dipana su un totale di cento edifici suddivisi in dieci ambientazioni differenti, ciascuno dei quali rappresenterà un diverso rompicapo da risolvere entro un determinato lasso di tempo. L’apparentemente complesso sistema di controlli si lascia agilmente padroneggiare già dalla primissime partite, grazie soprattutto all’enorme intuitività e precisione che lo caratterizzano. Far eseguire le diverse acrobazie al nostro Mr.Ecs e impartire ordini ai vari dispersi si rivela inoltre assai divertente, sensazione accentuata dalla presenza di alcuni enigmi veramente ben realizzati, che non mancheranno di ripagare il giocatore per ogni stilla di materia grigia in essi profusa.
    Tuttavia ad un’analisi più approfondita emergono almeno un paio di aspetti tutto sommato rivedibili. Il primo risiede in un livello di difficoltà abbastanza discontinuo, che alterna anche nelle fasi più avanzate quadri decisamente complicati ad altri fin troppo elementari. Mentre il secondo consiste nella presenza di un’unica soluzione per la stragrande maggioranza degli enigmi proposti. Soprattutto quest’ultimo punto finisce col rendere superfluo l’incentivo rappresentato dalla valutazione assegnataci alla fine di ogni livello in funzione del tempo impiegato. In quanto il raggiungimento del punteggio massimo si traduce quasi sempre nella pedissequa ripetizione a velocità maggiorata delle azioni già compiute in precedenza. Inutile dire che queste pecche finiscono inevitabilmente col mortificare la longevità di un prodotto che non fa certamente della ri-giocabilità il proprio punto di forza. Fortunatamente le varie location riescono ad offrire un buon livello di varietà, mettendoci costantemente alla prova con situazioni sempre nuove: come incendi, pavimenti pericolanti, terreni ghiacciati, sezioni al buio ed altro ancora. Ostacoli a cui potremo far fronte grazie al vasto repertorio di oggetti e interruttori disseminati lungo i livelli. Tutto ciò contribuisce a mantenere sempre vivo l’interesse per il gioco, e a sopperire almeno in parte ai difetti sopra elencati. Buono anche il comparto grafico, che grazie ad un finto 2D poligonale riesce a ricreare un piacevolissimo effetto fumetto ricco di stile e personalità.


    COMMENTO FINALE


    "In conclusione Exit si rivela un titolo intrigante e godibilissimo, a maggior ragione se si è avuto modo di apprezzare quei giochi da cui trae ampiamente ispirazione. La scarsa longevità che lo caratterizza, comune tra l’altro a tutti i prodotti dello stesso genere, viene in parte attenuata dai cento livelli aggiuntivi scaricabili a titolo gratuito dalla rete. Servizio che comunque, oltre a richiedere una connessione WLAN, a detta della stessa Ubisoft che ne cura la distribuzione potrebbe prima o poi venire interrotto. Tutto ciò solleva certamente l’interrogativo sul perché, quantomeno nella versione europea uscita successivamente, tali livelli non siano stati inseriti direttamente sull’UMD."

    Emiliano "MasterGen" Valori





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    • Robbey
      #1
      Robbey ha commentato
      Modifica di un commento
      gioco diverso da tutti gli altri, lo ho provato e non mi annoia

    • striderhiryu
      #2
      striderhiryu ha commentato
      Modifica di un commento
      L'avevo abbastanza schivato questo gioco, bollandolo come poco interessate! Ma se lo trovo a prezzo budget gli darò una chance!
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