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Toki

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Produzione : Fabtek
Sviluppo : Tad Corporation
Piattaforma : Coin - Op
Anno : 1989
Giocatori : 1

Il genere Platform, dai primi anni 80 e per un buon ventennio, è stato uno dei generi più popolari in sala giochi e sui sistemi casalinghi.

Toki (JuJu Densetsu in Giappone) è un esponente di questo filone che si è guadagnato una certa popolarità.

Esso ha fatto la sua apparizione migliore in sala giochi, ma è anche stato oggetto di una serie di conversioni di qualità altalenante, per sistemi come Amiga, Sega Mega Drive, Nes, Commodore64, Atari Linx.

Nella recensione, farò riferimento alla versione coin-op.

La trama ci mette nei panni di un uomo primitivo, felice insieme alla sua stupenda fidanzata, finchè una stregaccia non decide che è ora di rompere le scatole (e ti pareva...).

Come se non bastasse il rapimento della ragazza, la perfida scocciatrice decide anche di tramutare il povero uomo in una scimmietta.

Ma quest'ultimo, tutt'altro che rassegnato ad un tristissimo destino da mangia-banane, decide di attraversare i 6 livelli ostili che lo separano dalla sua bella, con lo scopo di liberarla e di farla pagare cara all'incauta vecchiaccia, talmente poco lungimirante da trasformarlo in una scimmia sputa-proiettili invece che in un placido bradipo.

Questo curioso dettaglio della storia fornisce lo spunto per parlare delle armi a disposizione del nostro peloso amico.

Di base, dalla sua bocca usciranno proiettili dalla potenza tutto sommato limitata, sebbene a lunga gittata.

Ma lungo il cammino saranno disponibili vari power-up, alcuni dei quali forniranno, per un tempo limitato, un diverso tipo di "sputo" : si va da una semplice versione più potente dei proiettili base, a quelli "attorcigliati", passando per le fiamme di mangiafuoco e per il catarro vulcanico.

Altri potenziamenti curiosi sono il Casco e le Scarpette da ginnastica.

Il primo offre protezione da scontri frontali con creature, proiettili, ecc... le seconde invece consentono di spiccare salti degni di una scimmia-canguro con ambizioni olimpiche.

Ciascuno livello è diverso dagli altri per ambientazione, nemici e difficoltà.

Si va dalle rovine al parco dei "divertimenti", passando per foreste piovose, grotte ghiacciate, mari turbolenti e altro ancora.

All'interno di essi abbondano creature fetenti come ragni bersaglieri, scimmie attaccabrighe di vari tipi, uccelli molesti, creature acquatiche irragionevoli ed altro ancora.

Inoltre, vi saranno altre seccature come lava, spine, trappole, ecc..

Al termine di ogni livello, ci sarà un boss, creatura più cattiva della media che andrà trattata senza usare buone maniere di sorta.

La difficoltà cresce abbastanza rapidamente, fino a toccare il culmine con il livello finale, davvero ostico.

Finire il gioco con una sola monetina, è impresa degna di nota (ai miei tempi, solo 2/3 volte ci sono riuscito, in centinaia di partite..).

I boss sono tutto sommato abbordabili, in quanto usano "pattern di attacco" che si capiscono rapidamente.

Quello finale è molto più tosto degli altri, comunque.

Nonostante questo, il divertimento è assicurato da una gameplay semplice ma efficace, e, soprattutto, ben collaudato.

Già... Toki non è un titolo rivoluzionario, ma propone una buona "ricetta" con gli ingredienti tipici del genere action/platform.

Tecnicamente siamo su ottimi livelli.

Il sonoro è tutto sommato orecchiabile, la grafica molto carina e colorata.

E' presente un ottimo effetto di parallasse dei fondali e le animazioni del protagonista e dei nemici sono anch'esse ottime, comprendendo inoltre varie pose molto "curiose" e divertenti.

In definitiva, ci troviamo di fronte ad un titolo che, pur senza innovare il genere, riesce comunuqe ad essere divertente ed immediato.

Anche oggi, in tempi di R.P.G. ed F.P.S., Toki riesce ad essere piacevole, essendo pervaso dall'essenza più pura dell'"arcade" : divertimento ed immediatezza.

Pro:

-Immediato e divertente
-Grafica ben realizzata

Contro:

-In alcuni punti molto difficile
-Non propone nulla di nuovo

Voto : 88 / 100





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Recensioni ,‎ Coin - Op

Commenti

  1. L'avatar di musehead
    Titolo dalla simpatia innata, forse perché la storia è veramente fuori di testa. Davvero, perché trasformare quel poveraccio in una scimmia sputaproiettili?

    Difficile, troppo per le mie abilità, infatti penso di non essere mai andato oltre il terzo stage, mentre trovavo divertente osservare i più bravi della sala giochi arrivare in fondo.

    E' un gioco che ricordo con affetto anche perché quando acquistai il mio Amiga il rivenditore infilò nello scatolone anche il dischetto (copiatissimo) della relativa, ma ottima, conversione. Veramente ben fatta e fedele, infatti ero una pippa pure con quella.

    Grazie per averne parlato
  2. L'avatar di Big_Paul86
    Citazione Originariamente Scritto da musehead
    Titolo dalla simpatia innata, forse perché la storia è veramente fuori di testa. Davvero, perché trasformare quel poveraccio in una scimmia sputaproiettili?

    Difficile, troppo per le mie abilità, infatti penso di non essere mai andato oltre il terzo stage, mentre trovavo divertente osservare i più bravi della sala giochi arrivare in fondo.

    E' un gioco che ricordo con affetto anche perché quando acquistai il mio Amiga il rivenditore infilò nello scatolone anche il dischetto (copiatissimo) della relativa, ma ottima, conversione. Veramente ben fatta e fedele, infatti ero una pippa pure con quella.

    Grazie per averne parlato
    Me lo ricordo bene. Pure io lo trovavo difficile.
  3. L'avatar di LordRey
    Si, era difficilotto... e all'ultimo mondo niente continue !!

    Proprio l'ultimo mondo faceva registrare un incremento poderoso della difficoltà, boss finale compreso.

    La conversione Amiga me la ricordo tutto sommato accettabile, ma, come al solito per la macchina Commodore, considerando l'hardware si sarebbe potuto fare molto di più.