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L’altra faccia del passato della Nintendo

L’altra faccia del passato della Nintendo

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  • L’altra faccia del passato della Nintendo

    Clicca sull'immagine per ingrandirla.├é┬á  Nome:   b65bcf969b3ffb6f9dbe2b28ff84bdc6.jpg├é┬á Visite: 0├é┬á Dimensione: 69.1 KB├é┬á ID: 282468Nintendo Ŕ, senza ombra di dubbio, una delle aziende pi¨ antiche e in attivitÓ che il Giappone possa offrire. Venne fondata nel 1889 da Fusajiro Yamauchi e tutti la conosciamo come una delle prime aziende a produrre le Hanafuda, le carte da gioco nipponiche. Ma Nintendo non si era fermata solo alle carte Giapponesi, ma aveva abbracciato anche la produzione di carte occidentali, a tema come la fortunosa joint venture con Disney e di giocattoli divertenti e geniali venuti dritti dalla brillante e geniale mente di Gunpei Yokoi. Quindi agli occhi di molti occidentali, specialmente giovani, Nintendo Ŕ sempre apparsa come una azienda votata al divertimento di tutti, specialmente bambini. Carte, giocattoli e videogame. Eppure, se si scava a fondo nel suo passato Nintendo ha sempre avuto nel suo DNA l’esplorare nuovi mercati, nuove utenze, nuovi prodotti, proprio per sbarcare il lunario. Si potrebbe dire che se oggi abbiamo la Nintendo software/hardware house dedita al videogame Ŕ solo perchŔ Ŕ stato il mercato pi¨ prolifico e con gli occhi spalancati al futuro che potesse scegliere. Se fosse stato altro, chess˛ le palestre, forse a quest’ora staremmo facendo cyclette nelle Nintendo Gym. Di seguito troverete una carrellata di prodotti che mai avreste pensato che potessero arrivare da Nintendo, ma che in qualche modo ne hanno caratterizzato il suo passato e la sua gloriosa identitÓ.

    Love Hotel e Taxi
    Clicca sull'immagine per ingrandirla.├é┬á  Nome:   main-qimg-6f1102e0eba1aaf7d96958d05941b557.jpg├é┬á Visite: 0├é┬á Dimensione: 41.9 KB├é┬á ID: 282472All’inizio degli anni 60 Nintendo passava un periodo di crisi, i bambini si erano stancati delle carte e le vendite crollarono. Hiroshi Yamauchi, storico presidente Nintendo che ha anche portato la casa ad abbracciare la via del videogioco, spinto dalla giovane etÓ e da grandi ambizioni pens˛ bene che fosse ora di esplorare nuovi progetti. Tra questi probabilmente i pi¨ strani della sua storia: i love hotel e una ditta di Taxi. I love hotel giapponesi sono particolari alberghi dove coppie, legittime o meno, possono passare poche ore o tutta la notte in totale libertÓ a fare la cosa pi¨ bella del mondo. In quel periodo il business era in grande espansione, con le coppiette pronte ad assaporare il loro momento di intimitÓ assente nelle case insonorizzate del Giappone del tempo. Yamauchi fiut˛ l’affare, per la disperazione della povera moglie, che per˛ non porto i frutti sperati. Per˛, dovete sapere, che al tempo, il caro Yamauchi era perennemente paparazzato per le sue scappatelle ed era un grande frequentatore dei giornali scandalistici dell’epoca. Dal tonfo di Nintendo in questo business c’Ŕ chi ci scherzava sopra dicendo che almeno nÚ Yamauchi nÚ le sue amanti hanno pagato per andare in love Hotel. Nello spesso periodo Nintendo investý in una societÓ di taxi chiamata Daiya (diamante) che non fu neanche un tonfo a livello economico, ma le divergenze con i sindacati degli autisti la port˛ subito a vendere le quote ad un altro gruppo. Tra l’altro Daiya Ŕ ancora oggi esistente.

    Riso Istantaneo e condimento per riso
    Sempre nella giÓ accennata crisi di inizio anni 60 che Nintendo speriment˛ vari nuovi business. Yamauchi era arrivato alla conclusione che se il mercato legato ai giochi per bambini poteva essere labile tanto da sembrare una moda passeggera, l’industria alimentare invece non poteva mai andare in crisi. Alla fine, tutti mangiamo, no? E cosý, spinta dal successo dei Noodle istantanei, Nintendo si lanci˛ in una nuova idea che fu proposta all’universitÓ di Tokio e ad un’altra societÓ: creare il riso istantaneo. I tre fondarono San.o Shokunin che per˛ ebbe subito la grande batosta: il riso istantaneo non riscosse il successo sperato. Anche se l’idea alla base sembrava vincente, cioŔ distribuire nella patria del riso un prodotto destinato a chi non ha tempo di cucinarselo, i risultati non furono brillanti come l’idea. Testimonianze parlano di riso immangiabile, che al contatto con l’acqua calda sembrava disfarsi pi¨ che diventare sodo. Leggende dicono che lo stesso Yamauchi disse che era un’autentica schifezza. Non contenti allora in Nintendo si sfoder˛ la carta Disney, quella tanto cara al business delle carte, appunto. Cosý arrivarono i Disney Fricker, condimenti per il riso con le confezioni che ritraggono i pi¨ popolari personaggi della casa di Topolino. L’articolo and˛ un po’ meglio, probabilmente grazie al nome di richiamo. Nintendo si affacci˛ anche nel giÓ affollato mercato delle zuppe di Noodle con il Ramen di Braccio di Ferro, ma, tanto per cambiare, fu un fallimento. Ben presto Nintendo abbandon˛ le sue velleitÓ alimentari convertendo la fabbrica di Uji, aperta per fabbricare il riso, nel suo punto dove fabbricare i futuri giocattoli.

    Il passeggino Mamaberica
    Clicca sull'immagine per ingrandirla.├é┬á  Nome:   nintendo_mamaberica_01.jpeg├é┬á Visite: 0├é┬á Dimensione: 57.6 KB├é┬á ID: 282469I continui tentativi di Nintendo di differenziare il suo business la port˛, nel 1970, anche nel settore dell’infanzia con l’insolito passeggino “Mama Baby Best Car” o meglio Mamaberica. Oggi Ŕ praticamente un oggetto leggendario per chi volesse collezionarlo, ma l’intenzione di Nintendo era quello di creare un prodotto leggero e maneggevole. Peccato che non fosse cosa sua perchÚ il risultato finale era un prodotto che non poteva competere minimamente con i giganti del settore. GiÓ dalle prime settimane di commercializzazioni ci furono numerosi malfunzionamenti come per esempio il meccanismo che bloccava le ruote mentre si spingeva il passeggino o dita incastrate mentre lo si chiudeva. Ironico fu che insieme a Mamaberica veniva dato un tagliando pubblicitario che invitava gli acquirenti, grazie ad un buono di 10000 yen, a sottoscrivere un’assicurazione per i bambini contro gli infortuni, presso le compagnie affiliate a Nintendo.

    Nintendo Twins
    Clicca sull'immagine per ingrandirla.├é┬á  Nome:   nintendo_Twins_00.jpg├é┬á Visite: 0├é┬á Dimensione: 61.4 KB├é┬á ID: 282470Dopo l’insuccesso di Mamaberica, nel 1971, Nintendo cerc˛ di andare su un prodotto che poteva essere utile e divertente contemporaneamente. Se ne uscý con Twins, una geniale altalena a bilico che, considerando la raritÓ del prodotto, probabilmente non ebbe il successo sperato. Eppure, Twins si adattava a diventare un fasciatoglio per i neonati cullandoli, fino a passare a una vera altalena a bilico per i bambini fino ai 6 anni (o almeno non quelli grossi, io a 6 anni sembravo averne 10). Nonostante sia un prodotto insolito per la casa di Mario, si deve dire che si iniziava a vedere un po’ di quella sua vena creativa/utile che poi fu usata nelle produzioni dei giocattoli come l’Ultrahand

    Nintendo Unilac e Marking Pen No Dry
    Clicca sull'immagine per ingrandirla.├é┬á  Nome:   ba8c42dc-2f81-490b-bfb4-8c6927ee7e3e.jpeg├é┬á Visite: 0├é┬á Dimensione: 77.2 KB├é┬á ID: 282471L’esplorazione di nuovi mercati port˛ Nintendo anche nel mondo degli articoli per ufficio. E prima di Ikea port˛ in molti uffici del Giappone, dato il successo, il mobile Unilac. Questo mobile molto flessibile, colorato ed economico e componibile all’infinito nacque dalle lamentele di alcuni dipendenti di Nintendo che non sopportavano pi¨ i loro scaffali antiquati. In stile Nintendo, Unilac fu dotato anche di cassetti con il doppio fondo, per veri e propri giochi di prestigio o nascondere documenti compromettenti (tipo le foto o le lettere delle amanti). In perfetto stile anni 70, Unilac forse Ŕ uno degli esperimenti pi¨ riusciti di Nintendo oltre i giochi e le carte. Sempre per ampliare la sua offerta nel mondo degli articoli dell’ufficio ci furono anche le penne No Dry, che credo i feticisti Nintendo vorrebbero avere, che promettevano una punta sempre umida anche se si dimenticava di inserire il cappuccio con l’inchiostro che non sbavava e non passava attraverso il foglio. Il meglio sarebbe farsi fare un autografo da Miyamoto su una copia di Super Mario per NES con una di queste penne…

    Nintendo Copilas
    Clicca sull'immagine per ingrandirla.├é┬á  Nome:   nintendo_copylas_10.JPG├é┬á Visite: 0├é┬á Dimensione: 51.7 KB├é┬á ID: 282473Negli anni 70 Xerox era il leader del settore delle macchine fotocopiatrici con il 95% del mercato mondiale nelle sue mani. Evidentemente questo piccolo dettaglio non spavent˛ Yamauchi nel lanciare la sua visione di fotocopiatrice. Arriv˛ Copilas (Copy Laser) venduta all’incredibile prezzo di 9800 yen, a dispetto di altri prodotti della stessa categoria che costavano centinaia di migliaia di yen. Questo fu possibile perchÚ in Nintendo venne applicato il concetto “vendiamone tante a poco e guadagniamoci con la manutenzione”. Infatti, Copilas era praticamente un oggetto che necessitava di manutenzione continua e costosa. Nonostante tutto il prodotto vendette molto, attirando anche il governo giapponese che dot˛ tutte le scuole del paese di una Copilas. Peccato che nel tempo molti iniziarono a non farsi pi¨ fregare da Nintendo e le voci di un prodotto non affidabili inizi˛ a circolare, fin quando Nintendo non corse ai ripari lanciando nuove versioni, un po’ pi¨ costose, ma affidabili, ma non decollarono. Alla fine degli anni 70 Nintendo penso bene di levare le tende e iniziare a dedicarsi a cose pi¨ remunerative tra cui i primi videogiochi.

    • AlextheLioNet
      #1
      AlextheLioNet ha commentato
      Modifica di un commento
      Davvero incredibile... le provarono davvero tutte (o quasi) e alla fine, dopo tanti tentativi, trovarono la loro vera strada

    • Zic
      #2
      Zic ha commentato
      Modifica di un commento
      Impressionante

    • nodep
      #3
      nodep ha commentato
      Modifica di un commento
      Articolo moolto interessante

    • Solvalou
      #4
      Solvalou ha commentato
      Modifica di un commento
      Complimenti, bellissimo articolo!
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