Night Driver-arcade | Retrogaming History
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  • Night Driver

    Night Driver

    Uscito nelle sale giochi nel lontano 1976 ad opera di una piccola compagnia chiamata Micronetics (il gioco fu ripreso in seguito da Atari), Night Driver è un originale, nonché il primo, gioco bidimensionale di corse automobilistiche in prima persona. L'obiettivo era semplice: percorrere più strada possibile nel lasso di tempo messo a disposizione dal gioco.
    All'inizio di ogni partita si ha la possibilità di scegliere fra tre tracciati differenti, tutti di ambientazione notturna. Il giocatore guida l'auto con a disposizione 100 secondi, stando attento a non schiantarsi ai margini della strada, opportunamente delineata da alcuni riflettori. Solo i più abili potevano ambire ai fatidici 350 punti, necessari per avere del tempo extra.
    Tecnicamente Night Driver si presenta con una risoluzione video di 256x256 pixel a due colori (i classici bianco e nero) con la particolarità, dettata dalla limitata tecnologia dell'epoca, che la porzione dell'auto visibile sullo schermo non è parte integrante del gioco ma bensì un disegno stampato su plastica inserito sotto lo schermo. Comunque sia, il coin op è ben costruito e può contare sulla presenza del volante, dell'acceleratore e addirittura del cambio a 4 marce, ne uscirono due versioni, una classica in cui il giocatore stava in piedi e un'altra in cui ci si poteva sedere comodamente, proprio come in un auto vera.
    Se a vederlo ora potrebbe far storcere il naso ai più, all'epoca Night Driver poteva contare su un gameplay nuovo e un livello tecnico di buona fattura: nel 1976 non esisteva nulla del genere. In fin dei conti parliamo di un ritmo di gioco ripetitivo per gli standard odirerni, basato sulla velocità e l'abilità di muovere a destra e sinistra una sagoma di cartone a forma di cofano di un automobile su una strada che praticamente ci viene incontro. Eppure bastava questo per far sì che nell'America di metà anni settanta, non fosse difficile vedere un cabinato di Night Driver presente in quasi tutte le sale da Bowling, con numerose persone che si muovevano in gregge solo per avere l'opportunità di poter giocare al prodotto Atari. C'è da dire che giochi come questo segnarono la fine degli arcade elettro/meccanici, aprendo la strada al successo dei videogiochi. Ingiudicabile...



    Altre versioni
    L'enorme successo dell'arcade spinse i suoi programmatori ad effettuare due porting, uno per il suo sistema Atari 2600 e uno per il C64 (reintitolato Night Drive, senza la "r"). Le differenze con il coin-op erano tante: questa volta l'auto non era più un pezzo di plastica esterno al video, ma faceva parte del codice del gioco, in più, si perdeva il controllo volante/acceleratore/cambio in favore del pad Atari per guidare l'auto, con il tasto fuoco deputato all'accelerazione. Anche graficamente cambiavano un po di cose (con la versione C64 più curata): il gioco si arriccihiva di elementi sullo sfondo tipo case ed alberi, e in più durante la guida si dovevano superare anche alcune macchine che comparivano.
    Nota curiosa è che nel 2007 una compagnia chiamata Karoshi Corporation ha rilasciato una versione di Night Driver per l'MSX che include tutte le modalità di gioco originali con in più un generatore casuale dei tracciati.






    "Night Driver è un piccolo gioiello del passato che fa parte dei confini estremi del retrogaming. Seminale, preistorico, incredibilmente basico ma ancora affascinante. Non sorprendetevi negativamente nel vedere le immagini, per capirle, non dovrete far altro che immaginarvi in quell'epoca, in cui questo gioco divertiva e sorprendeva allo stesso modo di qualsiasi altro titolo automobilistico d'oggi."

    Sandro "Sunstoppable" Prete





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