James Pond 2: Codename RoboCod - Master System | Retrogaming History
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  • James Pond 2: Codename RoboCod

    James Pond 2: Codename RoboCod

    Robocod è un fantastico platform game che uscì prima su Amiga 500 e poi venne convertito per moltissime piattaforme da gioco, tanto che ne esiste addirittura una versione per Nintendo DS. Qui, ovviamente, si prende in esame la trasposizione per Master System.
    La trama narra che il malvagio DR. Maybe è tornato. Esso si è infiltrato nelle principali fabbriche di giocattoli di Babbo Natale al polo nord e il suo scopo è quello di far esplodere tutto!! Il cattivo Maybe ha quindi installato un mucchio di bombe camuffate da pinguini che esploderanno tra 48 ore!
    Per una missione così strampalata ci vuole un personaggio ugualmente strampalato: James Pond.
    Malauguratamente Pond è un pesce e non potrebbe andarsene in giro sulla terra ferma, dove si trovano le fabbriche di Babbo Natale. In aiuto a questa limitazione arriva uno scienziato di nome Phil che crea un “robovestito” capace di contenere, al suo interno, acqua ossigenata e tutta una serie di gingilli utili. Ora che James può anche “camminare” non c’è più nessun ostacolo. Tutto pronto allora, che aspettate! Il tempo è poco, prendete il comandi di James Pond col joypad e divertitevi; salviamo Babbo Nataleee!!
    Il gioco è composto da circa 60 stage raggruppati in 9 grandi zone.
    Le ambientazioni che caratterizzano questi livelli sono molto varie e spaziano da luoghi ricolmi di oggetti sportivi a zone ricche di dolciumi, da orsacchiotti zuccherosi a vasche da bagno, da castelli degli orrori a circhi impazziti, e altri.
    Chiaramente Robocod mette a disposizione i classici elementi bonus che condiscono la giocabilità di quasi tutti i platform game: protezioni, energia aggiuntiva, punti e altri, ma vorrei soffermarmi un attimo su altre caratteristiche.
    Nel gioco sono presenti dei “cubetti” bonus che funzionano esattamente come i “mattoni” (o blocchi) di Super Mario Bros, ovvero devono essere colpiti da sotto con il proprio alter ego digitale per poter usufruire delle “sorprese” contenute al loro interno. Non solo i bonus ma anche il sistema di uccisione dei nemici è molto simile a quello del famosissimo titolo Nintendo; infatti tutti i “cattivi” devono essere “schiacciati” per poter dare loro una veloce fine (bisogna saltargli sopra). Queste 2 ultime “prerogative” unitamente allo stile di gioco possono far sembrare che “James Pond: Codename: Robocod” strizzi un po’ troppo l’occhio a Mario. Per fortuna l’impressione finisce subito, basta giocare qualche minuto in più per accorgersi della profonda diversità tra i 2 giochi menzionati.
    Certo, entrambe le produzioni videoludiche appartengono al genere dei platform a scorrimento e, comunque, hanno in comune gli elementi summenzionati poche righe sopra; ma il design con cui sono caratterizzati le ambientazioni e i nemici è completamente diverso e anche lo stile di gioco si rivela profondamente differente. In Robocod, infatti, i controlli sono leggermente più “nervosi” e impulsivi, si devono cercare bombe da disinnescare (semplicemente toccandole) e altre abilità (molto importanti!) creano delle situazioni di gioco che sono assenti nel capolavoro Nintendo.
    Queste abilità sono:
    1- la possibilità di allungarsi del protagonista che permette di raggiungere posti molto alti o comunque, di vedere zone dello schema altrimenti irraggiungibili.
    2- la possibilità di aggrapparsi al soffitto che unitamente alla capacità di allungarsi viene utilissima in molte situazioni.
    3- Le ali per volare, gli ombrellini paracadute e alcuni mezzi “guidabili” (esempio l’auto) che introducono un pizzico di varietà in più.
    Quindi, il prodotto qui recensito, non è un blando imitatore di Mario, uscito su Amiga e poi convertito per altri sistemi tanto per cavalcare il successo dei giochi di piattaforme scimmiottandone il Re, ma è un videogioco di tutto rispetto che gode di una propria personalità, la cui versione originale (Amiga) è considerata da molti un capolavoro!
    Tornando al gioco va ulteriormente detto che esso gode di un ottimo level design che ben sfrutta tutte le abilità di Pond e che riesce a garantire anche un elevato divertimento.
    Il livello di difficoltà dell’intera avventura è sufficientemente elevato senza però frustrare troppo il giocatore.
    Come prevedibile, questa versione per Master System è, tecnicamente, inferiore a quella per Amiga 500 (stupenda!) o a quella per Mega Drive (ottima).
    Nonostante ciò il videogioco sfrutta ottimamente il Sega 8 bit rivelandosi comunque una conversione eccellente: gli stage hanno uno scrolling fluido ed hanno mantenuto un apprezzabile effetto di parallasse, i colori a schermo sono tanti e gli sprite godono di dimensioni abbastanza generose. Il sonoro è gradevolissimo e realizzato con cura; anche se i motivetti sono pochi e forse un po’ ripetitivi, risultano comunque piacevoli e simpatici e gli “effetti” sono azzeccatissimi.
    I controlli funzionano alla meraviglia ed il gioco risulta godibilissimo ma questa conversione non riesce a regalare proprio tutta la giocabilità delle conversioni a 16 bit. Il motivo è la mancanza di qualche livello (soprattutto nel primo schema). Davvero un peccato perché quello che c’è è realizzato molto bene e perché con un pizzico di buona volontà in più (e probabilmente anche più tempo), i programmatori avrebbero potuto inserire quasi tutti i livelli di questo fantastico gioco anche nella versione qui recensita.

    Nota: Ho personalmente adorato i motivetti sonori di questo titolo indipendentemente dalla versione.





    Robocod è un grandioso platform di derivazione Amiga. Ottima la conversione con grafica e sonoro in splendida forma anche se poteva essere meglio. Un game strepitoso su Amiga, fantastico su Mega Drive e buono anche sul nostro amato Master System. Se possedete solo l'otto bit sega è consigliato altrimenti optate per una versione a 16 o 32 bit.

    Dario "Dariolino78" Lanzetti





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    Commenti 6 Commenti
    1. L'avatar di Jamitov Hymem
      Jamitov Hymem -
      un grandioso platform..molto ironico e con molta personalità..un must.
    1. L'avatar di Amy-Mor
      Amy-Mor -
      Giocata l'ultra colorata versione aga,ottimo!Nella versione CD32 è presente anche un intro animata molto carina.A prescindere dalla versione, Pond è un personaggio da pilotare almeno una volta nelle sue buone avventure platform.
    1. L'avatar di maxtex74
      maxtex74 -
      Ricordo al bellissima versione Amiga ,anche quasta non sembra malvagia.
    1. L'avatar di Glorfindel
      Glorfindel -
      Uno dei miei giochi preferiti in assoluto. Lo comprai per Amiga sotto Natale e un giorno, mentre giocavo, cominciò anche a nevicare: che atmosfera.
      Uno dei giochi con l'atmosfera più natalizia che ricordo
    1. L'avatar di JoustSonic82
      JoustSonic82 -
      L'ho comprato su PSN (è la versione PSX cha a sua volta riprendeva, forse, la versione Megadrive, ma non ne sono sicuro...), ci gioco di tanto in tanto come "intermezzo rilassante" fra giochi più "seriosi". Carinissimo, un vero classico, direi immortale.
      Tra l'altro a me piaceva molto anche il primo James Pond: "underwater agent", che giocai un sacco di anni fa su Megadrive (prestato da mio cugino): anche quello abbastanza natalizio come atmosfera!
    1. L'avatar di Glorfindel
      Glorfindel -
      Anche il primo era molto carino. Lo comprai per corrispondenza da una specie di Club per videogiochi tipo quelli che esistono per i libri. Mi arrivava ogni mese un opuscolo con le offerte del mese e io lo presi.
      Aveva però un difetto: diventava ben presto un pò noioso.