Negli anni 80 , MB Electronics sviluppa e commercializza la versione futuristica del classico gioco da tavolo Battaglia Navale; il miracolo dell’elettronica mantiene ancora una volta le sue promesse: pulsanti di ogni tipo, suoni elettronici e luci sono il succo di Affonda la Flotta - questo il titolo del gioco scelto dalla MB -.
Sulla confezione più volte è menzionato il termine computer, potente microcomputer, ecc...
cosa da lasciare a bocca aperta un bambinetto come me (all'epoca...sigh...) .





Così oggi, ho deciso di scoperchiare le plastiche e vedere cosa c’è dentro.




Beh, devo dire che ciò che dichiarava MB non era poi così campato per aria; due sono i “chip” interessanti : il TMS1000 e il SN76477

Il TMS1000 prodotto da Texas Instruments a partire dal 1974 è stato il primo microcontrollore immesso sul mercato; a differenza di un microprocessore, un microcontrollore è un vero e proprio microcomputer dotato di CPU, unità logico-aritmetica, memoria ROM e memoria RAM, il tutto progettato e prodotto su un unico dice di silicio.



Il TMS1000 era dotato di 1 KBytes di memoria ROM per ospitare il codice programma e di 64 Bytes di memoria RAM a 4 bit, e per l’interfacciamento con dispositivi esterni era assicurato da 4 ingressi dati, 8 uscite dati utilizzate per la PLA, e 11 uscite utilizzate come control/strobe.
Una nota a parte merita la programmazione di questo dispositivo; una volta progettato e verificato il codice programma che si vuole far svolgere dal TMS1000, tale codice veniva dato alla Texas, la quale provvedeva a “memorizzarlo” sulla ROM. In effetti si tratta di una Mask-ROM , e a differenza delle OTP-ROM e delle moderne Flash-ROM, possono essere programmate solamente in fase di produzione del wafer.
Un risvolto negativo di questo microcontrollore è l’impossibilità di andare a leggere il contenuto della ROM, essendo infatti tutti i principali componenti (CPU, ROM, RAM, ALU,ecc...) contenuti all’interno dell’involucro del chip, ed essendo la ROM programmata in fase di produzione, risulta impossibile accede dall’esterno al bus dati ed indirizzi della ROM al fine di recuperare le informazioni in essa contenute.
Ne è un esempio il videogioco portatile a cartucce Microvision, sviluppato sempre dalla MB nel 1979, dove le cartucce che contengono il programma di gioco utilizzano proprio la ROM del TMS1000 come unità di memorizzazione; il risultato è che il Microvision è una delle poche console per le quali non sono disponibili i dump delle cartucce.

BlockBuster.jpg
Cartuccia del gioco Blockbuster per Microvision

MB non è stata la sola ad utilizzare il TMS1000 in campo ludico, esso era infatti presente in alcuni videogiochi arcade dell’epoca, oltre che in molti altri giochi elettronici da tavolo.

Altro integrato interessante presente in Affonda la Flotta , è il SN76477. Esso è un chip sonoro prodotto sempre dalla Texas verso la fine degli anni 70 , e largamente utilizzato nell’industria dei videogiochi a quei tempi.
Il videogioco più famoso a farne utilizzo è il coin-op Space Invaders - Taito lo utilizzò in quasi tutti i suoi videogiochi di quel periodo - , ma non manca in molti arcade prodotti dalla SNK (in Fantasy, Satan of Saturn), dalla Rock-Ola (in Nibbler), dalla italiana Zaccaria (Laser Battle e Lazarian), fino alla Nintendo (Space Fever), DataEast (Tomahawk 777) e Midway (Space Encounters)
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