Roland Goes Digging - Amstrad CPC

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  • Roland Goes Digging

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ID: 241072Roland sta lavorando in un cantiere edile e ha scoperto una banda di alieni dalla strana forma di pomodoro, che, non si sa per quale motivo, ha deciso di occupare il palazzo ancora in costruzione. Il capocantiere non si perde d’animo e ordina al caro Roland di ripulire il palazzo dagli E.T. abusivi in cambio di un bel bonus sullo stipendio. Armati di tanto coraggio e di una pala (?!) dovremo aiutare Roland, non ad eliminare gli alieni e a salvare il mondo come normalmente Hollywood insegna, ma a liberarsi degli occupanti per cercare di portare a casa uno bello stipendio! Il plot narrativo più assurdo che game designer potesse concepire...

    Uscito nel 1984, Roland Goes Digging è l’ennesimo episodio dedicato alla poliedrica mascotte Amstrad ed è sostanzialmente un gioco d’azione a schermate fisse che ricorda molto da vicino Space Panic. Infatti proprio come l’omino rosso della Universal, anche Roland deve liberare la schermata dai nemici per passare al livello successivo in una difficoltà sempre crescente. E come accade in Space Panic, Roland può scavare buche con la sua fida pala e pregare il cielo che l’alieno, in un turbinio di movimenti random, ci caschi dentro in modo da potergli dare il colpo di grazia e farlo Clicca sull'immagine per ingrandirla. 

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ID: 241073cadere al piano di sotto per una morte sicura. A complicare le cose ci sarà la barra dell’ossigeno (che sostanzialmente funge da timer) che progressivamente si esaurisce in quanto gli esseri a forma di pomodoro si nutrono di essa. Al finire dell’ossigeno si avrà il game over. Questo porta il giocatore a pianificare bene dove effettuare le buche in modo da eliminare più velocemente i nemici. In più si dovrà stare anche attenti a non lasciare che l’alieno si riesca a liberare dalla buca, pena ritrovarselo adirato da non avere pace finchè non avrà eliminato Roland, e l’unico modo per ucciderlo sarà farlo cadere da due piani scavando due buche una sopra l’altra. Un gameplay potenzialmente divertente, che viene in parte rovinato dalla poca varietà dei livelli, che saranno si a difficoltà crescente e nel complesso ben calibrata, presentando più nemici contemporaneamente e una disposizione random delle scale, ma proponendo sempre la medesima struttura di gioco, senza variabili significative. Cosa che invece non succedeva nel già citato Space Panic che offriva, oltre al progressivo innalzamento del livello di difficoltà, tante situazioni diverse con cui uccidere nemici di diversa natura. Purtroppo per Amsoft, la Gem Software non è una grande software house, e lo si vede anche dalla qualità grafica con cui è stato confezionato Roland Goes Digging. Gli sprite dei protagonisti (Roland e i buffi alieni) sono realizzati Clicca sull'immagine per ingrandirla. 

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ID: 241074globalmente bene con una buona scelta dei (pochi)colori che li rende abbastanza definiti ma, purtroppo per loro, sono costretti a muoversi in uno scenario che definire anonimo è un complimento: sei piani con quattro scale messe a caso che vedremo durante tutto il gioco. Anche sul fronte sonoro è incredibile constatare come i programmatori siano riusciti a rendere insopportabile la simpaticissima canzone “Ehi Ho!” cantata dai Sette Nani in Biancaneve: il remix usato in Roland Goes Digging sembra una marcia funebre, lenta, tediosa e maledettamente semplice, menomale che in nostro soccorso arriva il tasto “enter” che per magia eliminerà l’accompagnamento sonoro lasciando a due o tre effetti il compito di allietare le nostre orecchie.



    COMMENTO FINALE


    "Rolang Goes Digging è un gioco purtroppo rovinato dalla scarsa bravura dei programmatori, che prendendo come spunto evidentemente Space Panic (lo si può definire un clone a tutti gli effetti) non hanno saputo carpirne i pregi, proponendo una struttura di gioco ripetitiva che non riesce ad attrarre più di tanto il giocatore. A completare il quadro critico ci pensa un reparto tecnico sottotono dove il sonoro da il peggio di sè."

    Sandro "Sunstoppable" Prete




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