In un periodo storico in cui, per fare un videogioco la “grande” industry investe centinaia di milioni di dollari, ottenendo tra l’altro risultati sempre più scadenti (a volte incredibilmente tragici, vedi Concord e Highguard), esistono fortunatamente editori che ancora credono nel genio, nell’idea e nella passione, e che amano rischiare con prodotti fuori dai canoni standard. L’azienda in questione è l’americana Hooded Horse, tanto giovane quanto già riconosciuta a livello globale per le sue produzioni indie. Ha infatti incorporato a sé tanti sviluppatori indipendenti, i quali vengono pienamente supportati prima, durante e dopo lo sviluppo. In neanche 5 anni, i titoli di successo affiancati alla casa americana sono già più di quanto fatto da Ubisoft, EA e Sony messe assieme: tra gli altri, Old World, Manor Lords, Against the Storm, Shadow Gambit, He is Coming, quel 9 Kings di cui abbiamo parlato non molto tempo fa, senza dimenticare il progetto già annunciato di Heroes of Might and Magic: Olden Era, che personalmente aspetto come lo stipendio a fine mese. E in tutto questo popo’ di roba, emerge un titolo che mi ha incredibilmente sorpreso e di cui non posso fare più a meno. Vi sto parlando di Super Fantasy Kingdom, progetto nato dal genio del tedesco Feryaz Berr, il quale ringrazio sentitamente.
UN MINESTRONE DI GENERI COTTO A PUNTINO
Super Fantasy Kingdom è un gestionale, city-builder, auto-battler, roguelite, che fa dell’esplorazione un suo punto cardine. Una porcheria penserete, tutte queste cose impastate tra di loro con una grafica fatta da tre pixel in croce? Ed è qui che arriva il miracolo, il colpo di genio che cambia tutto, l’idea che spalanca le porte a qualcosa di effettivamente mai visto. Il caro Berr è riuscito nell’impresa di far dialogare alla perfezione ogni singolo dettaglio di gioco, creando un’esperienza a tratti davvero unica. Lo scopo del gioco è quello di creare da zero il nostro Regno Umano e farlo prosperare nel tempo. Dopo aver scelto il nostro cavaliere iniziale, e dopo un piccolo tutorial che ci spiega le basi del gioco, veniamo catapultati de’ botto nel nostro regno, spoglio praticamente di ogni cosa. Dobbiamo piazzare subito la nostra taverna e gli edifici che ci serviranno per creare le prime importanti risorse. Ecco qui che la parte gestionale salta subito fuori dall’acqua, una sezione impegnativa, ma molto divertente, stimolante e ricca di piacevoli variabili. Legno, roccia, grano e oro sono le risorse principali che ci permetteranno di costruire una miriade di edifici indispensabili per le nostre strategie; senza dimenticare la parte culinaria con la raccolta delle bacche, la pesca e la caccia per creare provviste sempre più succulenti. Attenzione però agli spazi, molto risicati all’inizio, ma che potranno essere sbloccati insieme alle varie strade proseguendo nel gioco. Ma tutto questo, è in funzione di cosa? Far prosperare il nostro regno è un’attività indispensabile per rendere più forte il nostro esercito. Infatti, alle porte del nostro villaggio vengono posizionati i combattenti (all’inizio solo un prode cavaliere), i quali dovranno respingere gli attacchi dei mostri nemici, attraverso l’ormai nota meccanica dell’auto-battler. Se è vero che il gioco combatte “da solo”, è anche vero che dovremmo essere bravi a combinare le giuste unità con gli adeguati potenziamenti. Una progressione incredibile che ha luogo solo grazie all’esplorazione del mondo.
ALLA SCOPERTA DI UN MONDO FANTASTICO
L’esplorazione del mondo di Super Fantasy Kingdom è qualcosa di eccezionale. Inizialmente, se allargate l’inquadratura, vedrete libero solo il nostro embrionale villaggio ed il campo di battaglia, ma dopo i primi successi, cominceranno a sbloccarsi le prime strade e la magia avrà inizio. Quello che scoprirete vi stupirà ogni volta sempre di più, la varietà e la quantità di sorprese godranno sempre dell’effetto wow. Posso dirvi che aldilà dei confini incontrerete nuovi fedeli compagni, mostri da combattere, potenziamenti per il villaggio, missioni da compiere, eventi da fronteggiare; e sarebbe già bello così, se non fosse che non è per niente finita qui. L’esplorazione è quindi un ingranaggio fondamentale per far funzionare tutto il meccanismo, il quale vive anche di un calendario ricco di eventi. Mi spiego. Super Fantasy Kingdom si svolge in giorni: al mattino i lavoratori cominciano a svolgere i loro incarichi fino alla sera quando rincaseranno per riposare, verso mezzogiorno cominceranno ad arrivare i primi mostri, fino alla sera quando terminerà lo scontro. Se vittoriosi, i membri del nostro esercito andranno felici in taverna dove mangeranno (acquisendo così esperienza) e riposeranno per essere pronti ad affrontare nuovi nemici. Veniamo quindi al calendario, utilissimo per vedere quali eventi appariranno nei giorni seguenti, eventi che ci forniranno svariate possibilità di migliorare la nostra run.
LE SCONFITTE TI RENDONO PIU’ FORTE
Essendo un roguelite, Super Fantasy Kingdom propone la classica struttura in cui ogni run aggiunge sempre un pezzetto a quella successiva. In ogni partita sarete più forti di quella precedente, a patto che siate propensi a provare e sperimentare sempre nuove strategie. E’ altamente sconsigliato affrontare due partite allo stesso modo, e di contro è fortemente consigliato “sacrificare” molte vittorie in cambio di nuove importanti scoperte. Che sia un nuovo membro dell’esercito, un nuovo edifico, nuove zone sulla mappa, nuove carte equipaggiamento, nuovi eventi, nuovi progetti…. Insomma, l’evoluzione e la progressione sono fondamentali per rendere il nostro regno sempre più forte e duraturo. Per arrivare alla vittoria servirà tutto ciò di cui abbiamo parlato, compresa tanta esperienza che si può accumulare attraverso dedita applicazione e tante ore di gioco.
QUEI PIXEL TUTTI DA AMARE
Pixel, pixel e ancora pixel. Il design di Super Fantasy Kingdom è una piccola opera d’arte in miniatura. Il nostro amico Berr è riuscito a rendere vivo un mondo composto solamente da minuscoli pixel colorati, uno stile a 12-bit (8 è poco e 16 è troppo) che regala dei dettagli inimmaginabili per uno stile grafico così. Ripeto, il mondo è vivo e lo ammirerete crescere pian piano sotto i vostri occhi: i lavoratori che svolgono le loro mansioni, le condizioni meteo variabili, l’enorme varietà di edifici all’interno, le piante che ricrescono, i movimenti dell’acqua e degli uccelli... Insomma, più giocherete, più scoprirete e più particolari noterete con sicuro stupore. Anche le musiche fanno il loro bel lavoro, sono perfettamente adatte alle situazioni che dovrete affrontare: il regno ha una musica, se ci spostiamo sul campo di battaglia il tema sarà diverso, così come nella taverna.
MA LE SORPRESE NON FINISCONO QUA
Come diceva il buon caro vecchio Corrado: “E non finisce qui”: Super Fantasy Kingdom è un pozzo di sorprese, tanto che non moltissimi giorni fa è apparso nel menù l’esercito dei Non-Morti. Ci clicco su e, tanto per cominciare, cambia l’immagine del menù. Comincio e rimango basito. E’ tutto completamente diverso: regno, mondo, musiche, gameplay; praticamente un altro gioco! Ed è ancora più incredibile se pensiamo che la road map del gioco prevede in futuro l’annuncio di altre fazioni (si vocifera Nani, Elfi, Barbari e Demoni), l’aggiunta di nuovi mondi e biomi, nuove evoluzioni ed abilità per gli eroi e molto altro. Non mancano ovviamente patch continuative per migliorare l’esperienza di gioco.
