Parasol Stars PcEngine

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  • Parasol Stars

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ID: 251708Quando si parla di retrogaming, uno dei primi titoli che vengono nominati di solito è il celeberrimo Bubble Bobble, un titolo rimasto molto popolare a tutt'oggi; il suo seguito Rainbow Islands, pur stravolgendone in buona parte l'impostazione, ottenne anch'esso un grande successo (come dimostrano anche i recenti tentativi di remake) senza però mai oscurare la popolarità del predecessore. Poco dopo la Taito realizzò anche il terzo capitolo della serie, Parasol Stars, di cui si parlerà in questo articolo: nonostante un livello qualitativo sempre altissimo, questo gioco non riuscì però a fare breccia nel cuore degli appassionati, rimanendo forse il capitolo meno popolare nella saga degli ex-draghetti sparabolle.

    Il motivo più probabile di questa situazione è il fatto che, a differenza dei capitoli precedenti, PS non apparve mai nelle sale giochi; nonostante alcune dicerie, la cartuccia per PC Engine del gioco non è la conversione di una fantomatica versione da sala, dato che Taito aveva fin dall'inizio deciso di non produrre il gioco per gli arcade. Poiché la base d'utenza della console NEC non era ampia come quella di altri sistemi dell'epoca, e nonostante le conversioni effettuate (soprattutto quella per Amiga), PS rimase un titolo tutto sommato di secondo piano.
    Ciò è un peccato, perchè il gioco riprende perfettamente tutte le caratteristiche vincenti dei suoi predecessori: un gameplay in apparenza elementare ma che richiede tempo e dedizione per essere padroneggiato; un'esperienza di gioco senza nulla da invidiare a quella dei coin-op di allora, con caterve di bonus segreti e non, e numerosi modi differenti per aumentare il punteggio; mondi segreti da scovare; l'accattivante stile grafico tondeggiante e coloratissimo. In più Parasol Stars ha anche il merito di riproporre la modalità a due giocatori in contemporanea, che mancava a Rainbow Islands. Sempre a proposito del presunto legame tra questo titolo e i coin-op, va notato come i game designer si siano divertiti a giocare su questo fatto: infatti i classici "continue" sono qui chiamati "crediti", e il metodo per ottenerne di nuovi, oltre al punteggio, è quello di raccogliere dei bonus a forma di moneta da 100 yen, ovvero quelle che in Giappone venivano usate nelle gettoniere degli arcade!

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    E ora qualche esempio per chiarire in cosa consista questo particolare gameplay: stavolta Bub e Bob non avranno come arma né bolle né arcobaleni, ma degli ombrellini colorati. Questi sono tutto tranne che innocui, infatti ogni nemico di piccola taglia che venga toccato da essi rimane immobilizzato: a questo punto il giocatore ha diverse scelte a propria disposizione. Può lanciare il nemico così stordito addosso ad altri mostriciattoli, così come mantenere questo nemico sulla punta dell'ombrello per portarlo in giro e accostarlo agli altri avversari che rimarranno storditi a loro volta; può mantenere aperto l'ombrello per stordire tutti i nemici che entrino in contatto con esso, e inoltre usare l'ombrello per spostare tutti questi nemici KO, raggruppandoli per eliminarli tutti in un sol colpo lanciando loro addosso un altro mostriciattolo. Questo sistema di combo è un'evoluzione di quanto visto in Rainbow Islands, dove si poteva intrappolare più nemici sotto gli arcobaleni per moltiplicare il punteggio. Non è finita qui: per tutti i livelli sono sparsi dei punti da cui cadono di continuo delle gocce (se no perché portarsi dietro un ombrello?), le quali agiscono come le bolle speciali in Bubble Bobble. Esse racchiudono in sé i poteri degli elementi, per cui raccogliendone cinque sulla punta dell'ombrello si creerà un mega-gocciolone il quale avrà un effetto analogo agli elementi già visti in BB (acqua, fulmine e fuoco), con l'aggiunta dell'elemento stella che ha la capacità di generare un devastante vortice di stelline. Naturalmente le gocce possono anche essere usate singolarmente, come proiettili da scagliare con le ombrellate per stordire nemici a distanza e raccogliere le decine di bonus sparsi ovunque. Il nostro ombrello ha inoltre una resistenza tale da poter fare da scudo alla maggior parte dei proiettili e oggetti sparati al nostro indirizzo, e per finire se tenuto aperto dopo un salto ci permette di fare planate degne della miglior Mary Poppins. Visto quante cose può fare un attrezzo in apparenza innocuo?

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    Dall'analisi sopra riportata si può capire come in fondo il gioco non proponga nulla di radicalmente nuovo, tuttavia questo in sé non è un difetto, poichè i game designer Taito sono riusciti a mescolare piuttosto abilmente le meccaniche dei loro precedenti amatissimi giochi e aggiungere quel tanto di nuovo che basta per non etichettare PS come clone dei successi del passato; successi che, come da tradizione della casa, vengono citati nei livelli finali e segreti del gioco. Il divertimento e il fattore di dipendenza generato da questo gioco rimangono agli stessi altissimi livelli degli altri capitoli della serie, e questa è la cosa più importante per chi gioca. Anche a distanza di tanti anni risulta sempre spassoso prendere i comandi di Bub e Bob e ripulire con loro i vari stage, magari innervosendosi perchè non si è riusciti a recuperare tutti i bonus o non ci si ricorda più il metodo per far apparire gli item nascosti o le porte che conducono agli ultimi due mondi!

    Se proprio vogliamo trovare dei difetti a Parasol Stars, possiamo dire che le caratterizzazioni dei vari mondi (tra cui citiamo il mondo meccanizzato e il pianeta-casinò) sembrano leggermente meno ispirate rispetto a quelle di Rainbow Islands, oppure che si riscontra una certa ripetitività nella colonna sonora, la quale presenta per la quasi totalità dell'avventura la stessa musichetta di sottofondo e lo stesso tema per la sfida con i boss (piccola curiosità: quest'ultimo è una versione della Lambada...). Si tratta tuttavia di peccati veniali.


    COMMENTO FINALE


    "Parasol Stars andrebbe assolutamente recuperato da tutti i fan della saga di Bubble Bobble che non ebbero la possibilità di giocarci, ma anche da coloro che lo snobbarono ritenendolo a torto meno profondo e riuscito dei gioco dei due draghetti, o una mera riproposizione in formato console di Rainbow Islands. Per tutti gli altri retrogamer all'ascolto, il consiglio rimane lo stesso: a meno che non odiate lo stile zuccheroso o i platform a schermate singole, Parasol Stars rimane un esempio di giocabilità pura e gameplay organizzato quasi alla perfezione."

    Federico "Boyakki" Tiraboschi




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    • Robbey
      #1
      Robbey ha commentato
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      Bubble bobble 3? devo provarlo immediatamente

    • striderhiryu
      #2
      striderhiryu ha commentato
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      Io ho apprezzato questo gioco su Amiga, in doppio con un mio amico! L'ho trovato molto migliore di Bubble Bobble, più dinamico e divertente!
      Indubbiamente da recuperare! 10+!

    • Sunstoppable
      #3
      Sunstoppable ha commentato
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      ehehe, anche io come strider ho avuto modo di provare la versione amiga in doppio con il mio caro fratello snake, ci divertimmo tantissimo. mi ricordo che era un pomeriggio estivo di tanti anni fa e lo finimmo tutto di un fiato. piccolo capolavoro di divertimento

    • AlextheLioNet
      #4
      AlextheLioNet ha commentato
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      Parasol Stars è un titolo che avrei tranquillamente potuto comprare sul mio Atari ST che, come la "controparte" Commodore, beneficiava di un'ottima conversione... ebbi anche modo di vederlo sul PC Engine di un amico e devo dire che risultava alquanto più veloce e apprezzabilmente più fluido dei pur buoni porting sugli home computer a 16 bit.
      Come divertimento Parasol Stars è paragonabile a Bubble Bobble... eccellente in particolar modo nel 2-player mode.

    • LordRey
      #5
      LordRey ha commentato
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      Giocato su Amiga.. ottimo gioco, soprattutto in "doppio".

      Ciao

    • cino77
      #6
      cino77 ha commentato
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      mai giocato!!!!!!!!!!!!

    • Epikall
      #7
      Epikall ha commentato
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      Originariamente inviato da cino77
      mai giocato!!!!!!!!!!!!
      estica non ce lo metti?

    • bostik
      #8
      bostik ha commentato
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      ehehe e guarda caso ho appena finito di ridar vita splendente ad una A500 e che gioco mi capita per provarlo ??? ehehe mitico ... a me piace davvero parecchio !

    • striderhiryu
      #9
      striderhiryu ha commentato
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      Un peccato però che non l'abbiano inserito in nessuna delle collection Taito (da quel che ho visto), solo sulla Virtual Console del Wii...

    • maxtex74
      #10
      maxtex74 ha commentato
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      Giocato con l'ottima conversione dell'Amiga ,bello e divertente degno seguito di Rainbow Island
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