MARVEL Cosmic Invasion arriva grazie a Tribute Games con la nobile missione di trasportare l’epicità dei fumetti Marvel nel mondo dei beat ‘em up. La trama, pur senza la complessità di una graphic novel, funziona perfettamente come motore per l’azione. Ci troviamo infatti nel bel mezzo di un attacco intergalattico su scala apocalittica: la temibile Onda di Annientamento, guidata dal supercriminale Annihilus, minaccia di consumare la galassia e questo è tutto ciò che serve sapere per iniziare a menare le mani. La storia è un pretesto drammatico che giustifica l’unione di eroi terrestri e cosmici, raramente visti insieme nei fumetti, chiamati a lottare dalle profondità della Zona Negativa fino alla Terra stessa.
In un beat ‘em up la narrazione funge da “collante” che fornisce il contesto necessario senza mai interrompere il ritmo incalzante dell’azione. La selezione dei personaggi è, senza dubbio, una delle maggiori forze del titolo. Il gioco permette di controllare una rosa di eroi estremamente varia e riconoscibile: ci sono giganti come Capitan America, Iron Man, Wolverine e Spider-Man, ma anche volti meno comuni come Phyla-Vell, il possente Beta Ray Bill, Cosmic Ghost Rider o Nova. Per chi ama i fumetti, è un piacere avere a disposizione un cast così ampio, che rappresenta un fortissimo incentivo alla rigiocabilità. Una vera perla di fanservice che invita costantemente alla sperimentazione.
La meccanica centrale che distingue MARVEL Cosmic Invasion dagli altri titoli del genere è il sistema di Scambio Cosmico. Invece di essere obbligati a scegliere un solo eroe, il gioco ci permette di selezionarne due formando un vero e proprio duo, alternando tra loro in modo istantaneo. Questa funzione non è solo estetica, ma aggiunge un livello di strategia al cuore dell’azione: il personaggio fuori dallo schermo può essere chiamato in qualsiasi momento per attacchi sincronizzati. Questa meccanica permette di prolungare combo e concatenare mosse speciali che riempiono di effetti visivi lo schermo.
Il gameplay di base è rapido, fluido e davvero gratificante. Ognuno dei 15 eroi giocabili ha un set di mosse unico che rispecchia la propria personalità. Per esempio, She-Hulk appare massiccia e i suoi pugni o prese sono devastanti, mentre personaggi come Nova o Fenice possono volare, offrendo mobilità aerea e la possibilità di evitare i pericoli a terra, un vantaggio fondamentale in alcuni scontri. Questa varietà garantisce che ogni eroe abbia un’identità precisa e non sembri solo una copia estetica di un altro. Senza dubbio, un grande merito va a Tribute Games per il design del gameplay.
Nonostante la soddisfazione data dallo Scambio Cosmico, nella modalità multigiocatore la situazione può diventare troppo caotica. Durante una partita con altri quattro giocatori, la schermata si è riempita di eroi che saltavano ovunque e di una pioggia di effetti visivi. In quei momenti, l’azione risultava meno chirurgica e più vicina a una carica scomposta. La distinzione tra una combo precisa e il semplice premere a caso i tasti si perde, mettendo da parte la precisione richiesta dal sistema di combattimento. Chiaramente, il caos fa parte della formula del beat ‘em up, ma una maggiore chiarezza visiva nelle fasi concitate sarebbe indispensabile per restare in partita.
Visivamente, però, il gioco è fantastico. La pixel art con cui sono realizzati eroi e nemici è davvero incantevole e piena di personalità, un vero marchio di fabbrica dello studio. Le animazioni sono dettagliatissime e catturano alla perfezione lo spirito Marvel. Proprio come accadeva in Absolum, il gioco dà quasi la sensazione di essere una serie animata interattiva, di quelle che trasmettevano il sabato mattina su Italia 1. A completare il tutto c’è una colonna sonora che non delude: le tracce che accompagnano ogni livello hanno un marcato stile chiptune energico che richiama l’epoca arcade, aumentando la tensione di ogni scontro. Inoltre, il doppiaggio in inglese con voci molto familiari aggiunge uno strato di nostalgia che permea l’intera esperienza.
MARVEL Cosmic Invasion resta fedele alle sue radici arcade. Presenta una campagna principale che può essere completata in due o tre ore, un tempo tutto sommato buono per un beat ‘em up. Tuttavia, il livello di rigiocabilità è altissimo, favorito da un sistema di sfide, dalla possibilità di sbloccare cosmetici e dall’invito costante a sperimentare con tutti i 15 eroi. Su questo punto, una delle aree dove si è persa un’occasione è il sistema di progressione dei personaggi: il gioco offre una meccanica di level-up che, in sostanza, porta solo a miglioramenti basici di salute e forza d’attacco.
Personalmente, avrei apprezzato un sistema di upgrade un po’ più profondo, che permettesse di personalizzare maggiormente gli eroi. In ogni caso, questo non sminuisce il valore dell’esperienza, che funziona bene così com’è. Ciò che mi ha frustrato un po’ è l’assenza di “vite” o punti di controllo, in un titolo che può risultare piuttosto impegnativo in certi momenti. Perdere contro un boss e dover ripetere l’intero livello può sembrare una punizione severa per un gioco di questo tipo. È un omaggio alla difficoltà arcade che può portare allo sfinimento, anche se capisco che rappresenta una sfida nostalgica da superare.
Il gioco è disponibile PC (Steam) | PlayStation | Xbox | Nintendo Switch
