Diciamo che il titolo Midway si è ricavato un suo bello spazio nel panorama dei giochi di combattimento negli anni '90, forte del suo particolare stile grafico (veri e propri attori digitalizzati e messi su schermo), ha generato, purtroppo, innumerevoli copie. Alcuni giochi erano divertenti. Altri erano spazzatura mondiale. Tattoo Assassins rientra in quest'ultima categoria. In effetti, era così brutto che è morto prima ancora di nascere.
Lo sviluppo partì nel 1994 con un inizio promettente. Data East aveva prodotto dei bellissimi videogame e all’epoca si occupava anche di flipper su licenza come I Simpson, Star Wars e Ritorno al futuro. Lo sceneggiatore di Ritorno al futuro, Bob Gale, che collaborò allo sviluppo del flipper propose la sua idea per Tattoo Assassins. Quale grande premessa! Oltre a essere supportato da un talento di scrittura stellare, molti dei personaggi del gioco sono stati interpretati da celebrità di serie B. La più famosa era l'ex cheerleader degli Oakland Raiders Gretchen Stockdale, che fu anche testimone al processo OJ Simpson... Al team di sviluppo furono concessi solo nove mesi per completare il gioco e furono promessi vantaggi e bonus enormi se fossero riusciti a portarlo a termine. Spoiler: non ci sono riusciti.
L’assurda storia ruotava attorno a un inchiostro magico per tatuaggi che conferiva poteri speciali alle persone prescelte: ogni combattente era adornato con un tatuaggio di un animale diverso, dal drago alla tigre. Molti dei combattenti erano stereotipi con retroscena problematici. Maya era una guerriera amazzonica che lottava per la sua terra, mentre Billy Two Moons era un nativo americano in fuga dal governo. Altri personaggi erano decisamente bizzarri, come Rhina, che era una donna per metà rinoceronte, o la combattente sui pattini, basata sulla pattinatrice artistica Nancy Kerrigan che diventò celebre perché aggredita per evitare che partecipasse alle olimpiadi invernali...mah!
Se avrete l’ardire di vedere qualche video sul web, noterete che oltre a una serie di mosse speciali ordinarie, lo sviluppatore ha dato a molti dei combattenti attacchi fatti di scoregge (da una donna...) e diarrea. Tutto molto sexy.
Hanno anche cercato di copiare Mortal Kombat dando a ogni lottatore molte fatality. La loro campagna di marketing si vantava che nel gioco ci fossero 2.000 fatality, quando in realtà intorno alle 50-60 unità. Con un colpo da maestro di eleganza, Tattoo Assassins ha persino fatto un passo avanti rispetto alle Fatality e ha aggiunto le “Nudality”, che permettevano di spogliare il nemico dopo averlo battuto. Il gioco venne cancellato quando SEGA rilevò Data East e non volle qualcosa in grado di rivaleggiare con Virtua Fighter (ci potrebbe scappare una risata...). Prima che il progetto venisse cancellato, vennero realizzati alcuni cabinati prototipo, ma la maggior parte di essi andò distrutta. A testimonianza di ciò, esiste una versione giocabile, che dei coraggiosi hanno anche sviscerato, con cui potete sbizzarrirvi a scoreggiare in faccia al vostro avversario...
