Ultimate Body Blows per Amiga CD32, è la summa dei due precedenti capitoli usciti per macchina Amiga classic. Prima ancora che Midway tirasse fuori per Playstation il trilogy della famiglia Mortal Kombat, Team-17 fece questo dono inaspettato ai possessori della sfortunata consolle di casa Commodore, facendo notare come sempre (sarò di parte) un’avveniristica visione sull’andazzo generale dei videogame.
Prendiamo in esame questa versione che comunque differisce poco dallo spirito originale del primo capitolo, mettendo in chiaro che ciò che sarà descritto in determinata sede potrà essere preso a grandi linee per tutta la saga.
I difetti più evidenti da ricercare sin dalla prima apparizione di BodyBlows sono principalmente: un numero troppo esiguo di animazioni messe a disposizione per i personaggi, e una tecnica di gioco che in pratica “non esiste”. Nel primo caso si nota una staticità elevata tra movenze grezze e tozze, nel secondo il difetto è più grave ed è anche il maggiore motivo per cui i puristi del genere non digeriscono nessun BodyBlows esistente. Durante i furiosi combattimenti, difatti, non aspettatevi certo di usare tecniche alla Street Fighter 2, o di assistere alla potenza distruttiva di Mortal Kombat, no, niente di tutto ciò. Quello che vi sarà chiesto di fare tramite il solo pulsante a disposizione e le diverse posizioni della croce direzionale del vostro joypad sarà di attendere che l’avversario sia a guardia bassa, per poi potersi scagliare contro di lui a piena forza, senza tecnica, senza pensare, ma solo smanettando a più non posso alla ricerca del male maggiore da potergli infliggere. Questa procedura la potremmo ripetere sempre e, purtroppo, contro ogni personaggio che affronteremo. Ecco i mali maggiori di BodyBlows. Sull’animazione non c’è dubbio alcuno, si sarebbe potuto osare di più, soprattutto alla luce della versione CD32, ma sul tipo di gioco, lascio a ogni singolo utente il gusto di poter scegliere se amare una tipologia di combattimento “diversa” dal solito, e quindi apprezzarlo, o continuare con inutili e sterili paragoni con i già citati campioni indiscussi del genere, e quindi, odiarlo.
Ma lì dove sorgono difetti, nascono anche tanti pregi. Come noto a ogni prodotto del
Come accennato a inizio recensione, uno dei maggiori punti di forza della versione CD32, risiede nella possibilità di poter usufruire di tutti i personaggi presenti nell’intera saga. Ritorneranno quindi i mitici Ninja e Cossak del primo capitolo, mischiati con Lazer e Dino provenienti dal secondo, affiancati anche da personaggi come Mike, che figurava tra i cattivoni finali da battere nel primo BodyBlows e selezionabile solo nella versione AGA di quest’ultimo, per un totale di ventidue personaggi presenti e venti selezionabili. Leggermente incasinato da spiegare, lo ammetto, ma ce n’è veramente per tutti i gusti, ed è nuovamente presente anche Max, il mega boss finale sparito nell’episodio Galactic.
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... purtroppo c'era ben altro...